mercoledì 18 giugno 2008

Francia - Italia 0-2: 25' Pirlo rigore, 63' De Rossi

Daniele De Rossi esulta con Donadoni dopo la rete del 2-0. Afp

Italia - Francia è una partita da “dentro o fuori”, e Domenech vuole assolutamente restare “dentro”. Così si spiega la scelta del tecnico transalpino, che propone per la prima volta due terzini di spinta come Evra e Clerc con lo spostamento di Abidal al centro della difesa al posto di Thuram, che appare ormai bollito. Per il resto la squadra è quella consueta, ma a scombinare le carte in tavola ci si mette il brutto infortunio di Ribéry, che rimedia una distorsione al ginocchio in un contrasto con Zambrotta dopo appena dieci minuti di gara. Domenech è così costretto a cambiare modulo, passano ad un 4-2-3-1 che prevede il neoentrato Nasri sul centrosinistra alle spalle dell’unica punta Henry. Nonostante il cambio, la Francia continua a giocare meglio degli azzurri, che si limitano a sporadici lanci dei centrocampisti a cercare Toni, lasciato solo da Cassano che si posiziona largo sulla destra. Non sembra essere una gran giornata per l’Italia, ma a cambiare il volto del match ci pensa, come spesso capita a questi livelli, un episodio: al 24’ Pirlo serve Toni sul filo del fuorigioco, e l’attaccante del Bayern, dopo un perfetto controllo con il destro, viene steso da Abidal proprio mentre sta per calciare. Michel non può esimersi dal concedere la massima punizione agli azzurri ed espellere Abidal, rimasto ultimo uomo, costringendo Domenech a correre immediatamente ai ripari sostituendo Nasri con Boumsong. Dicevamo del rigore: dagli undici metri va Pirlo, che batte Coupet per l’1-0 azzurro. Dopo il gol è un dominio assoluto degli uomini di Donadoni, che amministrano il gioco senza problemi, non riuscendo però a trovare la porta con Toni. Ed è proprio a causa dell’eccessiva superiorità azzurra che al 43’ Pirlo si becca il giallo che significa squalifica per il quarto di finale contro la Francia: il bresciano è costretto a fermare Benzema con le cattive a causa di una mancata interruzione di gioco da parte dell’arbitro Michel, che lascia andare in contropiede i galletti (che a mio parere hanno fatto benissimo a proseguire) senza interrompere il gioco per permettere le cure mediche all’infortunato Perrotta, colpito duro sugli sviluppi di una punizione di Grosso deviata sul palo da Coupet. Si va così al risposo sullo 0-0, ma negli spogliatoi Domenech fa il lavaggio del cervello ai suoi, convincendoli di poter ribaltare il risultato, e la Francia torna così in campo più agguerrita che mai, come dimostra l’avvio di ripresa, che vede i francesi in controllo della metà campo azzurra. L’Italia però difende bene, e al 62’ trova anche il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata in gol da Henry. A quel punto Domenech si gioca tutto inserendo Anelka, ma l’Italia si limita ad abbassare il ritmo facendo possesso palla. Nel finale c’è anche il tempo per una traversa di Toni, poi, al 93’, Michel fischia la fine: complice il 2-0 olandese sulla Romania l’Italia è a quarti di finale, dove affronterà la Spagna.

ANTONIO GIUSTO
Fonte: Europei di calcio 2008

2 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non condivido la tua analisi sull'inizio della gara, già prima del gol avevamo avuto due ghiotte occasioni con Toni e Panucci, per il resto sono sostanzialmente d'accordo...ciao!

Antonio Giusto ha detto...

Due ghiotte occasioni, sì, ma poco altro: la Francia aveva giocato meglio.