martedì 12 luglio 2011

Calcio d'angolo - Un Pozzo senza fondo



Da qualche minuto, c'è anche l'ufficialità. Cristian Zapata, che si sta godendo la sua sorprendente Colombia in Coppa America, è stato venduto al Villarreal per 9 milioni, più che sufficienti per ripianare un bilancio chiuso in passivo - dopo un'eternità - di 6,9 milioni di euro. Gökhan Inler, con la sua carnevalata, ha portato nelle casse friulane altri 17 milioni, in attesa della firma blaugrana di Sánchez. E poi c'è il PSG, che ronza attorno a Benatia.

Per rimpiazzarli, ecco l'ennesima infornata di giovani promesse. Abdoul Sissoko, fratello minore dello juventino Mohamed, l'ivoriano Thierry Doubai e Danilo (prelevato dal Palmeiras, come Armero) sono già in Friuli, mentre per Eliaquim Mangala ('91, dello Standard Liegi) e Paul Baysse ('88, in forza al Brest) pare questione di giorni, forse ore. Acquistati per un tozzo di pane calcistico, chi li conosce, manco a dirlo, ne parla bene: plusvalenze in divenire, si augurano a Udine.

I numeri, raramente veritieri, in special modo nell'universo calcistico, ci dicono quindi che Giampaolo Pozzo è un saggio mercante del pallone. Tra plusvalenze da urlo e ingaggi ragionati (solo Di Natale guadagna più di un milione d'euro l'anno), contratti rigorosamente quinquennali per mettersi al riparo dai ricatti degli agenti e meticolosa ricerca di potenziali campioni affidata al trio composto da Vernier, Policano e Angeloni, coordinato da Andrea Carnevale, ecco una squadra in anticipo sul Fair Play Finanziario di Platini ed ansiosa di affrontare i preliminari di Champions League.

Che, da sogno quale sono, potrebbero presto tramutarsi in incubo, vista e considerata l'assenza di Zapata, Inler e Sánchez, in pratica la spina dorsale della squadra giunta quarta. L'urna poi, affatto benevola, «regalerà» un'avversaria tra Arsenal, Bayern Monaco, Lione, Villarreal e - presumibilmente - Benfica, con Dinamo Kiev, Panathinaikos e Twente indiziati a prendere il posto delle «Aguias» portoghesi: la tanto agognata fase a gironi è, in pratica, un miraggio.

Alcune volte, sarebbe il caso di inseguire i propri sogni non badando al bilancio. Altre volte, invece, sarebbe il caso di badare al bilancio anziché inseguire sogni che potrebbero trasformarsi in incubi (Sampdoria docet). Giampaolo Pozzo, evidentemente, ama fare sonni tranquilli. In bianco e nero, anzi: in bianconero.

Antonio Giusto

Fonte: Goal.com

4 commenti:

Entius ha detto...

Uno dei pochi presidenti che ha capito come bisogna lavorare nel mondo del calcio.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Visto l'appuntamento quasi storico che si apprestano a disputare non avrei smantellato la squadra, Sanchez si poteva anche provare a trattenere visto che il suo valore a mio avviso è destinato solo ad aumentare...
Comunque sono un modello da seguire, la loro capacità di scovare talenti è formidabile così come quello di allestire spesso formazioni competitive pur avendo un monte ingaggi tra sempre tra i più bassi della serie A...ciao!

Antonio Giusto ha detto...

Andrea: su Sánchez, ho un'opinione differente dalla tua. Il cileno, se non fosse stato ceduto in questa finestra di mercato, avrebbe probabilmente disputato la prossima stagione senza voglia, svalutandosi. Il rischio di ritrovarsi tra le mani un altro D'Agostino, per Pozzo, è stato concreto: meglio quindi cederlo immediatamente.

maglia calcio ha detto...

bella offeta di pozzo comunque un ottimo lavoro di questa società