giovedì 12 giugno 2008

Portogallo - Repubblica Ceca 3-1: 8' Deco, 63' C. Ronaldo, 90'+1 Quaresma; 17' Sionko

Deco, 30 anni, gioca nel Barcellona. Lapresse
Portogallo - Repubblica Ceca è la partita che può significare per entrambe passaggio al secondo turno (anche se c’è la - remota - possibilità che ci siano tre squadre a quota 6 nel gruppo A). I lusitani si presentano in campo con la medesima formazione che ha sconfitto la Turchia per 2-0 sabato scorso, i cechi invece propongono due novità rispetto alla squadra vittoriosa per 1-0 contro la svizzera nella gara inaugurale del torneo: Matějovský e Baroš sostituiscono rispettivamente Jarolím e Koller.
Dopo i primi, consueti, minuti di studio reciproco tra le due squadre, arriva il vantaggio portoghese ad opera di Deco, abile a sfruttare la combinazione fra Cristiano Ronaldo e Nuno Gomes per battere Čech. Nemmeno dieci minuti, e la Repubblica Ceca trova il pari con Sionko, che sul corner dalla destra di Plašil anticipa Petit e trafigge Ricardo. Poi il ritmo si abbassa a causa del lavoro combinato del caldo (ma dico io, perché partite come questa e come Spagna - Russia vengono giocate alle 18?) e, soprattutto, della difesa ceca, che non permette ai lusitani di avere un gioco fluido come quello ammirato nella gara di sabato scorso contro la Turchia, e queste difficoltà di manovra fanno andare in bestia Felipão Scolari. E così si va al riposo sul punteggio di parità, dopo una prima frazione senza squilli particolari, eccezion fatta per i due gol. Nella ripresa la musica cambia decisamente, con Nuno Gomes e Simão immediatamente pericolosi dalle parti di Čech, ma il portiere del Chelsea fa buona guardia. Queste iniziali offensive portoghesi scatenano la reazione degli uomini di Karel Brückner, che si rendono pericolosi dalle parti di Ricardo; l’assenza di uomini in maglia rossa sul secondo palo non consente però ai cechi di segnare. E ad una squadra con Cristiano Ronaldo e Deco in campo non si possono fare favori del genere, e sono proprio i due talenti a confezionare il 2-1; Deco serve Ronaldo in area, il numero 7 del Manchester United arriva in corsa e batte Čech con un gran destro rasoterra. Brückner è costretto a correre ai ripari, e così inserisce Vlček e Koller; questi due innesti fanno sì che il modulo ceco si trasformi in un 4-4-2 che diventa 4-2-4 in fase offensiva, con Vlček a destra, Sionko a sinistra e Koller e Baroš centrali. Anche Scolari cambia i giocatori, ma il modulo rimane invariato con gli ingressi di Hugo Almeida, Quaresma e Fernando Meira rispettivamente per Nuno Gomes, Simão e João Moutinho. E, dopo un brivido causato ancora da Sionko a cui Ricardo si oppone con la punta delle dita, il Portogallo triplica con Quaresima, servito dinanzi alla porta da Cristiano Ronaldo, a sua volta innescato da un’invezione - l’ennesima - di Deco.
Migliore in campo Deco, senz’ombra di dubbio. Bene, nel Portogallo, anche Cristiano Ronaldo. Sottotono rispetto alla gara con la Turchia Nuno Gomes e Bosingwa. Trai cechi bene Sionko, riconfermatosi su ottimi livelli dopo la gran partita disputata contro la Svizzera, ed Ujfaluši.
Dopo questo 3-1 per il Portogallo la quasi certezza della qualificazione, che sarà matematica solo in caso di pareggio tra Svizzera e Turchia; per la Repubblica Ceca invece tanta rabbia per un pareggio sfuggito a causa della classe delle due stelle portoghesi, contro cui non si poteva fare nulla di più, e della reattività di Ricardo sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Sionko all’83esimo.

ANTONIO GIUSTO
Fonte: Europei di calcio 2008

2 commenti:

Brahma ha detto...

Questo Portogallo ha ormai preso l'imprinting delle squadre di Felipao: tanta classe in campo,gioco non trascendentale e la Dea bendata che ti assiste quando stai sul pareggio,sarà difficile fermarlo...
Abraço

Antonio Giusto ha detto...

Concordo con te, per me il Portogallo è ormai la favorita numero uno alla luce dei risultati (prima dell'inizio del torneo la davo invece dietro l'Italia).
Per quanto riguarda Felipão Scolari, penso proprio che l'anno prossimo al Chelsea farà benissimo, dando prova anche sulla panchina di un club europeo di essere uno dei migliori allenatori del pianeta.