martedì 22 aprile 2008

Liverpool - Chelsea 1-1



LA PARTITA - A questi livelli, si sa, per decidere le partite basta un episodio. Quello che deciso Liverpool – Chelsea è stata la parata di Čech sul destro da distanza ravvicinata di Torres al 93’. Dopo la seconda – decisiva – parata del portiere ceco sul destro del numero 9 dei Reds, è partita l’azione che ha portato Kalou, il miglior attaccante dei Blues (cioè l’unico sufficiente), a mettere un insidioso pallone al centro. Insidioso perché basso, ma non rasoterra, su cui John Arne Riise, mancino, anziché intervenire col piede destro preferisce allontanare il pallone di testa. Sbaglia però traiettoria, e la palla s’insacca alle spalle di uno sfortunato Reina. Ho già svelato il finale, ma la partita merita di essere raccontata dall’inizio.
Nei primi minuti le squadre si studiano a lungo, senza che nessuna riesca a prevalere sull’altra. Le occasioni da gol la titano, e per la prima bisogna attendere il 31esimo minuto, quando Fernando Torres si vede recapitare un pallone d’oro da Gerrard, per il capitano questa resterà l’unica giocata degna di nota del match, visto che Makélélé e i problemi fisici lo attanagliano per tutti i 90 minuti. Il Niño, solo davanti a Čech, cerca di mandare per terra il portiere, così non è, e da distanza ravvicinata Torres colpisce in pieno il portierone dei Blues. Da qui in poi il Livrpool si trasferisce nella metà campo dei Blues, il gol è nell’aria, e a firmarlo è Dirk Kuyt. L’olandese usufruisce di un tiro svirgolato da Mascherano al limite dell’area che si tramuta in un insidioso pallonetto che scavalca Makélélé e Ashley Cole, non esattamente due giganti, e termina sui piedi di Kuyt, che infila Čech con un destro in spaccata che passa tra le gambe del portiere ceco. Fino al termine del primo tempo non ci sono azioni degne di nota, e nelle ripresa sono in campo gli stessi 22 del primo tempo. I primi minuti sono molto intensi, con le squadre intente a darsi battaglia a centrocampo. Le redini del gioco però ci mettono poco a tornare in mano al Liverpool, in cui si mette in mostra Ryan Babel, svegliatosi dopo un primo tempo sottotono. Al 62’ Fábio Aurélio si fa male, per lui stiramento all’inguine, Rafa Benítez inserisce Riise al posto del brasiliano. Tatticamente non cambia nulla, visto che Riise è il sostituto naturale di Fábio Aurélio. Il Chelsea intanto ha preso coraggio, e cerca con sempre maggiore insistenza Didier Drogba, troppo solo là davanti e soprattutto in giornata no anche a causa dell’attenzione riservatagli a turno da Škrtel e Carragher, alla gara numero 519 con la maglia dei Reds. Per dare una spalla all’ivoriano Grant sostituisce uno spento Joe Cole con Salomon Kalou, che si rivelerà poi decisivo. Il Chelsea a questo punto è costretto a fare la partita, e con Ballack e Drogba si getta in avanti alla ricerca del gol del pari inducendo Benítez ad inserire Benayoun al posto di Babel. Il Chelsea continua ad attaccare pur risultando inconcludente, con il Liverpool che ogni tanto si fa vedere nella metà campo avversaria con Gerrard, che all’85’ testa i riflessi di Čech. Un minuto dopo Grant getta nella mischia anche l’ex Anelka, nella speranza di agguantare il tanto agognato pareggio. Pareggio che pare sfuggire ai Blues quando Terry, al terzo minuto di recupero, stende Mascherano andando a prendersi il primo cartellino giallo dell’incontro. Il Liverpool sembra dover chiudere all’attacco, ma Gerrard, anziché servire un compagno e perdere preziosi secondi nei pressi della bandierina preferisce mettere il pallone al centro, dove Torres si rende nuovamente pericoloso, ma Čech, il migliore in campo, risponde nuovamente presente e rilancia l’azione dei suoi, che si concluderà con il cross al centro di Kalou dalla sinistra maldestramente deviato nella propria porta da Riise, con la Kop intenta ad intonare “You’ll never walk alone”.

PROMOSSI - Čech è il migliore in campo, decisive le sue parate su Torres (due volte) e Gerrard. Sul gol subito non ha alcuna responsabilità. Restando tra i Blues, in evidenza anche Claude Makélélé, superbo nell’annullare Gerrard, da lui francobollato per tutti i 90 minuti come da indicazione di Grant. Individualmente meglio i Reds, con Kuyt, votato migliore in campo dai tifosi, bravo nell’occasione del gol per poi limitarsi a svolgere il suo compito sulla fascia destra. Bene anche Babel, svegliatosi nella ripresa dopo un primo tempo sottotono, il migliore tra i Reds nei primi 30 minuti della ripresa. Poi esce per lasciar spazio a Benayoun. Bene, infine, anche Škrtel, bravo nell’“addomesticare” Drogba, e Xabi Alonso.

BOCCIATI - Riise, entra in campo al posto di uno sfortunatissimo Fábio Aurélio al 17esimo del secondo tempo e nei 32 minuti trascorsi in campo oltre a qualche giocata di dubbia utilità mette anche a segno l’autorete che costa la vittoria ai suoi. Da incubo anche la prestazione di Joe Cole, che dopo il mancato aggancio nell’area di Reina al 7’ del primo tempo sparisce dal campo, la sostituzione è la giusta punizione per lui. Altro spettatore non pagante del match è Fernando Torres: sui piedi del Niño capitano due palloni facili facili (per lui) da spingere in rete, eppure si fa ipnotizzare da Čech in entrambe le occasioni. A testimonianza di una prestazione non esattamente esaltante dello spagnolo ci sono anche le parole del capitano Steven Gerrard: «Al ritorno avremo un Torres in più». Un altro non privo di colpe: va bene che la marcatura a uomo di Makélélé unita agli acciacchi che ne avevano messo in dubbio la presenza in campo, ma in una partita del genere il capitano dev’essere più presente. Male pure Drogba tra i Blues, in giornata nerissima. Lui però almeno ci prova, a differenza di Malouda e Anelka, il cui (cattivo) esempio viene seguito anche da Frank Lampard.

TABELLINO
Liverpool - Chelsea 1-1 (primo tempo 1-0)
Marcatori: Kuyt (L) al 43' p.t.; aut. Riise (L) al 49' s.t.
Liverpool (4-2-3-1): Reina 6.5; Arbeloa 6, Carragher 6.5, Škrtel 6.5, Fábio Aurélio 6 (17' s.t. Riise 4); Mascherano 6, Alonso 6.5; Kuyt 6.5, Gerrard 5.5, Babel 6.5 (31' s.t. Benayoun s.v.), Torres 5.5. (Itandje, Hyypia, Crouch, Pennant, Lucas Leiva). All. Benitez 6.5.
Chelsea (4-3-3): Čech 7.5; Ferreira 6, Carvalho 6, Terry 5.5, A. Cole 5.5; Ballack 6 (41' s.t. Anelka s.v.), Makelele 7, Lampard 5.5; J. Cole 5 (18' s.t. Kalou 6), Drogba 5.5, Malouda 5.5. (Hilario, Shevchenko, Mikel, Alex, Belletti). All. Grant 6.5.
Arbitro: Plautz (Austria).
Note: spettatori 42mila circa. Ammonito Terry per gioco falloso. Angoli: 6-5. Recupero: 1' p.t. e 4' s.t.

3 commenti:

Computadores ha detto...

Hello. This post is likeable, and your blog is very interesting, congratulations :-). I will add in my blogroll =). If possible gives a last there on my blog, it is about the Computador, I hope you enjoy. The address is http://computador-brasil.blogspot.com. A hug.

Arsenal passion by ToscanArsenal(Francio) ha detto...

il sempre bruttino chelsea..con il solito grande fattore C stagionale!

Antonio Giusto ha detto...

Fattore C per il Chelsea, certo, però il fattore C è stato utile ai Blues perché sono riusciti a mantenere il risultato sullo 0-1 grazie ad un grande Čech. Al ritorno a Grant basterà uno 0-0 per arrivare in finale, speriamo solo di non vedere un Manchester United 2 vestito di blu.