<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199</id><updated>2012-01-20T19:42:06.544+01:00</updated><category term='storia del calcio'/><category term='all&apos;alba del calcio'/><category term='calcio 2000'/><category term='euro2008'/><category term='tra palco e realtà'/><category term='calcio tedesco'/><category term='champions league'/><category term='calcio brasiliano'/><category term='calcio africano'/><category term='calcio spagnolo'/><category term='recontragolazo'/><category term='confederations cup 2009'/><category term='coppa uefa'/><category term='goal.com'/><category term='calciomercato'/><category term='scheda'/><category term='mondiali 2010'/><category term='alleniamo.com'/><category term='europeo under 21 2009'/><category term='giovani'/><category term='profilo'/><category term='varie'/><category term='calcio italiano'/><category term='calcio d&apos;angolo'/><category term='una maglia al giorno'/><category term='promossiebocciati'/><category term='calcio inglese'/><category term='il punto'/><category term='guerin sportivo.it'/><category term='foto'/><category term='lega pro'/><category term='tattica'/><category term='secondo me'/><category term='c&apos;era una volta il football'/><category term='variocalcio'/><category term='video'/><category term='analisi'/><category term='cronaca'/><category term='calcio francese'/><category term='sportbeat'/><category term='intervista'/><title type='text'>Calcio d'angolo</title><subtitle type='html'>«Il tuo blog è fresco, vivace e godibile. Bravo» (Andrea Aloi)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>405</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-716886203819801518</id><published>2012-01-18T17:41:00.002+01:00</published><updated>2012-01-18T17:48:47.361+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Grande Torino</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://static.guide.supereva.it/guide/torino_fc/GrandeTorino_01.jpg" id="il_fi" height="282" width="432" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;"I campioni d'Italia. Bàcigàlupo  V., Ball...", legge il mio nipotino Gianpaolo, come ipnotizzato dalla  lapide che commemora il Grande Torino, perito a Superga il il 4 maggio  del '49.&lt;br /&gt;"Bàcigalùpo, Gianpolo. Si dice Bàcigalùpo."&lt;br /&gt;Il piccolo  sta imparando cos'è il Toro. Ed io, nonno dal cuore granata, sto  cercando di spiegarglielo, sperando che non abbia preso da sua mamma:  figlia unica, come la delusione che mi diede il giorno in cui mi  confessò che ne aveva abbastanza del dannato pallone.  Fortunatamente, a  Gianpaolo il calcio - per ora - piace. È bello grosso per avere otto  anni, gioca in difesa e dice d'ispirarsi ad Ogbonna, anche se il  sinistro non lo usa neppure per scendere dal letto. Per evitare che  segua le orme di sua mamma, che proprio a quell'età mi rivelò che si  emozionava leggendo i libri, mica accompagnandomi allo stadio «per  vedere ventidue signori che inseguono una palla con i calzoni corti  anche a gennaio», ho deciso di portarlo su a Superga per una lezione di  storia granata. Abituato com'è alla Serie B, ai valzer di panchine ed  alle delusioni, ha il diritto - anzi, il dovere - di conoscere chi ha  reso grande il Toro.&lt;br /&gt;"Sta' tranquillo, comunque, il tuo è un errore  comune. Anzi, è già tanto che ti sia limitato a sguinzagliare gli  accenti: in molti, quel cognome neppure riuscivano a pronunciarlo. Uno  su tutti? Vittorio Pozzo, o almeno così sosteneva Bacigalupo, che..."&lt;br /&gt;"Nonno, nonno! Chi era questo Vittorio Pozzo? Un calciatore?"&lt;br /&gt;"Giocò  nel Grasshoppers, in Svizzera, ma corse dietro al pallone anche in  Francia ed Inghilterra. La storia, però, l'ha fatta sedendo in panchina:  è, e probabilmente resterà ancora a lungo, l'unico commissario tecnico  capace di vincere due campionati del mondo, nel '34 e nel '38. Ma noi  del Toro lo ricordiamo perché, oltre a dir la sua nel momento della  fondazione della squadra, indossò la maglia granata per cinque stagioni.  Una volta appesi gli scarpini, anche se sarebbe più corretto dire  scarponi, al chiodo, fu direttore tecnico dei nostri per dieci anni, dal  1912 al 1922."&lt;br /&gt;"Oh!", esclama sorpreso Gianpaolo. Di trasformare la  sua sorpresa in tristezza non ho affatto voglia, quindi glisso sul fatto  che l'ultima azione granata di Vittorio Pozzo fu il riconoscimento dei  corpi dilaniati dopo lo schianto. Riprendo allora a parlare di  Bacigalupo.&lt;br /&gt;"Parlavamo del portierone, no? Che poi portierone non  era, perché si era fermato a un metro e settantasei, ma l'agilità gli  consentiva di far passare in secondo piano quest'aspetto. Dicevo, il  buon 'Baci', ché di solito lo chiamavano così per far più presto, si era  convinto che la sua più grande delusione calcistica fosse dovuta  proprio alla complessità del suo cognome. L'11 maggio del '47 si gioca  Italia-Ungheria, ed in campo scendono dieci calciatori del Torino ed uno  - il portiere Lucidio Sentimenti - della Juventus: Baci sosteneva che  Pozzo fosse entrato in campo poco prima del calcio d'inizio per  richiamare Sentimenti IV (aveva altri quattro fratelli, tutti divenuti  calciatori in A) e schierare lui in porta, ma dopo un paio di tentativi  andati a vuoto di pronunciarne il cognome, aveva optato per la conferma  di Sentimenti."&lt;br /&gt;"Dieci giocatori del Toro! Accidenti, oggi c'è solo Ogbonna..."&lt;br /&gt;Ogbonna,  che pure ha un radioso futuro davanti, speriamo con la maglia granata  ed in Serie A, è il suo idolo, l'ho già detto. Quindi, meglio evitare  infelici confronti e proseguire nella narrazione.&lt;br /&gt;"Sì, dieci. E  nell'Ungheria, quel giorno, ce n'erano nove dell'Újpest di Budapest. Ma  un 'estraneo', Puskás, che gioca nell'Honvéd e diventerà leggenda con  l'Aranycsapat ed il Real Madrid..."&lt;br /&gt;"Aranycosa?"&lt;br /&gt;"Aranycsapat, la  'Squadra d'oro' ungherese. Magari questa storia te la racconto un'altra  volta. Dicevo, Puskás pareggia su rigore al 76', segnando l'ottavo gol  nelle sue prime sette partite con l'Ungheria, ma soprattutto incrocia  Valentino Mazzola. Quasi vent'anni più tardi, sconfitto in finale di  Coppa dei Campioni da una doppietta di Sandro, figlio di Valentino, gli  farà dono della sua maglia, accompagnandola con le parole: 'Tienila,  perché sei degno di tuo padre'".&lt;br /&gt;"Sandro Mazzola, il signore della tivù?"&lt;br /&gt;"Sì,  Sandro Mazzola, il signore della tivù che ha giocato 565 partite e  segnato 160 gol con l'Inter, e vinto quattro scudetti, due Coppe dei  Campioni ed altrettante Coppe Intercontinentali indossando sempre e solo  la maglia nerazzurra. Suo padre ne sarebbe stato orgoglioso."&lt;br /&gt;"Ma suo papà era più forte, vero?"&lt;br /&gt;"Gianpaolo,  noi siamo del Toro. Per noi Valentino Mazzola è stato il Capitano, con  la 'c' maiuscola, per noi Valentino Mazzola è stato più grande di Pelé e  Maradona, di Cruijff e Di Stefano."&lt;br /&gt;"Stefano?"&lt;br /&gt;"Alfredo Di  Stefano, un fuoriclasse argentino. Duettava con Puskás nel Real Madrid  che negli anni cinquanta vinse cinque Coppe dei Campioni di fila. Dicono  sia stato il primo centrocampista universale, ma tu non dargli retta: è  una bugia, il primo fu il grande Valentino."&lt;br /&gt;Gianpaolo annuisce, con  sguardo serio: non ha mai visto un singolo fotogramma di quest'uomo di  cui gli parlo, eppure ne ha intuito l'indiscussa grandezza. Proseguo:  "Sai, avevo la tua età quando Mazzola fu acquistato dal Torino. Eravamo  nel '41-42, in quella stagione arrivammo secondi sia in campionato che  in Coppa Italia per colpa del Venezia. In quella squadra giocava, oltre a  Valentino, Ezio Loik: mezzala di Fiume, diede un sensibile contributo  alla maiuscolizzazione dell'aggettivo 'grande' che accompagnerà per  sempre il loro Torino. Questi due, giocatori da sogno, erano però  destinati alla Juventus, pensa un po'. Succede però che, nel maggio  1942, il Toro va al 'Penzo' di Venezia e si porta in vantaggio con  Petron, poi i padroni di casa ribaltano il risultato, ispirati dal  favoloso duo di mezzali: Ferruccio Novo, il nostro presidente, ricco  grazie al cuoio e con un passato da mediocre difensore nelle giovanili  granata, fa irruzione negli spogliatoi e stacca un assegno da 1 milione e  200 mila lire. Più Petron e Mezzadri: Mazzola e Loik, strappati ai  cuginastri, vestiranno granata. Ecco anche Grezar, dalla Triestina, ma  l'avvio è balbettante, con due sconfitte, a Milano con l'Inter ed in  casa col Livorno. Alla terza giornata, però, ecco il derby: vinciamo  5-2, Loik e Mazzola firmano rispettivamente il quarto ed il quinto gol. È  la svolta. Trionferemo in campionato, superando il Livorno di un punto,  ed in Coppa Italia, con un perentorio 4-0 sul Venezia orfano dei suoi  gioielli. Siamo i primi a fare doppietta, e - ti giuro - ci fosse stata  anche la Coppa Campioni non si sarebbe dovuto aspettare il 2010 per  vedere un'italiana trionfare su tre fronti nella stessa stagione."&lt;br /&gt;"Etciù!",  m'interrompe Gianpaolo con un poderoso starnuto. Io sorrido, e cerco di  dribblare la guerra, perché lui, che ha la fortuna di non viverla in  prima persona com'è capitato a me, non deve angosciarsi per colpa dei  miei racconti. Quindi, largo al Toro: "Nel '45, finita la seconda guerra  mondiale, il calcio si propone come antidoto per la depressione. Un  popolo intero, messo in ginocchio, cerca di rialzarsi aggrappandosi alle  imprese del Torino, che trionfa nell'arzigogolata Divisione Nazionale  grazie anche a tre nuovi innesti: Bacigalupo, di cui hai da poco appreso  la pronuncia, il terzino Ballarin e Castigliano, che pur essendo un  mediano segna 13 gol in 14 partite nel girone finale che assegna lo  scudetto."&lt;br /&gt;"Come..." fa Gianpaolo, ed io lo interrompo prontamente:  "Come nessun giocatore che tu abbia mai visto in campo all'Olimpico". Ed  incomincio a raccontargli del '46-47: "Anche stavolta, partiamo  maluccio, con cinque punti in cinque partite. Poi, sul finire d'ottobre,  ci svegliamo a Roma: vinciamo 3-1 contro i giallorossi, e poi infiliamo  nove successi ed un pareggio nelle successive dieci partite. Dieci,  come i punti di distacco rifilati alla Juve." E guardo gli angoli della  bocca del mio nipotino abbassarsi inesorabilmente. So cosa pensa: lui,  che per questioni anagrafiche non è riuscito a godersi neppure la  stagione in cui in A c'eravamo noi e la Juve soffriva tra Rimini e  Frosinone, 10 punti di vantaggio sui bianconeri non li ha mai avuti.&lt;br /&gt;Per  risollveargli il morale, snocciolo un po' di cifre, le uniche che  conosco a memoria oltre al mio numero di telefono: "65 punti, 125 gol  fatti, 39 punti su 40 al Filadelfia, frutto di 19 vittorie in 20  partite, tra cui un memorabile 10-0 rifilato all'Alessandria. Questa è  la storia del quarto scudetto, vinto con cinque giornate d'anticipo:  devo aggiungere altro?" Gianpaolo fa segno di no con la testa.&lt;br /&gt;"Il  campionato successivo, quello del 1948-49, è l'ultimo del Grande Torino.  Che si congeda dalla Serie A pareggiando 0-0 sul campo dell'Inter, dove  c'ero anch'io per la mia prima trasferta. Quell'Inter, diretta  concorrente per il titolo, era staccata di quattro punti: se fossero  usciti imbattuti da San Siro, il presidente Novo avrebbe concesso ai  nostri una trasferta a Lisbona, per giocare contro il Benfica di Xico  Ferreira, amico di Mazzola. Non torneranno mai più." Una lacrima riga il  volto di mio nipote.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/5c/Ferruccio_Novo.jpg" id="il_fi" height="260" width="206" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL GRANDE TORINO: UN SISTEMA INFALLIBILE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il  Grande Torino giocava benissimo, questo è assodato. Ma come giocava?  Numericamente, si potrebbe parlare di un 3-4-3, anzi - a voler essere  precisi - di un 3-2-2-3: il centrocampo, anziché in linea come ai giorni  nostri, presentava una quadrilatero composto da due mediani (a  protezione delle difesa) ed altrettante mezze ali, deputate  all'ispirazione degli attaccanti. Questo particolare modulo di gioco, in  Italia conosciuto con il nome di sistema, fu ideato dall'allenatore  inglese Herbert Chapman, geniale nell'arretrare il centromediano sulla  linea dei terzini - dando così vita allo stopper - in risposta alla  modifica della regola del fuorigioco da parte dell'International  Football Association Board. L'Arsenal di Chapman, utilizzando il WM  (dalla disposizione dei calciatori in campo, che ricorda una W  sovrapposta ad una M) conquista trofei d'ogni sorta, e ciò convince  l'attaccante Felice Borel - appena giunto dalla Juventus, cui tornerà al  termine del campionato - e l'allenatore András Kuttik a proporne  l'attuazione al presidente Novo, che approva. E i risultati gli danno  ragione, perché il Torino si guadagna sul campo l'epiteto di "Grande".  Il sistema granata, però, è assai meno rigido di quanto si possa  credere, dato che la levatura degli interpreti consente di sperimentare  varie soluzioni: ad esempio, spesso capita - in fase di non possesso -  di vedere il mediano Grezar scalare in difesa al fianco di Rigamonti,  con Ballarin e Maroso sulle corsie esterne, per comporre una innovativa  linea a quattro. Ciò, ovviamente, comporta la perdita di un uomo a  centrocampo, cui l'ala sinistra Pietro Ferraris sopperisce arretrando in  mediana. Quel Torino fu tanto grande quanto innovativo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.julienews.it/pensieroazzurro/upload/news_photo/000000/00000/8000/100%5C8105_1_506x310.jpg" id="il_fi" height="310" width="310" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL RICORDO DI ZACCARELLI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sentir  parlare del Grande Torino da chi il Torino l'ha fatto grande per ultima  volta, vincendo lo scudetto nel 1976, era doveroso. La chiacchierata  con Renato Zaccarelli (28 presenze e 4 gol in quel campionato) è stata  quindi occasione per scoprire l'impatto col mondo del Toro di un ragazzo  nato ad Ancona, transitato per Catania e torinesizzatosi nel vivaio  granata: giunto all'ombra della Mole vent'anni dopo la tragedia di  Superga, Zaccarelli racconta che «per apprendere cosa fosse stato il  Grande Torino non bastava certo un giorno. Io fui agevolato, perché  facendo parte delle giovanili ebbi la fortuna di allenarmi al  Filadelfia, ma per comprendere pienamente cos'avesse rappresentato  quella squadra per il calcio ed il Paese mi furono necessari anni di  vita granata». Di cui il giorno più bello - sono pronto a metterci la  mano sul fuoco - fu il 16 maggio '76: Torino-Cesena termina 1-1, i  granata tornano a vincere lo scudetto ventisette anni dopo l'orribile  schianto. Per Zaccarelli si trattò, oltre che «di una grandissima  emozione: passare dal settore giovanile alla vittoria del campionato con  indosso la stessa maglia è meraviglioso» anche di «una vittoria dello  sport, perché il ritorno al successo del Toro dopo la tragedia fu motivo  di gioia anche per chi non faceva il tifo per i granata».&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-716886203819801518?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/716886203819801518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=716886203819801518' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/716886203819801518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/716886203819801518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2012/01/il-grande-torino.html' title='Il Grande Torino'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4158908557072156384</id><published>2011-12-18T18:29:00.002+01:00</published><updated>2011-12-18T18:40:49.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='variocalcio'/><title type='text'>11 leoni</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1SfAL29X3mQ/TagMP0VWBEI/AAAAAAAAOo8/y8xaQb2eCNk/s1600/05-Magico+GONZALEZ+1987-88+Cadix+Panini.png" id="il_fi" height="561" width="438" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Per chi si cimenta nella lettura  di queste righe, l'11 novembre 2011 non è che un ricordo. Passato  prossimo, magari fuggito via senza neppure dare un'occhiata al  calendario, o più semplicemente ad un display, sul quale si sarebbe  letto «11/11/11». Se a qualcuno è capitato, può darsi che si sia perso  in quella marea di «1» in fila per due, e se quel qualcuno è un  calciofilo - come il sottoscritto - di certo un pensierino al suo «11»  preferito l'avrà fatto. Segue una rassegna di «undici 11», selezionati  non per meritocrazia ma perché degni d'essere raccontati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gigi Riva&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Rocco  Sabato! Chi era costui?», avrebbe ruminato in poltrona Don Abbondio, se  Manzoni fosse stato un nostro contemporaneo ed il prete in questione  appassionato di calcio. Perché Rocco Sabato, onesto difensore oggi in  forza al Sorrento, è stato l'ultimo calciatore del Cagliari ad avere  l'onore d'indossare la maglia numero 11, quella che appartenne a  «Giggirriva». Inspiegabilmente - perché la sua patria è la Sardegna -  nato a Leggiuno, in Lombardia, la morte del padre Ugo lo porta in  collegio: Varese, Viggù, persino Milano, ma lui non fa che scappare.  Insegue qualcosa, ma cosa? La libertà, la libertà di far gol. La trova  al Legnano, in Serie C, diciottenne: segna 6 gol, cui ne aggiunge 207  con la maglia del Cagliari. In azzurro, 35 marcature, due tibie ed un  perone rotti. Evidentemente, l'unico numero mai avuto in comune con  Rocco Sabato è stato l'11 della maglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mágico González&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Più  grande di Maradona», secondo Diego Armando Maradona. Che però diceva lo  stesso dello sciagurato fratello Hugo. Miglior calciatore salvadoregno  di ogni epoca. Nonostante sia ancora vivo e vegeto, l'«Estadio Nacional  de la Flor Blanca» di San Salvador porta il suo nome. Ecco, Jorge  Alberto González Barillas, «el Mago» a casa sua, «Mágico» al di qua  dell'Atlantico, è questo. E molto, molto di più. In campo dispensa  tunnel, rabone e colpi di tacco, fuori si rivela discreto tombeur de  femmes. A Cadice, dove dispensa classe e mattane, è considerato una  leggenda. Perché? Un paio di flash: Trofeo Ramón de Carranza, anni 80,  il Barcellona vince 1-0 e di González non c'è traccia. Si palesa negli  spogliatoi - visibilmente assonnato - all'intervallo, entra in campo e,  con due gol e altrettanti assist, ribalta il risultato. Poi - siamo nel  1984 - il Barça lo porta in tournée negli Stati Uniti dopo la  retrocessione del Cadice, ma nell'hotel californiano in cui alloggia la  squadra scoppia un incendio. Maradona dà l'allarme, tutti fuori! Tranne  uno: Mágico González, rimasto in camera. Ovviamente, in dolce compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pavel Nedvěd&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un  mistero biondo. Calcio e scienza difficilmente riusciranno a spiegare  Pavel Nedvěd da Cheb, in riva al fiume Ohře. Non ha mai vinto la Coppa  dei Campioni, eppure il suo palmarès trabocca di riconoscimenti, anche  individuali (leggi: Pallone d'oro 2003): tanto basta per turbare i sonni  dei più accaniti calciofili. La medicina, invece, ha secondo me  indagato in maniera troppo poco approfondita sulle sue doti atletiche:  personalmente, sospetto che Nedvěd possieda almeno un polmone  supplementare, ed anni e anni di sgroppate sulla fascia non fanno che  avvalorare la mia tesi. Ora occorre però tornare seri, per celebrare la  grandezza di questo fuoriclasse, sceso persino in B per amore della  Juventus, il cui sogno ricorrente ha e temo continuerà - purtroppo - ad  avere delle grandi, grandissime orecchie ed un colorito argenteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canhoteiro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presente  Garrincha? Bene. Ora immaginatevelo mancino, all'ala sinistra, con l'11  sulle spalle - ovvio, altrimenti non sarebbe menzionato - e le gambe di  uguale lunghezza. Da Coroatá, stato del Maranhão, Nordeste, José  Ribamar de Oliveira regala dribbling ed emozioni ai tifosi del San Paolo  per 10 anni e 415 partite, cui 103 gol fanno da contorno. Idolo di un  Pelé infante, non poté condividere con il celeberrimo ammiratore la  gioia del trionfo in Coppa del Mondo nel 1958 perché scavalcato da Pepe e  Zagallo, tatticamente più avveduto, nelle gerarchie del C.T. Vicente  Feola. Muore, neppure quarantuaduenne, a San Paolo, il 16 agosto 1974.  Come Garrincha, ma all'ala sinistra, e mai con la stessa maglia: neppure  la Seleção ebbe mai l'onore di schierarli contemporaneamente sulle  fasce.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Preben Elkjær&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Cavallo pazzo». Perché corre, all'ala  sinistra e pure in macchina. Atterrisce Briegel sfrecciando in pieno  centro a Verona, replica il 14 ottobre 1984 traumatizzando Pioli e  Favero: quinta giornata del campionato che vedrà gli scaligeri  trionfare, Preben s'invola sulla fascia e li fa secchi entrambi, rientra  sul destro ed infila Tacconi. Con morbidezza: il cuoio viene baciato  dal piede nudo di Elkjær, rimasto privo dello scarpino nel contrasto con  Pioli. Uno scalmanato, dentro e fuori dal campo. Come potrebbe  testimoniare il suo ex allenatore Hennes Weisweiler, se la morte non  l'avesse privato del fiato: anni 70 agli sgoccioli, il Colonia acquista  il danese dal Vanløse e lui dà un contributo marginale alla doppietta  (Campionato e Coppa di Germania) del '78, ma un suo dialogo con  Weisweiler va necessariamente riportato. All'allenatore giunge voce che  Elkjær abbia trascorso la notte in un night, in compagnia di una donna  ed una bottiglia di whiskey. «È così, Preben?», chiede Weisweiler.  «Assolutamente no: la boccia conteneva vodka, e le donne erano due», è  la serafica replica Elkjær.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siniša Mihajlović&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il numero 11,  per Siniša ed il suo ammaliante piede sinistro, divenne ben presto il  retaggio di un dolce passato. In Jugoslavia, vestito di bianco e rosso  (Vojvodina prima, Stella Rossa poi) quel numero l'accompagnava sulla  fascia sinistra. Sedotto dalla Serie A, si ritrova a proteggere la  difesa sotto gli ordini di Mazzone, e Boškov lo schiera addirittura  terzino sinistro. Un destino calcisticamente benevolo si ricorda del  figlio di Borovo Naselje, quando Eriksson lo inventa difensore centrale:  Franceschetti è stato espulso in Coppitalia, e Siniša ha l'occasione di  far valere le proprie doti in quest'inedito ruolo. Che non abbandonerà  più. Nonostante la nuova collocazione tattica, però, Mihajlović non  perde il vizio del gol: con la Lazio, alla prima da ex contro la  Sampdoria, segna tre-gol-tre su calcio di punizione, la sua specialità.  Alcuni ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università di  Belgrado si prendono la briga di esaminare il fenomeno, giungendo alla  conclusione che il sinistro di Siniša raggiunge i 165 km/h. Come ci  riesce? Be', non crederete mica che siano riusciti a scoprirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marc Overmars&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al  cuor non si comanda. Non è così, Marc? Raccontarne i cross, gli  infortuni e i dribbling sarebbe scontato, oltre che troppo semplice. Il  ritorno in pista di un trentacinquenne Marc Overmars, tornato ad  indossare la maglia del Go Ahead Eagles dopo un quadriennio di  inattività per amore del gioco e della squadra, si merita invece ben più  di qualche goccia d'inchiostro. Eccoci quindi proiettati nel passato:  Amsterdam Arena, 26 luglio 2008, Jaap Stam conclude la propria carriera  con la più classica delle partite a base di baci e abbracci. Però  Overmars, che s'allena una volta a settimana con l'ex compagno Paul  Bosvelt (Feyenoord e Manchester City nel suo passato), la prende più sul  serio del previsto, e manda in bambola Ogăraru, ai tempi terzino  dell'Ajax. Il mattino dopo squilla il telefono: ci torneresti a  Deventer? Ma certo! Al cuor non si comanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Romário&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mille? Sì.  No. Chissà. La matematica non è mai stata il mio forte, quindi le  discussioni sui gol effettivamente segnati dal Baixinho le lascio agli  appassionati di statistiche. L'unico numero che effettivamente  m'interessa - indovinate un po' - è l'11. Che, in onore di Romário de  Souza Faria, è stato ritirato dal Vasco da Gama, la società che l'ha  visto nascere e morire in senso puramente calcistico. Al popolo vascaíno  ha regalato magie ed emozioni, ad intervalli regolari - relativamente  alla controversa carriera del personaggio - con tre ritorni alla casa  madre, dopo aver consumato le reti d'Europa in Olanda (PSV Eindhoven) e  Spagna (Barcellona e Valencia) e, mai sazio di gol, dato un assaggino  finanche a quelle qatariote (Al-Sadd), statunitensi (Miami FC) ed  australiane (Adelaide United). Sempre, o quasi, con l'11 stampato sulla  maglia ed il piede - così come, spesso, anche la testa - più che caldo,  incandescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francisco Gento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Indossò il numero 11. Forse.  Perché alla velocità con cui sfrecciava sulla fascia sinistra era  pressoché impossibile leggere il numero scritto sulla sua maglia. Di  color bianco Real Madrid, per 428 volte in diciott'anni. Volati via,  come una galerna. Cos'è una galerna? Una tempesta che si abbatte, in  primavera ed autunno, sulle coste della Cantabria. Chi è «la Galerna del  Cantábrico», inteso come mar Cantábrico? Paco Gento, da Guarnizo, 9  chilometri da Santander. Lì semina i primi terzini, poi lo recluta il  Madrid. Con le «Merengues», Gento disputa 9 finali europee, otto delle  quali in Coppa dei Campioni, salotto buonissimo del calcio europeo che  frequenta per quindici anni consecutive. Di queste otto finali, record  condiviso con Paolo Maldini, ne vince sei: cinque filate, più quella del  '66, da capitano del Real Madrid «Yé-yé».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ryan Giggs&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Undici.  11, uno-uno. Un nome, una squadra. Be', non proprio. Perché, sino ai  quattordici anni, Ryan Joseph da Pentrebane (distretto situato nella  parte occidentale di Cardiff) faceva di cognome Wilson e giocava nel  Manchester City. Elencarne i trofei o i recenti scandali sarebbe troppo  banale, meglio quindi approfondire il discorso sull'infanzia di Giggs.  Che, venuto alla luce al St. David's Hospital di Cardiff, fu costretto a  trasferirsi a Salford (contea del Greater Manchester) dal passaggio del  padre Danny - cognome: Wilson, ruolo: mediano... d'apertura, 5 caps con  il Galles - agli Swinton Lions. Primi calci nei Deans, allenati da uno  scout del City, che fiuta l'occasione e recluta l'imberbe Ryan. Accade  però che, il 29 novembre 1987, giorno del suo quattordicesimo  compleanno, Alex Ferguson piomba a casa sua: l'offerta è di quelle che  non si possono rifiutare. Il resto è storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mario Corso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mario  Corso risponde al telefono, ed io mi presento: «Sono Antonio Giusto, e,  per conto di Calcio 2000, sto scrivendo un articolo sui più grandi  numeri 11 che noi appassionati di calcio abbiamo avuto la fortuna di  ammirare...». Lui m'interrompe: «Ah sì? Ed io cosa c'entro?». Tanto  grande quanto modesto, Mariolino. Poi, si parte con l'intervista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iniziamo  con due parole su Skoglund e Rummenigge, grandi numeri 11 con cui lei  ebbe a che fare in nerazzurro: compagno di squadra ed erede di «Nacka»,  fu allenatore di Kalle nel 1986.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Skoglund fu un fantasista  eccezionale, tra i più grandi del suo tempo. Rummenigge era una macchina  da gol, avrebbe fatto comodo a qualsiasi squadra».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dica, è vero  che «Nacka» lanciava in aria una monetina, la colpiva col tacco e questa  terminava la propria parabola nel taschino della sua giacca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Verissimo: gliel'ho visto fare, ed in più di una occasione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ora, veniamo a lei. Come nacque la celeberrima «foglia morta»?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Da  ragazzo, quando giocavo nel San Michele, c'era Nereo Marini ad  allenarmi: aveva intuito le mie potenzialità, e così, al termine di ogni  seduta, trascorrevo un'oretta in più sul campo per migliorare in questo  fondamentale. Avevo un buon piede, ma ho anche lavorato moltissimo per  conseguire tali risultati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Restando in tema di foglie morte: 7  marzo 1971, Inter-Milan 2 a 0. Lei segna il secondo gol, ovviamente su  calcio di punizione, e lo scudetto inizia a colorarsi di nerazzurro,  dopo che il Milan era arrivato ad avere anche 7 punti di vantaggio in  classifica. Questa la sua punizione-gol più importante?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«A pari  merito con quella segnata nel ritorno della semifinale di Coppa dei  Campioni del '65, contro il Liverpool. Dopo il 3-1 subito ad Anfield,  nella partita di ritorno vincemmo 3-0: io aprii le marcature dopo 8  minuti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il gol che ricorda con maggiore affetto, però, presumo  sia quello segnato contro l'Independiente nello spareggio  dell'Intercontinentale '64. Sbaglio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«No, non sbagli. A quel tempo,  la Coppa Intercontinentale era un trofeo prestigiosissimo, e segnare il  gol decisivo in finale era un evento di cui andar fieri».&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Antonio Giusto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4158908557072156384?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4158908557072156384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4158908557072156384' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4158908557072156384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4158908557072156384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/12/11-leoni.html' title='11 leoni'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1SfAL29X3mQ/TagMP0VWBEI/AAAAAAAAOo8/y8xaQb2eCNk/s72-c/05-Magico+GONZALEZ+1987-88+Cadix+Panini.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6168769922828277189</id><published>2011-12-11T17:17:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T17:18:23.929+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Mi prendo una pausa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;A causa di alcune cose lette, viste e sentite, la voglia di parlar di calcio è venuta meno. Pubblicherò un paio di articoli destinati a Calcio 2000 (uno sul numero in edicola, un altro su quello in uscita) e poi il blog chiuderà i battenti a tempo indeterminato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6168769922828277189?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6168769922828277189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6168769922828277189' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6168769922828277189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6168769922828277189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/12/mi-prendo-una-pausa.html' title='Mi prendo una pausa'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-443576472140884470</id><published>2011-12-08T16:51:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T16:54:12.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champions league'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Quando conta l'esperienza</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Champions League: Borussia Dortmund - Olympique Marseille, Ilkay Guendogan" src="http://u.goal.com/157300/157324hp2.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Clamorosamente ricchi di sorprese  (Manchester fuori, intesa come città) e polemiche - ah, la Dinamo  Zagabria e i suoi occhiolini - si è conclusa ieri la fase a gironi della  Champions League. Era ora. Anche se per i tanto agognati ottavi di  finale ci tocca attendere la metà di febbraio. Io però, anziché  lanciarmi in avventati pronostici sugli accoppiamenti, voglio porre  l'attenzione su quelle che - a mio modestissimo parere - sono state le  due più grandi delusioni di questa prima parte dell'annata calcistica  europea. E no, non mi riferisco al declassamento in Europa League di  Mancini e Ferguson, e neppure alla prematura eliminazione del Porto che  fino a sei mesi fa incantava il continente con il suo calcio  lussureggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlo invece di Lilla e Borussia Dortmund, la  «peggio» gioventù d'Europa. Un anno fa, di questi tempi, entrambe  prendevano coscienza del fatto che l'idea di vincere il campionato non  era poi così stramba: qualche mese più tardi, difatti, erano loro a far  festa, addirittura doppia per i biancorossi, capaci di mettere in  bacheca anche la Coppa di Francia. Sui giornali ed in televisione, largo  alle imprese di Götze e Hazard, Gervinho e Şahin, ed al gran calcio  espresso dalle squadre allenate da Klopp e Garcia. Inutile dire che in  moltissimi - tra cui il sottoscritto - le pronosticavano tra le  possibili sorprese della Champions League che sarebbe venuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo  un'ultima notte vissuta col fiato sospeso, alla ricerca di una  rocambolesca combinazione d'eventi necessaria per superare il turno,  eccole fuori. Dall'Europa: neppure capaci di agguantare il terzo posto, e  con esso la consolazione dell'Europa League. Le ragioni? Qualcuno  potrebbe parlare di una campagna estiva che ha privato entrambe di un  gioiello: Şahin è finito al Real Madrid per un tozzo di pane, mentre  Gervinho ha scelto l'Arsenal di Wenger. Gündoğan e Perišić, Payet e Joe  Cole, hanno però rispettivamente sposato le cause di Borussia Dortmund e  Lilla: non sempre «Two is megl che One», ma di sicuro è meglio di  niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivo dell'eliminazione, secondo me, un'esperienza  pressoché assente in entrambe le squadra, eppure necessaria a questi  livelli. Rimonte su rimonte subite da un Lilla incapace di amministrare  il vantaggio, una sola - ma tremenda - quella incassata dal BVB: contro  il Marsiglia, nell'ultimo turno, si è passati dal 2-0 al 3-2, in casa  propria, incassando due gol a cavallo tra l'85esimo e l'87esimo. Che  l'esperienza conti, poi, lo hanno dimostrato anche le italiane: per una  volta, siamo gli unici ad aver raggiunto i quarti con tutte le nostre  rappresentanti. Che, all'inizio della competizione, occupavano primo  (Milan), terzo (Inter) e quinto (Napoli) posto nella classifica delle  squadre più vecchie presenti al via della Champions League. Intruse,  l'APOEL Nicosia e lo Zenit San Pietroburgo, rispettivamente seconda e  quarta: anche loro agli ottavi, a discapito delle favorite - almeno  secondo il coefficiente UEFA - Porto e Shakhtar Donetsk.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/12/08/2793391/calcio-dangolo-quando-conta-lesperienza-lille-e-borussia"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-443576472140884470?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/443576472140884470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=443576472140884470' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/443576472140884470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/443576472140884470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/12/calcio-dangolo-quando-conta-lesperienza.html' title='Calcio d&apos;angolo - Quando conta l&apos;esperienza'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1031592672255236715</id><published>2011-11-29T14:37:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T14:39:28.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Il miglior Zlatan d'Italia</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Zlatan Ibrahimovic - Milan (Getty Images)" src="http://u.goal.com/156000/156013hp2.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Cento e lode, per l'Ibrahimović  bianconerazzurrossonero in Serie A. L'atroce neologismo sta ad indicare  che, Zlatan, i suoi 101 gol li ha suddivisi tra Juventus, Inter e Milan.  56 di destro, 16 di sinistro, 10 di testa, 16 su rigore, 3 su  punizione, 50 in casa, 51 in trasferta: uno più bello dell'altro.  Sull'importanza, non sto a sindacare, perché - sino al confine, non  oltre - di gente più decisiva di lui alle nostre latitudini non se ne  vede da tempo. Ma qualcosa su cui discutere, per fortuna, c'è: Zlatan  Ibrahimović da Rosengård, sobborgo di Malmö, con quale maglia italiana  ha dato il meglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima indossata, quella della Juventus di  Moggi e Capello, ci ha forse regalato - di sicuro, secondo il  sottoscritto - lo Zlatan più selvaggio, anarchico e di conseguenza  spettacolare. Pesava 10 chili in meno di oggi, ubbidiva alla sola legge  della strada (applicata al calcio: dribbling, scaramucce e molto altro) e  segnava con una costanza sin lì sconosciuta: 16 gol, quanti Mauro  Esposito, due in più del capitano Alex. Capello gli intima di sorbirsi -  secondo la concezione zlataniana, per me il divino Marco può essere  unicamente ammirato - le videocassette di van Basten, lui preferisce  ascoltare Raiola: mugugni, e Calciopoli scatena un derby meneghino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo  vince l'Inter, nei minuti di recupero. Zlatan glissa sugli scudetti  vinti, persi, di cartone o chissà di che altro, e svela: qualche anno  prima, sognava la maglia nerazzurra, la stessa di Ronaldo. Ruffianata?  No, date un'occhiata qui: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jIELSA1ss6s,"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jIELSA1ss6s,&lt;/a&gt;  allo scoccare del sesto minuto. Ora, parola al campo. Nel suo regno,  coltiva l'hobby degli scudetti, bisticcia con Mancini e s'innamora di  Mourinho. Evolutosi in centravanti - per nulla classico - infila  portieri con disarmante facilità, come e quando gli pare:  capocannoniere. Del calcio del 2009, però, è stufo: va al Barça, a  giocare quello «del 2015». Sappiamo tutti com'è andata a finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  mesto ritorno a Milano dopo l'annataccia catalana lo porta sulla sponda  rossonera del capologuogo lombardo. Chi vi ricorda? Sì, proprio il suo  idolo Ronaldo. Al Milan, ecco un nuovo, ennesimo Zlatan. Puledro di  razza, faticosamente domato, con la maglia della Juventus, all'Inter  aveva monopolizzato gioco, gol e scudetti; adesso, a cavallo dei  trent'anni, si scopre leader come non mai. Parla, spesso troppo, mai a  sproposito, e sfida il colossale Onyewu: l'unico difensore contro cui ha  avuto la peggio in Italia. Quest'anno, con ancora qualche giorno di  novembre davanti, ha segnato la metà dei gol messi a segno in campionato  nella scorsa stagione, giocando però meno di un terzo delle partite, e  pareggiato il conto in Europa. Che sia l'anno buono? Uhm...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo  tre paragrafi d'analisi, ecco il mio responso alla questione iniziale:  il miglior Ibrahimović s'è visto sotto Mourinho, nell'ultima Inter con  due Coppe dei Campioni in bacheca. Dominante a dir poco, spietato sotto  porta, effettivamente nullo in Champions League ma pur fuori controllo  in Serie A. Una gioia per gli occhi, roba da metter da parte la propria  fede calcistica.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2011/11/28/2778933/calcio-dangolo-101-di-questi-goal-caro-ibra-campione"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1031592672255236715?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1031592672255236715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1031592672255236715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1031592672255236715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1031592672255236715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/11/calcio-dangolo-il-miglior-zlatan.html' title='Calcio d&apos;angolo - Il miglior Zlatan d&apos;Italia'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1467083727184212012</id><published>2011-11-20T12:25:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T18:35:09.389+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - È ora di fare «mea culpa»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="EPL- Manchester United v Manchester City, Wayne Rooney " src="http://u.goal.com/150600/150623hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;p&gt;Tornato il calcio, quello da tre punti,  dopo le barbose amichevoli  internazionali, ecco la consueta marea di  spunti disseminati per l'Europa. C'è  un Rooney che ha smarrito la via  del gol: l'ultimo oltre un mese fa, a Galați  contro l'Oțelul, mentre in  Premier League è a secco dal 18 settembre (3-1 al  Chelsea). In  Germania, Götze e Reus stanno esplodendo fragorosamente. Ed il   Valencia, nella Liga, dà filo da torcere al Real Madrid; Mourinho, a  cavallo del  fido destriero... Callejón, mantiene però la vetta della  classifica. Guardando  al nostro orticello, salta invece agli occhi la  gran prestazione del mio pupillo  Coutinho.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scriverei volentieri  del riccioluto fantasista nerazzurro, ma  il doppio zero-a-zero  «regalatoci» da Napoli e Lazio al San Paolo e Fiorentina e  Milan al  Franchi mi induce a riflettere. E, soprattutto, fare «mea culpa». Mea   culpa, mea culpa, mea maxima culpa, perché all'alba del campionato  parlavo di  Serie A(ll'attacco!). Oltre a pronosticare il Cesena di  Giampaolo come sorpresa  stagionale. Eccovi le prove: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/09/10/2659064/calcio-dangolo-la-nuova-serie-allattacco"&gt;Calcio  d'Angolo - La nuova Serie A(ll'attacco!)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Dando  un'occhiata alle  statistiche, è facile rendersi conto della mia errata  previsione. 101  partite disputate, 242 gol segnati appena. La bellezza - sì,  come no -  di 14 incontri terminati a reti inviolate, e una media gol che è la  più  bassa dal ritorno - anno di(s)grazia 2004 - della massima serie a 20   squadre. A me, che m'ero illuso al tramonto dell'estate di potermi  godere un  campionato perlomeno ricco di gol, non rode poi più di tanto  per l'errata  previsione, ma soprattutto a causa di un campionato il cui  livellamento verso il  basso è sempre più evidente.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/64/curve-e-tifosi/2011/11/20/2765865/calcio-dangolo-%25C3%25A8-ora-di-fare-mea-culpa"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1467083727184212012?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1467083727184212012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1467083727184212012' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1467083727184212012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1467083727184212012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/11/calcio-dangolo-e-ora-di-fare-mea-culpa.html' title='Calcio d&apos;angolo - È ora di fare «mea culpa»'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2812038347210436521</id><published>2011-11-06T14:19:00.001+01:00</published><updated>2011-11-06T14:21:19.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Ibra e gli scolaretti di Guardiola: a conti fatti, gli sarebbe convenuto studiare di più...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://static.calciomercato.com/thumbnails/nuovo.archivio.foto.ibra.guardiola.356x237.jpeg" id="il_fi" height="237" width="356" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Jag är Zlatan Ibrahimović. Io sono Zlatan Ibrahimović. E voi chi cazzo siete? No, non siamo nello spogliatoio dell'Ajax all'alba del terzo millennio - anche perché questo leggendario siparietto non è mai effettivamente avvenuto - ma sugli scaffali di una qualsiasi libreria: l'uscita dell'autobiografia di Zlatan è imminente. Non chiedetemi di cosa si parli, perché non l'ho - ancora - letta, ma sui giornali non si parla d'altro che dell'odio viscerale nutrito dallo svedesone nei confronti di Pep Guardiola. La principale - forse unica - causa del suo fallimento in blaugrana, secondo Zlatan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che, va detto, era arrivato a Barcellona in cambio di Eto'o ed una vagonata di milioni: attendersi che tenesse i piedi per terra era quantomeno ardito, visto il caratterino del figlio di Rosengård. Smanioso com'era di metter le mani sulla Coppa dei Campioni giocando quello che lui stesso aveva definito «il calcio del 2015», Zlatan si sente dire che bisogna mantenere un profilo il più basso possibile. E lasciare il garage Ferrari e Porsche: sacrilegio!, pensa lui, che candidamente dichiara di aver toccato i 325 km/h al volante. Con la polizia alle calcagna, sia ben chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, c'è Leo Messi. Il cocco della maestra, lo scolaretto - da 202 gol in 287 partite, al 4 novembre 2011 - che chiede di giocare centravanti: lì c'è Zlatan? Guardiola se ne infischia, e asseconda l'argentino che la butta dentro 34 volte (record personale) nella sola Liga. Il mondo si capovolge, per Ibra: non gira più tutto attorno a lui, gira tutto e basta. Attorno al pallone, agli avversari, alle invezioni di Xavi, le magie di Iniesta ed i gol di Messi. Non i suoi, che col tiqui-taca non c'entra assolutamente nulla. La butta dentro, per carità, anche se meno di un debuttante Pedro, ma sbaglia tanto, troppo, davanti alla porta e lontano da essa. Contro il Villarreal finisce in panchina, e Pep gli regala cinque minuti appena: «Mister!», «Sì?», «Vaffanculo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contorno dal sapore speciale, anzi, Special: «Sei senza coglioni, ti caghi addosso davanti a Mourinho. Rispetto a lui non vali un cazzo». Questo l'aggiunge Zlatan, io aggiungo che: Mourinho era stato «tradito» da Zlatan, fuggito in Spagna alla ricerca di un successo continentale che - a suo dire - l'Inter non avrebbe mai potuto garantirgli; lo stesso Mourinho, in quel fausto  (per i tifosi interisti) 2009-10, fece fuori il Barça in semifinale di Champions League. Una volta rispedito al mittente - ovvero, la Serie A - il pacco-Ibrahimović, ecco di nuovo Pep e la sua classe di bravi scolaretti in cima all'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conti fatti, quindi, è Zlatan quello che è tornato in Italia con la coda fra le gambe. Quelli lì, invece, sono ancora i più forti del globo. La filosofia di Guardiola paga, come confermato dagli scolaretti. Secchioni, forse, ma anche a Ibrahimović sarebbe convenuto studiare un - bel - po' di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/11/04/2743206/calcio-dangolo-ibra-e-gli-scolaretti-di-guardiola-a-conti"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2812038347210436521?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2812038347210436521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2812038347210436521' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2812038347210436521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2812038347210436521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/11/calcio-dangolo-ibra-e-gli-scolaretti-di_2602.html' title='Calcio d&apos;angolo - Ibra e gli scolaretti di Guardiola: a conti fatti, gli sarebbe convenuto studiare di più...'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-499397925209081298</id><published>2011-11-04T20:25:00.002+01:00</published><updated>2011-11-04T20:30:39.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Fai un gol per la ricerca con ChampionsVille!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/7y9aRw4WTWA" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ChampionsVille &lt;/strong&gt;è il nuovo gioco su Facebook di AIRC  dedicato  al calcio, realizzato in occasione della Giornata  per la  Ricerca sul Cancro 2011.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;strong&gt;Fai anche tu un gol per la  ricerca!&lt;/strong&gt; Entra nello  stadio di AIRC accolto da Fabio Caressa, che ti aiuterà  nelle varie  fasi di gioco, allenati e poi inizia subito la partita.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  L’obiettivo è quello di fare più  gol possibili nel tempo a  disposizione, così da salire in vetta alla classifica  del campionato  AIRC.&lt;strong&gt; I primi dieci con il punteggio più alto potranno vincere   il pallone ufficiale della Serie A autografato da Del Piero, Pato e  Zanetti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;   &lt;a href="http://www.championsville.it/" class="linkblu"&gt;Gioca a ChampionsVille&lt;/a&gt;,  condividi il risultato della partita sul tuo profilo Facebook e sfida i tuoi  amici! Fai un gol per la ricerca!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-499397925209081298?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/499397925209081298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=499397925209081298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/499397925209081298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/499397925209081298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/11/fai-un-gol-per-la-ricerca-con.html' title='Fai un gol per la ricerca con ChampionsVille!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/7y9aRw4WTWA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5448905113754543234</id><published>2011-10-27T15:50:00.000+02:00</published><updated>2011-10-27T15:51:42.082+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio spagnolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Arriva il vento del Levante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Liga BBVA: Levante-Real Sociedad: Valmiro Lopes 'Valdo'" src="http://u.goal.com/151200/151207hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Real Madrid o Barcellona,  Barcellona o Real Madrid. Di solito Barça. Spanish Premier League.  Quest'anno, però, le cose vanno meglio del previsto: a Valencia, soffia  piacevole una brezza. Vento di Levante, vento del Levante: aria nuova  per una Liga ormai divenuta sinonimo di «diarchia». Primo in classifica  con 23 punti, imbattuto, Real Madrid (sconfitto 1-0 alla quarta  giornata) e Barcellona sono - per ora - costretti ad inseguire. Io,  personalmente, mi auguro che quest'inseguimento duri il più a lungo  possibile, e - magari - aggancio e sorpasso non si concretizzino mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  sogno, solo un sogno. Già contro la Real Sociedad, c'è voluto un  «zurdazo» di Rubén, da 40 metri e ormai tre minuti oltre il novantesimo,  per conservare il primato in graduatoria. Prima o poi, Juan Ignacio  Martínez e i suoi uomini si sveglieranno, o verranno svegliati dalla  furia dei due cannibali plurimilionari. Intanto, godiamoci quest'avvio e  sfruttiamolo per una saporita rievocazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nel 2002-03, e  a San Sebastián si forma una strana coppia. Darko Kovačević,  centravanti serbo originario della Voivodina, dopo tre stagioni spese in  Italia (Juventus e Lazio, senza lasciare un ricordo indelebile) fa  ritorno nei Paesi Baschi. All'«Anoeta», Darko fa la conoscenza di Nihat  Kahveci. Turco, smilzo, 23 anni neppure compiuti ed un semestre  trascorso a San Sebastián prima di andarsi a conquistare il terzo posto  ai Mondiali nippocoreani. Raynald Denoueix, l'allenatore francese,  reduce da titoli vari con il Nantes in Ligue 1 oltre che dall'amaro  esonero, vede scoccare una scintilla: 43 gol in due, 23 a 20 per il  turco, ed il 15 giugno 2003 ci sono loro in testa alla classifica. È la  trentasettesima giornata, la penultima. Il Celta Vigo, in lizza per il  quarto posto che significherebbe Champions League per la prima volta  nella storia della società, vede piombarsi in casa la strana coppia.  Mostovoi è spietato, segna due gol e - mentre il Real fa a polpette  l'Atletico nel derby, 4-0 - costringe Nihat (doppietta anche per lui,  quella notte) e compagni a vedersi scavalcare dagli allora «Galacticos».  Una settimana dopo, gli «Zidanes y Pavones» vincono il campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son  sicuro che, a Levante, firmerebbero comunque per vivere una stagione  simile a quella Real Sociedad. Doloros(issim)o epilogo compreso.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/10/27/2730410/calcio-dangolo-arriva-il-vento-del-levante"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5448905113754543234?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5448905113754543234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5448905113754543234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5448905113754543234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5448905113754543234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-arriva-il-vento-del.html' title='Calcio d&apos;angolo - Arriva il vento del Levante'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2646498727627979774</id><published>2011-10-24T15:20:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T15:22:32.243+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Da ieri sera, twitto anch'io</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://twitter.com/#%21/Antonio_Giusto"&gt;http://twitter.com/#!/Antonio_Giusto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2646498727627979774?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2646498727627979774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2646498727627979774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2646498727627979774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2646498727627979774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/da-ieri-sera-twitto-anchio.html' title='Da ieri sera, &lt;i&gt;twitto&lt;/i&gt; anch&apos;io'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5305803727196585027</id><published>2011-10-23T21:26:00.002+02:00</published><updated>2011-10-25T07:55:50.222+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio inglese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Balotelli porta il fuoco in campo, Mancini li sa far giocare: il City non è più solo un'accozzaglia di campioni</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="EPL - Manchester United v Manchester City,Edin Dzeko and Aleksandar Kolarov  " src="http://u.goal.com/150600/150617hp2.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Fuochi d'artificio, in casa ed  anche sul lavoro, per Mario Balotelli. Prima rischia di mandare in fumo  se stesso e la lussuosa villa di Macclesfield in cui risiede, poi brucia  sul tempo i difensori del Manchester United nel derby cittadino e sigla  una doppietta. La partita prende una strana piega, anche a causa  dell'espulsione di Evans - provocata da Balotelli, of course - e alla  fine il tabellone dice 6-1 per la metà «blue» di Manchester. Che ora,  oltre che ricca, è pure la più seria candidata alla conquista del titolo  in Premier League. Ma lasciate che mi spieghi, dato che siamo al 23 di  ottobre e di gol e parate e calci di rigore ed espulsioni ne vedremo una  miriade, da qui al termine della stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricchezza, dello  sceicco Mansour e consueguentemente della rosa, innanzitutto. Il  rapporto tra qualità e quantità dei calciatori a disposizione di Roberto  Mancini non ha eguali, neppure il Barça «illegale» - non per Javi  Varas, poliziotto coi guantoni - può vantare un tale numero di campioni.  Certo, può capitare che Fàbregas assaggi la panchina, ma se in difesa  Piqué e Puyol mancano, son guai per Guardiola... Forse solo il Real  Madrid può vantare un simile numero di campioni con indosso la stessa,  stupenda maglia (in special modo quella nera con rifiniture dorate,  sfoggiata nel massacro de «La Rosaleda»), ma gioca in un campionato  differente, ed il City pare ancora acerbo per puntare alla Champions  League.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difatti, io mi son limitato al campionato inglese. Perché  se è vero che una volta varcato il Canale della Manica i Citizens vanno  sistematicamente in svantaggio (tre su tre nel girone eliminatorio), in  casa loro fanno la voce grossa. E le avversarie non fanno più così  paura. Liverpool ed Arsenal, cui di grande rimane ormai - purtroppo - il  solo nome, sono più vicine alla zona retrocessione che alla vetta della  classifica. Al cui inseguimento, ecco Manchester United e Chelsea. I  primi, son partiti col freno a mano tirato anche in Europa: due pareggi,  il secondo agguantato per i capelli in Svizzera, e una vittoria di  rigore contro l'Oţelul Galaţi; il Chelsea, che pure si gode la  Champions, ha già accumulato 6 punti di ritardo in campionato, e i nervi  paiono parecchio tesi, a giudicare dalla doppia espulsione rimediata  nel derby londinese con il QPR, perso 1-0.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, il gioco.  Mancini, che pure da noi è ricordato più per il mediano (Stankovic,  solitamente) travestito da rifinitore posto in pressione sul regista  avversario, ha dato a questa squadra un'identità tattica precisa. Il gol  dev'essere il coronamento di un azione, non frutto di casualità. E  l'azione, vista la qualità degli intrepreti - Silva, che gioia per gli  occhi - e gli investimenti dello sceicco, dev'essere quanto più bella  possibile. Sin qui, risultati e fatti stanno dando ragione al tecnico.  Che, se le mie previsioni sono esatte, tra qualche mese potrà  festeggiare il primo successo in Premier League.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/10/23/2725076/calcio-dangolo-balotelli-porta-il-fuoco-in-campo-mancini-li"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5305803727196585027?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5305803727196585027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5305803727196585027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5305803727196585027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5305803727196585027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-balotelli-porta-il-fuoco.html' title='Calcio d&apos;angolo - Balotelli porta il fuoco in campo, Mancini li sa far giocare: il City non è più solo un&apos;accozzaglia di campioni'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4360895305328135027</id><published>2011-10-18T20:32:00.001+02:00</published><updated>2011-10-19T14:43:39.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - A Napoli manca sempre uno per fare trentuno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Walter Gargano - Napoli (Getty Images)" src="http://u.goal.com/148900/148915hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Stasera c'è il Bayern Monaco di scena al San Paolo, record d'incasso  (circa 2 milioni e mezzo di euro, biglietti esauriti con largo anticipo)  e persino 100 bagni chimici installati per l'occasione, proprio come  vuole l'UEFA. Ma Francesco non sarà presente allo stadio. Tra gli oltre  60mila che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per l'attesissimo  incontro, lui non c'è: io, che ho raccolto il suo sfogo, vi racconto  come mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La notizia della vendita scaglionata dei biglietti mi  aveva piacevolmente sorpreso», mi racconta, poi, dopo un riferimento a  Napoli-Liverpool della scorsa Europa League, riprende: «niente code  chilometriche, chi è interessato ad un determinato settore ha vita  facile. Convinto che le cose siano destinate ad andare così, per un  giorno rinuncio all'università e mi reco in ricevitoria». Che giorno è?  Martedì 11 ottobre, quello in cui, teoricamente, si apre la vendita dei  biglietti per i «distinti superiori»: dopo ore di fila, figlie anche del  malfunzionamento dei terminal, è turno di Francesco. Il quale, oltre a  scoprire che i biglietti per il settore agognato sono già terminati, si  becca una sonora risata in faccia, contornata dalle seguenti parole: «I  biglietti per i "distinti superiori" li stiamo stampando da questa  notte, è ovvio che siano esauriti». Francesco chiede allora delle curve,  per i biglietti dovrebbero teoricamente essere messi in vendita dal  giorno successivo; la risposta, è di quelle che fan cascare le braccia:  «Finiti anche quelli», e un'altra risata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui Francesco mi  mette al corrente di una verità scomoda: era sufficiente «prenotarsi»,  ovvero presentarsi in tabaccheria con qualche giorno d'anticipo e cinque  euro di «bonus» per prenotare in tranquillità biglietti che sarebbero  poi stati stampati mentre l'interessato dedicava il tempo che le  infinite code gli avrebbero rubato a qualcosa di più edificante.  Qualcuno obietterà che si tratta di voci, ma anche a Francesco - che non  è un nome di fantasia - è capitato di ricorrere a quest'espediente:  contro l'Udinese, nello scorso campionato, acquistò ben sei biglietti  con due settimane d'anticipo e cinque euro di quello che mi sono  permesso di chiamare «bonus». Il tutto senza mostrare alcun documento,  né sentirsi dire che di biglietti se ne può acquistare uno a testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riepilogando:  record d'incassi per il Napoli, e San Paolo esaurito. Si preannuncia  una magica notte di calcio, al sapore di Champions League, e Francesco  sarà a casa sua. Così come molti altri tifosi che - qualcuno direbbe:  ingenuamente - si son sorbiti ore e chilometri di fila, per ritrovarsi  con un pugno di mosche. A Napoli manca sempre uno per fare trentuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/10/18/2717044/calcio-dangolo-a-napoli-manca-sempre-uno-per-fare-trentuno"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4360895305328135027?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4360895305328135027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4360895305328135027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4360895305328135027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4360895305328135027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-napoli-manca-sempre-uno.html' title='Calcio d&apos;angolo - A Napoli manca sempre uno per fare trentuno'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3235155757365779139</id><published>2011-10-16T12:26:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T12:28:03.070+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - L'Interaccia, scritta di getto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Giampaolo Pazzini - Inter (Getty Images)" src="http://u.goal.com/149300/149330hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Scrivo di getto, dopo l'ennesima sconfitta subita dall'Inter.  L'«impresa», ché ormai va virgolettata, è del Catania, ma forse di  impresa (interista) si sarebbe trattato in caso di vittoria, ecco.  Cambiasso e il suo gol sono un'illusione, così come i 6 punti messi in  cascina da Ranieri nelle prime due uscite: una scossa lievissima, buona  giusto per risollevare gli animi dei più ottimisti ed occupare le prime  pagine dei quotidiani sportivi. Una volta tornati al lavoro dopo la  sosta, con un Forlan in meno, ecco la nuova-vecchia Inter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impressione,  che l'andare del calendario stra tramutando in certezza, è che la colpa  non fosse esclusivamente di Gasperini. Né di Ranieri, che pure sta  provando a plasmare la squadra. Ecco, la squadra: è stanca.  Stanchissima, sia psicologicamente che sul piano fisico, e guardando la  carta d'identità non potrebbe essere altrimenti. Al Cibali, dove  un'Inter allo sbaraglio non fa più clamore, si è - per l'ennesima volta -  ammirato un triste spettacolo: una volta in svantaggio, la fioca  reazione di quelli con la banda trasversale nerazzurra sul petto serve  solo a mortificarne i tifosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tifosi, ed opinionisti vari, che  dopo la débâcle figlia dell'errore di Rocchi si erano scagliati contro  la classe arbitrale, si ripeteranno probabilmente all'indirizzo di  Orsato, reo di aver estratto dal taschino - anziché dal canonico  cilindro - un rigore, corredato dall'ammonizione di Castellazzi, che  definire «dubbio» è eufemistico. I fantasmi di Calciopoli torneranno ad  aleggiare in radio e tv, ma fino ad un paio d'anni fa l'Inter, anche se  ridotta in 9 per 45 minuti, vedeva il proprio condottiero mimare le  manette e la propria porta rimanere inviolata, anche contro la Samp  (quarta a fine campionato, mica bruscolini) di Delneri, quella di  Cassano&amp;amp;Pazzini insomma, anche se Cassano quella sera lì non era in  campo. Ecco, quell'Inter tirava fuori gli attributi e, in un modo o  nell'altro, raggiungeva il proprio obiettivo anche se penalizzata  dall'arbitro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al campo, ed anzi virando in panchina, i  più catastrofici giù pregustano una riedizione della tragicomica  campagna '98-99: Simoni, Lucescu, Castellini ed infine Hodgson si  avvicendarono su una panchina incredibilmente scomoda. Al 15 ottobre del  2011 siamo a due, Gasperini e Ranieri: più allenatori che vittorie, non  è un buon segno. Che Interaccia.&lt;br /&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class=" down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/10/15/2713026/calcio-dangolo-linteraccia-scritta-di-getto"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3235155757365779139?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3235155757365779139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3235155757365779139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3235155757365779139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3235155757365779139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-linteraccia-scritta-di.html' title='Calcio d&apos;angolo - L&apos;Interaccia, scritta di getto'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2911122344145804315</id><published>2011-10-03T17:19:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T17:21:46.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Prandelli mi ha sorpreso. In negativo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Cesare Prandelli - Italy (Getty Images)" src="http://u.goal.com/147600/147603hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Più provinciale che mai, la  Juventus di Conte ha stregato tutti. Prandelli compreso. Prima di  passare alle convocazioni del cittì, «finalmente» discutibili, una breve  parentesi bianconera. Perché questa squadra, che corre quanto un Novara  qualsiasi - senza nulla togliere al Novara - e guida la classifica come  quando in panchina c'erano Lippi o Capello, e dietro la scrivania  qualcuno che evito di citare perché di tuffarmi in polemiche decrepite  non ho voglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando sul rettangolo verde, i dubbi su questa  Juventus - che vuole e può diventare grande - sono legati  prevalentemente alla tenuta fisica della squadra: a Pirlo pare sia stato  impiantato un terzo polmone, mentre Marchisio si è svegliato dopo un  biennio di profondo sonno, e Vidal sta confermandosi sugli elevatissimi  livelli raggiunti in Germania (dove, però, andava in doppia cifra).  Finché avranno fiato loro, così come gli esterni - Pepe e Giaccherini  meglio di Krasic ed Elia, sin qui - la Juventus potrà continuare a  rincorrere un piazzamento onorevole, perché lo scudetto non è ancora  alla sua portata, nonostante il discreto vantaggio sin qui accumulato  sulle deludentissime milanesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo a Prandelli, che ha  trapiantato in Nazionale ben sei juventini: Buffon, Pirlo, Marchisio,  Chiellini, Barzagli e Bonucci. Quest'ultimo, assieme a Cigarini,  rappresenta la modesta novità per un allenatore che per la prima volta  snobba il campionato ed i suoi verdetti. Uno su tutti: dopo averci  illuso, poco più che ventenne nel Pisa di Ventura, Alessio Cerci è  finalmente diventato grande. In tutti i sensi, perché a 24 anni sta  finalmente esprimendo il proprio potenziale, spaccando partite e  macinando chilometri e infilando portieri con la maglia della  Fiorentina, cui ha sin qui regalato 4 gol in 6 partite tra campionato e  Coppitalia. All'ala destra, nel 4-3-3 che inizialmente Prandelli  sognava, non sfigurerebbe di certo, e Cassano o Balotelli non darebbero  di matto - anche se, con due così, il rischio c'è sempre - se dovessero  ritrovarsi ad agire qualche metro più in là.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gradito e  meritato ritorno di Barzagli, infine, è motivato da un avvio di  campionato decisamente fruttuoso per il difensore centrale toscano,  mentre la presenza del collega e compagno di spogliatoio Bonucci  stupisce per il motivo opposto: una partita appena giocata per intero,  contro il Milan, e neppure senza sbavature. Bocchetti, autore di una  curiosa doppietta russa, si perplime. Lo stesso vale per Campagnaro,  «nuovo italiano» come Schelotto - che inizio con l'Atalanta!, e può  coprire l'intera corsia destra - neppure preso in considerazione da  Prandelli. Che, per una volta, è riuscito a sorprendermi. In negativo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2011/10/03/2694726/calcio-dangolo-prandelli-ha-sorpreso-in-negativo"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2911122344145804315?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2911122344145804315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2911122344145804315' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2911122344145804315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2911122344145804315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-prandelli-mi-ha-sorpreso.html' title='Calcio d&apos;angolo - Prandelli mi ha sorpreso. In negativo'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1772076708462440864</id><published>2011-10-02T18:59:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T19:01:45.372+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - I cinquant'anni di Mazzarri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Walter Mazzarri - Napoli (Getty Images)" src="http://u.goal.com/145600/145680hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se gli avessero detto che il più bel regalo per i cinquant'anni  gliel'avrebbe fatto un arbitro, proprio a lui che con chi usa il  fischietto non ha mai avuto un rapporto idilliaco, sono certo che vi  avrebbe mandato - neppure troppo cordialmente - a quel paese. Eppure,  Gianluca Rocchi da Firenze, che non è l'ultimo arrivato: oltre 100  partite dirette in A ed un cartellino munito di passaporto dal 2008, ha  omaggiato Walter Mazzarri ed il suo tutt'altro che bisognoso Napoli di  un rigore inesistente, condito dall'opinabile espulsione di Obi. Il  tutto dopo 40, gradevolissimi minuti di gioco, durante i quali le  squadre si erano affrontate a viso aperto, mantenendo le promesse di una  gara avvincente. Poi, sopra di un gol ed un uomo, il Napoli ha  azzannato la partita alla giugulare, uccidendola lentamente ed  incrementando in vantaggio grazie al pisolino di Nagatomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio  scopo principale, però, non è quello di criticare l'operato di Rocchi:  ci penseranno le infinite e spudorate moviole, stavolta per molto più  della canonica settimana, data la sosta del campionato e la penuria di  spunti. A me va semplicemente di fare i complimenti a Mazzarri, il cui  Napoli si trova ora in vetta alla classifica - in attesa di Udinese e  Juventus, va precisato - con 10 punti, perché l'operato del tecnico  toscano diventa sempre più incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni fa - giorno più,  giorno meno - un Napoli sostanzialmente identico a quello sceso in  campo ieri sera, che però vanta un Inler in più, aveva racimolato la  miseria di sette punti in altrettante partite, sotto la guida di  Donadoni. Oggi, ecco Mazzarri e la squadra che ha potuto plasmare a  propria immagine e somiglianza calcistica in vetta alla classifica della  Serie A, con un complessivo 6-1 inflitto alle milanesi e la crescente  convinzione che la formazione favorita per la scudetto sia proprio  quella con la «N» sul petto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2011/10/02/2692669/calcio-dangolo-i-cinquantanni-di-mazzarri"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1772076708462440864?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1772076708462440864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1772076708462440864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1772076708462440864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1772076708462440864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/10/calcio-dangolo-i-cinquantanni-di.html' title='Calcio d&apos;angolo - I cinquant&apos;anni di Mazzarri'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1503360628308555660</id><published>2011-09-27T07:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T07:58:25.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Mattia Destro: gli bastano 6 minuti</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="margin: 0px; padding: 0px; border-width: 0px; box-shadow: none; max-width: 100%; max-height: 100%;" class="stippleit-sid-2ZBstX" src="http://images2.gazzettaobjects.it/Hermes%20Foto/2011/09/25/0LS2Z4YA--300x145.jpg?v=20110925165815" alt="Mattia Destro, 20 anni. Ansa" title="Mattia Destro, 20 anni. Ansa" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;6 minuti. Pochi? Non per Mattia  Destro, cui solitamente bastano per entrare nel cuore dei suoi nuovi  tifosi. Oggi del Siena, ieri del Genoa, ma la solfa è sempre la  medesima: l'allenatore - Gasperini in rossoblu, ora Sannino - gli regala  fiducia e soprattutto una maglia da titolare, lui lo ricambia  nell'unico modo che conosce. Facendo gol, ovviamente al sesto minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  anno fa, col grifone sul petto, tra l'esordio in Serie A e la prima  esultanza trascorsero 360 secondi. Contro il Lecce, idem: squadre in  campo, sei giri di lancetta ed eccolo incornare il cross di Gaetano  D'Agostino e sfilarsi la maglietta. Sin qui, copione identico, poi le  cose cambiano. Perché, a differenza di quanto accaduto nel giorno del  debutto, arriva la vittoria: 3-0, con doppio sigillo - il secondo  morbidissimo - di Calaiò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio d'arte, dal papà Flavio - che  difese i colori, tra le altre, di Ascoli e Cesena - ha però ereditato  ben poco: arcigno difensore il padre, goleador puro il rampollo. Che  però non si limita a gonfiare le reti, come dimostrato a suon di  dribbling (l'espulsione di Esposito porta la sua firma) e assist (Calaiò  ringrazia) e corsa (Sannino sorride) contro il Lecce. Vent'anni  compiuto a marzo, a Mattia Destro occorre tempo per affermarsi. E,  almeno stavolta, non gli basteranno i consueti 6 minuti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1503360628308555660?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1503360628308555660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1503360628308555660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1503360628308555660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1503360628308555660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/mattia-destro-gli-bastano-6-minuti.html' title='Mattia Destro: gli bastano 6 minuti'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8793099400159394434</id><published>2011-09-26T15:17:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T15:18:16.902+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Il nerazzurro torna di moda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Atalanta celebrating - Atalanta-Novara - Serie A (Getty Images)" src="http://u.goal.com/146100/146156hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Il nero e l'azzurro, abbinati, non sembravano proprio i colori di questa  Serie A. Un'Atalanta penalizzata e priva di Doni a causa del  calcioscommesse veniva dai più - me compreso, lo confesso - considerata  prossima al ritorno in B, mentre l'Inter di Gasperini - che, confesso  anche questo, non ho mai amato - arrancava a Pechino come nello Stivale:  insomma, l'accostamento non pareva destinato ad avere gran successo in  passerella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece ecco due sarti che si rimboccano le maniche, e  confezionano nuovi abiti per le proprie indossatrici. Ranieri, a  Milano, in fretta e furia: esonerato Gasperini - a proposito: non è  stata GasperInter - nel bel mezzo della settimana, si è ritrovato a fare  gli straordinari pur di presentare nell'anticipo contro il Bologna un  vestito quantomeno decente. Il suo 4-4-2, con Coutinho libero  d'accentrarsi fino all'avvicendamento con il più disciplinato Jonathan,  magari non esalta le forme della squadra, ma aspettiamo almeno che  rientri Sneijder per dare un primo e labile giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi  che il nerazzurro torna di moda, almeno in Lombardia. Perché sessanta e  rotti chilometri a nord-est del «Meazza» c'è l'«Atleti Azzurri  d'Italia», teatro delle sin qui strabilianti «sfilate» dell'Atalanta.  Tre vittorie consecutive, contro Novara, Lecce e Palermo, dopo il  pareggio genoano dell'esordio, ed un primato in classifica  esclusivamente virtuale, perché in vetta ci sono Juventus e Udinese a  quota 8. Senza quel macigno, quei 6 punti in meno, davanti a tutti ci  sarebbe un'Atalanta da 10 punti in quattro partite, e qualcuno -  scherzosamente, o forse no - parlerebbe di fuga nerazzura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato a  Cesare quel che è di Cesare, mi pare doveroso mettere in guardia i  sognatori: salvo clamorosi imprevisti, non ci sarà nessun miracolo  atalantino. La fruttuosa partenza è stata sapientemente pianificata da  Colantuono in estate, a Rovetta, nel corso del ritiro estivo, per  garantire alla squadra di scrollarsi di dosso i punti di penalità e  sgombrare la mente dai pensieri di rincorsa: il rischio, concreto, è  quello di una flessione - o, peggio, un crollo - in prossimità  dell'inverno. E se la salvezza non dovesse essere suffragata  dall'aritmetica con largo anticipo, le ultime quattro giornate  (Fiorentina, Milan, Lazio e Juventus) potrebbero persino risultare  fatali per quest'Atalanta.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Antonio Giusto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2011/09/25/2682532/calcio-dangolo-il-nerazzurro-torna-di-moda"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8793099400159394434?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8793099400159394434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8793099400159394434' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8793099400159394434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8793099400159394434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-il-nerazzurro-torna-di.html' title='Calcio d&apos;angolo - Il nerazzurro torna di moda'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7650037924802901040</id><published>2011-09-22T18:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T18:42:49.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Germán Denis, nerazzurro vincente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/09/Gioia-Denis-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/09/Gioia-Denis-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="text"&gt;       &lt;p&gt;Genoa, Juventus, Udinese: 7 punti, poi il Napoli a 6. E  l’Atalanta? Corsara al «Via del Mare» di Lecce, se la parola spettasse  al campo si ritroverebbe in vetta alla classifica. Ma a tenere i  bergamaschi con i piedi per terra ci sono i 6 punti di penalizzazione.  Eppure Germán Denis, che logica e soprannome – «el Tanque»: avete mai  visto un carro armato sollevarsi dal suolo? – ha fatto un piccolo  strappo alla regola contro il Lecce, undici minuti dopo l’inizio della  ripresa: calcio d’angolo, pallone prolungato sul secondo palo,  sforbiciata e rete. Ad occhio e croce, credo proprio che Denis verrà  perdonato per essersi librato in volo ed aver trafitto Júlio Sérgio. Per  la seconda volta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Basta una rapida occhiata alla classifica dei marcatori, e poi una  più attenta a quella generale – occhio quindi all’asterisco che segue il  nome dell’Atalanta – per capire che «el Tanque», trent’anni compiuti da  neanche due settimane, ha finalmente trovato la propria dimensione  italiana. Sfondareti oltre l’Atlantico, in Italia il suo rapporto con il  gol era stato sinora parecchio controverso: polveri bagnate in C1 col  Cesena, ormai quasi dieci anni fa, discontinuo a Napoli e poi panchinaro  ad Udinese. La doppia cifra, miraggio sino a ieri, oggi diventa  obiettivo concreto, anche perché sin qui il «19» nerazzurro viaggia al  ritmo di un gol a partita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pupillo di Pierpaolo Marino, che lo portò a Napoli e ne ha  sponsorizzato l’approdo a Bergamo, Denis mastica calcio più o meno da  quando ha imparato a camminare: a tre anni appena, papà Gustavo e mamma  Alicia lo portarono a segnare i primi gol nel San Martín.  Calcisticamente molto precoce, a 16 anni appena arriva il debutto in  prima squadra con il Talleres di Remedios de Escalada, con cui ha  esordito anche Javier Zanetti ormai quasi vent’anni fa. E proprio con  Zanetti condivide la posizione in classifica, ma Denis può bearsi del  fatto di aver già regalato sei punti alla propria squadra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/09/22/tra-palco-e-realta-german-denis/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7650037924802901040?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7650037924802901040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7650037924802901040' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7650037924802901040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7650037924802901040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/german-denis-nerazzurro-vincente.html' title='Germán Denis, nerazzurro vincente'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5328379360451730433</id><published>2011-09-19T21:24:00.002+02:00</published><updated>2011-09-19T21:25:51.647+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Se Roma piange, Milano non ride‏</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Massimiliano Allegri - Milan (Getty Images)" src="http://u.goal.com/144400/144429hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Centottanta minuti di campionato  non bastano per dar vita ad una classifica sensata, ma un interessante  spunto riescono comunque ad offrirlo. Non in vetta, bensì nelle  retrovie: Milano e Roma, complessivamente, hanno totalizzato la miseria  di quattro punti in otto partite, frutto di un doppio pareggio, per  giunta nel duplice incrocio, Milan-Lazio e poi Inter-Roma. Il contorno  del punticino varia, a seconda della città e del colore del tifo: i  capitolini hanno visto violare l'Olimpico in due occasioni, Cagliari -  capolista - e Genoa, mentre le milanesi sono tornate a bocca asciutta  dalle insidiose trasferte meridionali di Palermo e Napoli. Identico  quindi l'avvio, ma le sue cause ed il prosieguo del campionato sono e  saranno di certo differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Milan innanzitutto, la cui  partenza stentata non avrebbe dovuto sorprendere i calciofili. Una marea  d'infortuni, e poi le squadre di Allegri hanno notoriamente bisogno di  qualche settimana prima di carburare: cinque sconfitte consecutive  all'esordio sulla panchina del Cagliari nel 2008, un pareggio e tre K.O.  un anno più tardi, quindi - escluso il 4-0 rifilato al Lecce nella  prima giornata - la sconfitta cesenate e due pareggi al debutto  rossonero. Insomma, tra un mese o forse anche prima, ci ritroveremo a  celebrare nuovamente le gesta dei rossoneri, che nonostante la batosta  subita da Cavani rimangono i più plausibili candidati allo scudetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'altra  sponda dei Navigli, invece, la situazione è diametralmente opposta: il  pareggio strappato alla Roma ha regalato a Gasperini il primo punto  sulla nuova panchina. Dopo tre sconfitte. Il caos interista, palesatosi  anche in Europa contro i turchi del Trabzonspor (sconfitti in casa dal  tutt'altro che temibile Büyükşehir Belediyesi di Istanbul nel turno di  campionato successivo allo storico mercoledì di Champions League) non  lascia presagire nulla di buono per un campionato che, se le cose non  dovessero cambiare, difficilmente verrà concluso sotto la guida di  Gasperini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neppure nella capitale la situazione è delle più  rosee. La Lazio, dopo aver annichilito il Rabotnički in agosto ed  essersi ritrovata in vantaggio di due gol a San Siro dopo 21 minuti  nella partita inaugurale, ha rallentato contro il Vaslui in Europa  League, prima d'inciampare all'Olimpico contro un grintoso Genoa. Reja  mugugna, ma il suo dirimpettaio Luis Enrique non può certo stare  allegro: dopo lo sgambetto europeo subito dallo Slovan Bratislava, ecco  il solito Daniele Conti in gol contro chi l'ha svezzato - suo padre  Bruno, ma anche la stessa Roma, seppur in senso esclusivamente  calcistico - ed un'ennesima sconfitta.&lt;br /&gt;Il riscatto, però, è  possibile per entrambe, e se dalla Lazio ci si può legittimamente  attendere quantomeno la conquista di un posto in Europa, alla Roma di  Luis Enrique viene semplicemente chiesto di mettere in pratica il  proprio, ambiziosissimo progetto. L'augurio è che ci riesca, ma la mia  sensazione - purtroppo - è che il tecnico spagnolo non avrà neppure la  possibilità di conoscere le prelibatezze della cucina italiana. In  special modo il panettone.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/09/19/2672914/calcio-dangolo-se-roma-piange-milano-non-ride"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5328379360451730433?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5328379360451730433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5328379360451730433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5328379360451730433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5328379360451730433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-se-roma-piange-milano.html' title='Calcio d&apos;angolo - Se Roma piange, Milano non ride‏'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3120058597891434082</id><published>2011-09-19T21:18:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T21:24:06.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>La parabola cromatica di Simone Barone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2011/08/11/jpg_4768021.jpg" id="il_fi" height="343" width="380" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Far gol non è mai stato il suo  mestiere. Eppure Simone Barone, affinché del suo ritorno al calcio si  accorgessero anche i meno attenti, s'è infilato tra le larghe maglia  della difesa stabiese ed ha infilato Colombi: tre a zero, condito dalla  sua prima esultanza dopo quasi tre anni. Certo, il peso di questa  marcatura sulla classifica del campionato (che vede il Livorno al sesto  posto, con 10 punti) è minimo, ma sul morale di Barone avrà di certo una  grandissima influenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché tutti sanno che tra i ventitré  «berlinesi» quell'indimenticabile 9 luglio del 2006 c'era anche lui, ma  nessuno o quasi è al corrente del fatto che, un anno fa circa, Barone  inseguiva un ingaggio sudando assieme ai componenti del Crociati Noceto -  Lega Pro Seconda Divisione, ovvero C2 - grazie  all'amico Roberto  Magnani, centrocampista parmense nato nel '77.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noceto, diecimila  e rotti abitanti in provincia di Parma, offre l'occasione di raccontare  un curioso aneddoto legato all'infanzia di Barone. Che, nato a Nocera  Inferiore mentre suo padre Michele (attaccante di Parma e Messina negli  anni settanta) militava nella Nocerina, raccontava agli amici di esser  nato a Noceto anziché Nocera, per rivendicare la propria appartenenza  alla tanto amata Emilia. Dove ha mosso i primi passi, calcistici e non,  ma che è stato costretto ad abbandonare per togliersi le maggiori  soddisfazioni calcistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Palermo, dove esordisce in Nazionale  nel febbraio 2004 sotto la guida di Trapattoni, si ritrova ad indossare  la maglia rosanero nel luglio dello stesso anno: 5 milioni d'euro al  Parma, in piena crisi, e l'occasione di gudagnarsi un biglietto aereo  per la Germania dopo aver perso quello per il Portogallo. La missione  riesce, ed Amburgo gli regala due spezzoni di gloria iridata, contro  Repubblica Ceca ed Ucraina. Dal gialloblu ucraino al gialloblé stabiese,  la parabola cromatica di Simone Barone.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3120058597891434082?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3120058597891434082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3120058597891434082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3120058597891434082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3120058597891434082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/la-parabola-cromatica-di-simone-barone.html' title='La parabola cromatica di Simone Barone'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7546656833858068414</id><published>2011-09-18T08:06:00.001+02:00</published><updated>2011-09-18T08:08:20.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Non sarà mai GasperInter/2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Il tecnico dell'Inter Gian Piero Gasperini (Getty Images)" src="http://u.goal.com/145000/145025hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Gasperini, soddisfatto di questo pareggio?&lt;br /&gt;«Indubbiamente  sì. Il mio Genoa è venuto a San Siro per giocarsela contro la Roma, pur  sapendo di essere inferiore, ed il punto guadagnato è la prova che  siamo riusciti nel nostro intento».&lt;br /&gt;E di Muntari, che mi dice?&lt;br /&gt;«Modestamente,  l'idea di schierarlo come centravanti è stata mia. Sa, Forlán è un  attaccante: non era quello di cui avevamo bisogno per difendere un  risultato ottimale come lo 0-0».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che una discussione con  Gasperini, tenuta negli istanti immediatamente successivi al triplice  fischio di Mazzoleni, si sarebbe svolta pressappoco così. All'allenatore  nerazzurro -  finché Moratti non si dirà stufo anche di lui - non  paiono essere bastati quasi tre mesi per comprendere il pur complicato  universo interista: la gavetta di Crotone e gli assaggi di Serie A in  salsa genoana vanno necessariamente dimenticati, perché la loro  influenza sul suo operato è ancora sin troppo evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  rivendicazione della difesa a tre, quella sì, da me invocata e - del  resto - comprensibilissima, non può essere biasimata: contro la Roma,  complice la più che discreta prestazione di Júlio César, la porta è  persino rimasta inviolata. Bene. Sneijder, invece, continua ad essere  sballottato, una volta panchinaro, un'altra ala, quella seguente  trequartista, oggi interno sinistro di centrocampo: male. Quantomeno  curiosa, invece, la gestione dei cambi, in particolare modo  l'automutilazione del centravanti operata a 10 minuti dal termine,  sostituendo Forlán con Muntari e lasciando Pazzini ancorato alla  panchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suddetto cambio, che pure ha consentito a Sneijder  di operare finalmente sulla trequarti e sfiorare un gol fortunosamente  evitato da Kjær, ha finito con lo svuotare l'area di rigore romanista,  sporadicamente visitata da Muntari, con Zárate a vagabondare  sull'esterno. Forse Gasperini, così come il dirimpettaio Luis Enrique, è  rimasto ammaliato da Guardiola, che ai giornalisti dice  orgogliosamente: «Giochiamo senza prima punta perché il nostro  centravanti è lo spazio». Bell'idea, per carità, ma i tifosi interisti  si augurano che il loro allenatore inizi ad imitare quello del Barça  anche sul piano dei risultati, perché non credo sia necessario informare  voi lettori del risultato di Barcellona-Osasuna.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/editorialiopinioni/2011/09/18/2670752/calcio-dangolo-non-sar%C3%A0-mai-gasperinter2"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7546656833858068414?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7546656833858068414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7546656833858068414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7546656833858068414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7546656833858068414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-non-sara-mai.html' title='Calcio d&apos;angolo - Non sarà mai GasperInter/2'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7186941855612250899</id><published>2011-09-15T16:35:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T16:36:38.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Non sarà mai GasperInter</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Gian Piero Gasperini - Inter (Getty Images)" src="http://u.goal.com/144500/144529hp2.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Non sarà mai GasperInter. Il  sentore, niente affatto vago, che l'allenatore nerazzurro - fino a  quando? - fosse un uomo morto che anziché camminare siede in panchina,  lo si era avuto sin dal giorno (24 giugno, per la cronaca) in cui  l'interminabile serie di «no, grazie» incassata da Moratti lo aveva  portato ad apporre la propria firma sul contratto. Che, andando avanti  di questo passo, finirà per venire stracciato con discreto anticipo  sulla data di scadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sei partite, sette al massimo», fu la  timida richiesta dello spaesato Gasperini, inizialmente illusosi di  poter plasmare l'Inter a propria immagine e somiglianza. Siamo a metà  strada, 270 minuti di gioco, ed i risultati sono equivalenti al numero  di punti conquistati: zero. I dubbi, invece, aumentano di ora in ora,  specialmente dopo l'inammissibile sconfitta casalinga rimediata contro  il Trabzonspor (in gol Ondřej Čelůstka, un quarto d'ora di Serie A con  il Palermo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partita con un'annaspante Roma, nell'anticipo  notturno del sabato, fugherà ogni dubbio, mettendo forse in fuga  Gasperson (così chiamato a Genova, sui Navigli ancora non hanno capito  perché). In questo derby tra pericolanti, perché neppure il dirimpettaio  Luis Enrique ha mai assaporato la vittoria sulla panchina giallorossa,  dovrà però necessariamente saltar fuori di che pasta è fatto Gasperini:  integralista no di certo, l'ha detto e dimostrato assecondando il  presidente e presentandosi in Champions League con il quartetto  difensivo, ma - esonerato per esonerato - che almeno si faccia mandar  via pensando con la propria testa. Via di 3-4-3, con buona pace di  Sneijder, anch'egli assecondato dopo un quarto d'ora di sgradito  vagabondaggio sulla fascia sinistra contro i mediocri turchi, e spazio  alle idee che avevano reso il suo Genoa la squadra più divertente  d'Italia. Perché, in fin dei conti, è meglio avere rimorsi che  rimpianti.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/09/15/2667118/calcio-dangolo-non-sar%C3%A0-mai-gasperinter"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7186941855612250899?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7186941855612250899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7186941855612250899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7186941855612250899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7186941855612250899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-non-sara-mai-gasperinter.html' title='Calcio d&apos;angolo - Non sarà mai GasperInter'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8810643032291090811</id><published>2011-09-13T14:56:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T14:58:19.301+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Devis si è Mangia-to l'Inter</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://static.calciomercato.it/imagenes/thumb_2/NEWS_1315775391_Devis_Mangia.jpg" id="il_fi" height="195" width="300" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;L'integralismo di Gasperini,  Sneijder in panca, Forlán all'esordio e Zárate a smarrirsi nel 3-4-3.  Quante chiacchiere. L'unico interista - di tifo, non di maglia - che  alle parole ha anteposto i fatti si chiama Devis Mangia, e siede sulla  panchina del Palermo. Da una settimana, o poco più. Eppure Miccoli e la  sua banda hanno già assimilato il credo tecnico del nuovo allenatore,  cui Vincenzo Montella sottrae il titolo di più giovane della Serie A per  dodici giorni appena: 4-4-2, squadra corta, pressing e pure i  complimenti di Arrigo Sacchi. Mica male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato a Cernusco sul  Naviglio, come - rimanendo in ambito calcistico - Galbiati, Tricella ed  il grande Gaetano Scirea, anziché ispirarsi a loro e cercar fortuna in  difesa, s'infila i guantoni come suo papà. Ma col calcio giocato chiude  presto, dopo aver indossato le maglie di Cernusco ed Enotria, perché ad  attenderlo c'è l'università. Qualche esame di giurisprudenza, poi il  ritorno sul campo, ma in veste di allenatore: si parte dall'Enotria,  ultracentenaria società milanese affiliata all'Inter, e si prosegue con  Voghera, Meda, Fiorenzuola e Varedo. Poi, la chiamata di Sean Sogliano  sulla panchina del Varese, o, meglio, della Berretti, ma il salto in  prima squadra lo porta ad ottenere - appena trentenne - la C2, dopo aver  preso le redini della squadra in Eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tritium, Ivrea,  Valenzana ed il ritorno a Varese, per allenare una squadra Primavera  rimessa in piedi dopo 25 anni. Risultato? In finale, e campioni d'Italia  sino al 93', quando Montini infila il 2-2 che porterà l'incontro ai  supplementari, decisivi per il completamento della rimonta romanista.  Inutile dire che Sogliano, dopo un simile exploit, non può che  trascinarsi Mangia ed i suoi metodi - ad esempio, prima degli incontri  somministra ai suoi i frammenti più roventi di film come «Il sapore  della vittoria» ed «Ogni maledetta domenica» - a Palermo, dove si  ritrova alla guida della prima squadra dopo l'esonero di Pioli. Ed ora  Moratti, probabilmente, si chiede se non sarebbe stato meglio contattare  Mangia anziché Gasperini, quando sulla panchina dell'Inter non voleva  sedersi nessuno: oggi è una provocazione, domani chissà.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8810643032291090811?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8810643032291090811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8810643032291090811' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8810643032291090811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8810643032291090811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/devis-si-e-mangia-to-linter.html' title='Devis si è Mangia-to l&apos;Inter'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5285696426009205840</id><published>2011-09-10T14:47:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T14:49:43.681+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - La nuova Serie A(ll'attacco!)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Antonio Cassano and Alberto Aquilani, AC Milan (Getty Images)" src="http://u.goal.com/143700/143779hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Che il buon giorno si veda dal  mattino è tutto da verificare, ma noi calciofili non possiamo che  augurarcelo. Pronti, via: trentatré minuti di Serie A, quattro gol, con  tante grazie a Milan e Lazio per lo spettacolo offerto. E gli spunti di  riflessione, ovviamente, si sprecano. Dalle sbavature di Nesta, cui  qualcuno consiglierà  - ottusamente - di appendere il prima possibile  gli scarpini al chiodo, al gol di Klose, cui sono bastati 12 minuti  appena per eguagliare il bottino di reti fatto registrare nell'intera  Bundesliga 2010-11. Poi l'infido 4-2-3-1 pensato da Reja, con Cissé  all'ala per disorientare Abate e l'intera difesa rossonera, i piedacci  di Lulić, la ritrovata vena di un Cassano galvanizzato dalla maglia  azzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la questione più interessante l'ha sollevata Fabio  Caressa, mentre si fregava le mani ammirando la partita: questo  campionato, che a detta dell'UEFA vale meno di Premier League, Liga e  Bundesliga, e rischia di venir scavalcato anche da Ligue 1 e Primeira  Liga, potrebbe - e dovrebbe - regalarci almeno un calcio d'attacco, e  conseguentemente lo spettacolo di cui la massima serie era da tempo  orfana. Detto di Milan e Lazio, squadre votate all'offesa come  ampiamente dimostrato dall'avvincente esordio, grandi e non della  penisola si apprestano - chi più, chi meno - a dimenticare il vecchio  adagio «primo non prenderle».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gasperini ed il suo arrembante  3-4-3, con Sneijder e tre attaccanti veri (Forlán, Zárate e Milito, con  Pazzini prima alternativa) si augura di ripetere quanto di buono fatto  sulla sponda rossoblu di Genova. A Torino, invece, Conte predica il  4-2-4: un mediano che guardi le spalle a Pirlo, due ali ed altrettante  punte. La Roma, con Luis Enrique che pensa blaugrana, non poteva  esimersi dal 4-3-3, con tre punte strette - non necessariamente Totti  più altri due, perché le natiche del capitano assaggeranno la panchina  più spesso del solito - e due incursori, oltre a De Rossi. Nulla di  nuovo, invece, per Mazzarri: il suo Napoli riconferma il 3-4-2-1, con  Pandev e Santana portati in dote dal mercato per far rifiatare Cavani,  Lavezzi e Hamšík. Scorrendo la griglia di partenza, balza all'occhio il  tridente della Fiorentina, ed ancor più quello cesenate: Giampaolo, che  in teoria lotta per salvarsi, punta forte su Mutu, cui affiancare Éder,  Ghezzal, Martinez, Bogdani o il promettente Malonga per completare il  trio d'attacco, alla cui ispirazione sarà deputato Candreva, senza  dimenticare il riconfermato Parolo (5 gol nella scorsa stagione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  chi non l'avesse capito, mi auguro un campionato avvincente, ricco di  gol e colpi di scena. E pronostico il Cesena come rivelazione  stagionale.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/09/10/2659064/calcio-dangolo-la-nuova-serie-allattacco"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5285696426009205840?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5285696426009205840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5285696426009205840' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5285696426009205840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5285696426009205840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-la-nuova-serie.html' title='Calcio d&apos;angolo - La nuova Serie A(ll&apos;attacco!)'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7556166805543892638</id><published>2011-09-07T17:10:00.001+02:00</published><updated>2011-09-07T17:12:36.634+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Prandelli, ottimo lavoro!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Cesare Prandelli - Italy (Getty Images)" src="http://u.goal.com/143400/143428hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Con sensibile ritardo, s'inizia a sentire profumo di Serie A.  Milan-Lazio, che darà - finalmente - il via al campionato, è alle porte,  ma una prima gioia a noi calciofili l'ha già regalata l'Italia di  Cesare Prandelli: qualificatasi per l'Europeo polacco-ucraino con due  turni d'anticipo, come mai era accaduto prima d'ora, e subendo per  giunta un solo gol (all'esordio in Estonia, di lì in poi porta  inviolata). All'estero c'è chi, troppo buono, ci dà per favoriti, ma al  nostro cittì va riconosciuto di essere riuscito nel proprio intento: in  tredici mesi trascorsi sulla panchina azzurra, ha cambiato il volto di  una squadra reduce dalla magrissima figura sudafricana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché  tredici mesi appena sono trascorsi da quando, il 10 agosto 2010,  un'Italia impaurita veniva castigata a Londra dalla Costa d'Avorio. Poi  il balbettante esordio contro l'Estonia, ed un lento ma sin qui  soddisfacente processo di «catalanizzazione», perché il C.T. non vuol  sentir parlare del Barcellona invincibile di Guardiola. E fa bene: Xavi,  Iniesta, Piqué e Messi ce li hanno solo loro, ma noi - accontentandoci  di un materiale umano raramente così povero nella nostra gloriosa storia  calcistica - abbiamo imparato a far circolare il pallone, spedendo gli  incontristi in panchina, scambiandoci di ruolo a centrocampo e  rinunciando alla classico centravanti, quello in grado di far salire la  squadra, per dar fiducia allo sgusciante duo composto da Rossi e  Cassano. Certo, ieri la partita l'ha decisa Pazzini, che però è entrato  in campo per dettare la profondità, mica fare la boa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  chiudere, è opportuno snocciolare qualche cifra. Il biglietto per  quest'Europeo, innanzitutto, l'abbiamo staccato nell'unico girone in cui  erano presenti tre squadre reduci dal Sudafrica. In che modo? Segnando  16 gol, subendone uno appena, qualificandoci con due turni d'anticipo  (come la Spagna, campione di tutto) e mantenendo la rete immacolata per  ben 7 partite, per giunta consecutive. Forza Italia, continua così, e  chissà che chi ci ha indicato come favoriti anziché troppo buono fosse  semplicemente realista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/09/07/2654949/calcio-dangolo-prandelli-ottimo-lavoro"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7556166805543892638?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7556166805543892638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7556166805543892638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7556166805543892638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7556166805543892638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/09/calcio-dangolo-prandelli-ottimo-lavoro.html' title='Calcio d&apos;angolo - Prandelli, ottimo lavoro!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3296526335377238484</id><published>2011-08-31T09:59:00.001+02:00</published><updated>2011-08-31T10:01:35.860+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio spagnolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Il calcio del Barcellona: concetto, non modulo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Thiago Alcantara, Barcelona (Getty Images)" src="http://u.goal.com/142400/142405hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Che i moduli, nel gioco del  calcio, non contassero poi moltissimo, credo fosse evidente a tutti.  Certo, alcuni integralisti del 4-3-3, maniaci del 4-4-2 e fanatici del  3-4-3 sono ancora a piede libero e popolano le panchine di mezzo mondo,  ma quanto accaduto ieri sera al Camp Nou  - Barcellona-Villarreal, 5 a 0  - si può tranquillamente equiparare alla celebre «bi-zona» di Canà. Ma  se il 5-5-5 della Longobarda prevedeva l'utilizzo di cinque attaccanti  ed altrettanti difensori, quello che sul campo pare anch'esso un 5-5-5  messo in pratica da Guardiola si basa sostanzialmente su di una decina  di centrocampisti. Anche se contro Giuseppe Rossi - pagherei di tasca  mia pur di rivederlo in Italia - ne sono stati impiegati «appena» otto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra  il serio ed il faceto, ecco spiegato come nei pressi della Sagrada  Família il calcio sia solo ed esclusivamente un concetto, mai e poi mai  un modulo. Perché il 3-4-3, balbuziente omaggio al Dream Team di Cruijff  secondo alcuni, altro non è che uno specchietto per le allodole. Privo  di cinque difensori, Daniel Alves, Maxwell, Adriano, Puyol e Piqué,  Guardiola ha conservato il tridente (composto da Sánchez, Messi e Pedro)  e consentito a Víctor Valdés di eguagliare Andoni Zubizarreta per  numero d'incontri (410) trascorsi a difesa dei pali del Barça, poi ecco  Abidal e sei centrocampisti dal primo minuto: Mascherano, Busquets ed i  loro piedi poco educati retrocessi in difesa, con Keita presunto  interdittore, Thiago Alcántara ed Iniesta mezze ali e Fàbregas vertice  alto del rombo. E visto che La Masía gli ha regalato, ad un decennio di  distanza l'uno dall'altro, anche Xavi e Jonathan dos Santos, ecco  scendere in campo anche loro nella ripresa. Centrocampisti utilizzati in  totale: 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ribadire il risultato dell'incontro e la caratura  di un avversario che anche quest'anno disputerà la Champions League, non  mi pare il caso. Ma di elogiare nuovamente, per quest'ennesima ragione,  Guardiola e la sua straordinaria squadra, sì. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/08/30/2643285/calcio-dangolo-guardiola-ha-forse-imparato-da-oronzo-can%C3%A0-il-suo-"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3296526335377238484?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3296526335377238484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3296526335377238484' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3296526335377238484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3296526335377238484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/08/calcio-dangolo-il-calcio-del-barcellona.html' title='Calcio d&apos;angolo - Il calcio del Barcellona: concetto, non modulo'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4614891795697432997</id><published>2011-08-26T20:17:00.002+02:00</published><updated>2011-08-26T20:21:59.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Io sto con Luis Enrique</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.fantagazzetta.com/App_Resources/Images/Articoli/285x192/285x192_luis-enrique2.jpg" id="il_fi" height="192" width="285" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Luis Enrique ha commesso un grave,  gravissimo errore. Sostituire Totti contro lo Slovan Bratislava? No,  scegliere l'Italia per mettere in pratica il proprio - intrigante -  progetto di calcio. Basato, manco a dirlo, sui sacri dettami della  scuola blaugrana: palla a pelo d'erba, due tocchi al massimo, tanto  movimento, il tutto teoricamente eseguibile anche da individui non  ancora abilitati alla conduzione dell'automobile per ragioni  anagrafiche. Teoricamente. Perché il povero Luis, gettando nella mischia  Verre ('94) e Caprari ('93) - che pure non hanno sfigurato, anzi -  oltre al più esperto Viviani (classe 1992, come ricorda il suo numero di  maglia) si è guadagnato il disprezzo dell'intera Italia pallonara.  Quella incapace di comprendere come Totti non sia eterno, e se Luis  Enrique - dalle cui parti non fa niente se ti chiami Ronaldinho o Henry,  perché c'è sempre un imberbe di nome Messi o Pedro pronto a rubarti il  posto - prova a spiegarglielo, fanno orecchie da mercante e rincarano la  dose di veleno indirizzata nei suoi confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così il diesse  Walter Sabatini, tra un acquisto - più o meno opinabile: la crescita di  Kjær e Osvaldo pareva essersi interrotta una volta varcati i nostri  confini, staremo a vedere cosa combineranno -  e l'altro, si ritrova a  riconfermarlo prudentemente: non è un buon segno. L'evidente rottura con  la piazza, e quella facilmente intuibile con il capitano, va risanata  alla svelta: lo sciopero è ciò che fa al caso suo, anche se potrebbe  rivelarsi un pericolosissimo boomerang, perché l'assenza di un'occasione  per riscattare la sanguinosa eliminazione dall'Europa League potrebbe -  nella peggiore delle ipotesi - costare la panchina a Luis Enrique ancor  prima dell'inizio della stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero le cose andassero  così, o comunque al tecnico spagnolo non venisse concesso di attuare il  proprio progetto, la Roma commetterebbe - a mio parere - un mastodontico  errore. A giudicare dalle prime uscite, la squadra esprime un calcio  gradevole, seppur con le seconde linee, e con un pizzico di cattiveria  in più davanti al portiere avversario - vero, Bojan? - a quest'ora credo  proprio che staremmo tutti celebrando la frizzante rimonta della nuova,  giovanissima Roma. Che, con il vivaio che si ritrova - tra i più  produttivi della penisola, campione in carica del Campionato Primavera  -  potrebbe, o forse avrebbe potuto, rivelarsi l'habitat ideale per  quest'allenatore e le sue innovazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/08/26/2637530/calcio-dangolo-roma-fuori-dalleuropa-league-s%C3%AC-ma-io-sto-con"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4614891795697432997?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4614891795697432997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4614891795697432997' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4614891795697432997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4614891795697432997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/08/calcio-dangolo-io-sto-con-luis-enrique.html' title='Calcio d&apos;angolo - Io sto con Luis Enrique'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4981482559217922534</id><published>2011-08-23T21:18:00.002+02:00</published><updated>2011-08-30T12:00:20.151+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champions league'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - La qualificazione dell'Udinese: bisogna rubare le caramelle ai bambini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Arsenal vs. Udinese, Alex Song &amp;amp; Giampiero Pinzi" src="http://u.goal.com/141500/141550hp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;L'1-0 partorito dall'andata  londinese è tanto bugiardo quanto ribaltabile, per quest'Udinese. Perché  Guidolin, in barba alle cessioni di Zapata, Inler e Sánchez è riuscito -  come prevedibile - ad assemblare un undici di tutto rispetto, ma  soprattutto perché dell'Arsenal rimane ormai poco o nulla.  Definitivamente seppellita la squadra degli «Invincibili», quelli capaci  di trionfare in Premier League nel 2003-04 senza conoscere l'onta della  sconfitta, con la cessione di Kolo Touré al Manchester City nel 2009, e  passando per i tanti «saranno famosi» transitati di recente  all'Emirates, rimane ora a disposizione dello squalificato Wenger una  squadra che alle nostre latitudini disputerebbe - senza dubbio con  ottimi risultati - il Campionato Primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro il  rivoluzionato Liverpool - che, a proposito, m'intriga moltissimo - in  campo è scesa una banda di sbarbati: il solo Arshavin aveva già soffiato  su trenta candeline tutte in una volta, e la quantità di neomaggiorenni  in campo era - per la concezione calcistica italiana - oltremodo  preoccupante. Jenkinson, Frimpong e Miquel sono venuti al mondo nel  1992, due anni più tardi di Ramsey, Lansbury e Szczęsny. Tutti assieme  in campo, facevano sembrare Walcott (classe '89) un campione attempato.  Di Nasri, nato a Marsiglia il 26 giugno 1987, meglio non parlare: non  perché troppo vecchio, ma perché sedotto dai petrodollari del City e  destinato a non giocare la gara di ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'occasione è  ghiotta, per un'Udinese che - una volta tanto - sarà la squadra con  l'età media più alta: stavolta, toccherà ai friulani rubare le caramelle  ai bambini dell'Arsenal, ma non è detto che si tratti di un'impresa  semplice.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/08/23/2632604/calcio-dangolo-la-qualificazione-delludinese-bisogna-rubare"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4981482559217922534?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4981482559217922534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4981482559217922534' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4981482559217922534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4981482559217922534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/08/la-qualificazione-delludinese-bisogna.html' title='Calcio d&apos;angolo - La qualificazione dell&apos;Udinese: bisogna rubare le caramelle ai bambini'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7273279865608146532</id><published>2011-08-10T15:56:00.002+02:00</published><updated>2011-08-10T16:00:28.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Grande calcio a Machačkala</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://totalfootballmadness.com/wp-content/uploads/2011/06/Roberto-Carlos-Anzhi.jpg" id="il_fi" height="250" width="250" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Rifiutare  60 milioni di euro - netti - per prendere a calci un pallone è  parecchio difficile, anche se hai visto la luce in Camerun e magari  l'idea di trasformarti in ghiacciolo a Machačkala dopo aver assaggiato  il tepore di Madrid, Maiorca e Barcellona non ti entusiasma  particolarmente. Per questa ragione, Samuel Eto'o firmerà un  fantasmagorico triennale con l'Anži. E dato che molto probabilmente, da  qui al 31 agosto, verrà emulato da Sneijder - che andrà a Manchester:  United o City? - ecco i consueti fiumi d'inchiostro dilapidati per  ricordarci come il nostro calcio sia diventato misero e un'Inter che  poco più di un anno fa vinceva tutto ma proprio tutto ne sia il perfetto  emblema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', forse è il caso di cambiare argomento, ed andare a  scoprire cosa stanno combinando in Daghestan. Circa 50.000 chilometri  quadrati, al confine con Georgia e Cecenia, bagnato dal Mar Caspio, qui è  nato - a Derbent, nel 1966 - Sulejman Kerimov. Quest'uomo, da poco  divenuto presidente dell'Anži, vanta un patrimonio di 7,8 bilioni di  dollari, e ciò fa di lui - secondo la rivista Forbes - il 118esimo uomo  più ricco del pianeta. Di questi 7,8 bilioni - «bi», non «mi» - ha  deciso d'investirne nel calcio qualche briciola, sufficiente comunque  per allestire una squadra sin da subito competitiva per il titolo di  campione di Russia, visto e considerato che la stagione in corso sarà di  una lunghezza sconcertante al fine di mettersi in pari con i maggiori  campionati europei.&lt;br /&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class=" down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gadzhi Gadzhiev, classe '45, in panchina da  un'eternità, si ritrova tra le mani del materiale umano di primissimo  ordine. E se i primi acquisti, leggasi un Roberto Carlos riciclatosi  regista, parevano buoni solo per le risate del calcio d'Occidente, con  l'andare del mercato si sono resi tutti conto - Inter in primis - che  l'Anži fa sul serio. Certo, Eliakwu, che in Italia ricordiamo a Trieste e  La Spezia, e qualcuno anche a Gallipoli e Varese, gioca - poco -  proprio lì, ma i suoi compagni di squadra rispondono al nome di Jucilei e  Diego Tardelli. Brasiliani a rischio saudade, obietteranno in molti, ma  a loro si sono aggiunti nelle ultime settimane delle assolute certezze.  Boussoufa, scippato al Terek Grozny, è stata la prima, seguito a ruota  da Dzsudzsák e Zhirkov. Il prossimo, a meno di clamorose soprese,  dovrebbe essere Eto'o.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/08/10/2613577/calcio-dangolo-grande-calcio-a-macha%C4%8Dkala-lan%C5%BEi-fa-sul-serio"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7273279865608146532?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7273279865608146532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7273279865608146532' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7273279865608146532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7273279865608146532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/08/calcio-dangolo-grande-calcio-machackala.html' title='Calcio d&apos;angolo - Grande calcio a Machačkala'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4120251790204964007</id><published>2011-08-05T14:17:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T14:20:11.109+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Supercoppa italiana? Quest'anno preferisco il trofeo Tim</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.sportlive.it/pictures/20110804/supercoppa-italiana.jpeg" id="il_fi" height="320" width="239" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Il calcio d'estate, che è sincero  quanto Pinocchio, ci regalerà una Supercoppa italiana pechinese. Il 6  agosto. A tre settimane dall'inizio del campionato, oltre dieci giorni  prima del Trofeo TIM e con quasi un mese di calciomercato ancora da  affrontare. Ma Inter e Milan, in rigoroso ordine alfabetico, faranno  soldi a capellate: un tuffo nel florido mercato asiatico, insomma, era  inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, il valore - tecnico e non economico -  della partita sarà dannatamente modesto. L'Inter, che a giudicare dalle  amichevoli estive non ha ancora metabolizzato il 3-4-3 di Gasperini,  presenterà in campo appena due sudamericani: Júlio César e  l'infaticabile capitano Javier Zanetti; entrambi, però, si starebbero  ancora godendo le vacanze, non fosse stato per gli infortuni di Viviano e  Nagatomo. Cambiasso, Milito, Maicon e Lúcio, nel frattempo, riposano in  chissà quale paradiso tropicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul versante rossonero, va  sottolineata la presenza di tutti i reduci dalla Coppa America. Ma, e si  tratta di un «ma» difficilmente trascurabile, nessuno dei nuovi  acquisti del Milan sarà dell'incontro: Mexès, Taiwo ed El Shaarawy,  infatti, non scenderanno in campo per ragioni differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando:  Inter e Milan, che questo trofeo l'han vinto cinque volte a testa - e  perso ciascuna tre finali - scenderanno in campo l'una priva dei  sudamericani, l'altra dei nuovi acquisti, il 6 agosto a Pechino con le  gambe ancora molli, e senza un italiano sugli spalti, curve comprese:  non pensavo che l'avrei mai scritto, ma credo - temo? - che quest'anno  il Trofeo TIM avrà maggior senso ed appeal.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/08/05/2605905/calcio-dangolo-supercoppa-italiana-questanno-preferisco-il"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4120251790204964007?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4120251790204964007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4120251790204964007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4120251790204964007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4120251790204964007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/08/calcio-dangolo-supercoppa-italiana.html' title='Calcio d&apos;angolo - Supercoppa italiana? Quest&apos;anno preferisco il trofeo Tim'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-881968865997254241</id><published>2011-07-29T17:11:00.001+02:00</published><updated>2011-07-29T17:21:54.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Roma a porte scorrevoli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ck6LQcv4sOg/TMe5ZOibSuI/AAAAAAAAc-A/MLut4TwCamE/s1600/Maarten+Stekelenburg+33.jpg" id="il_fi" height="233" width="330" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In quest'estate di Coppa America, la Roma del calcio si scopre a porte - è proprio il caso di dirlo - scorrevoli. Tra i pali della Lazio, Muslera è stato rimpiazzato da Marchetti, ma è sulla sponda giallorossa della capitale che si agitano i guantoni. Júlio Sérgio, che pure era stato il miglior portiere del campionato nel 2009-2010, si è ritrovato a Lecce, mentre Doni ha indossato - gratuitamente: a Trigoria ne avevano abbastanza dei suoi errori - la maglia del Liverpool. Per rimpiazzarli, oltre a Curci, tornato all'ovile, ecco Kameni: tre milioni di euro all'Espanyol e un quadriennale al calciatore, ma l'affare non è ancora stato messo nero su bianco. Eppure sembra questione di ore da ormai un paio di settimane, così come l'approdo di Stekelenburg ai piedi del Colosseo. Ad attendere l'olandese, oltre che l'affetto dei tifosi, c'è un quadriennale da 2 milioni a stagione, mentre all'Ajax dovrebbero andarne 6 più 2 di bonus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato ad Haarlem nel settembre 1982, il gigantesco (197 centimetri d'altezza) Stekelenburg para ad Amsterdam da quando aveva 15 anni, e di lì non si è mai mosso, tranne che per difendere i pali della propria Nazionale. Con cui ha raggiunto la finale in Sudafrica, dando prepotenti segni di vita ad un mondo calcistico che l'aveva sin lì ignorato: giovanissimo protagonista in Champions League nel 2002-03, quando appena ventenne giocò tre partite (curiosità: 22' contro l'Inter, tutti e novanta contro la Roma) dimostrandosi però ancora acerbo. Tra un infortunio e l'altro è maturato, anche se - proprio a causa dei costanti problemi fisici - ha addirittura perso il posto tra i pali dell'Ajax nel 2009, quando van Basten - che pure gli ha regalato l'esordio in Oranje - decise di relegarlo in panchina per far spazio al più solido Kenneth Vermeer. Un passato poco incoraggiante dal punto di vista fisico, ma nel pazzo mondo del calcio conta solo ed esclusivamente l'oggi, ed allo stato attuale delle cose Stekelenburg è certamente uno dei migliori portieri del globo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però. Perché c'è un però, anzi più di uno: lo spettro di Gomes anzitutto, saracinesca tra i pali del PSV Eindhoven, scioltosi come neve al sole in Premier League, aleggia sinistramente su di lui. Volgendo poi lo sguardo sull'Italia dei portieri, non può che saltare all'occhio il trasferimento di Sirigu al Paris Saint-Germain per 3 milioni e mezzo appena: la metà di Stekelenburg. L'estremo difensore sardo, due presenze in azzurro, è stato costretto a varcare le Alpi per guadagnare 1,2 milioni di euro: è mai possibile che nessuna squadra della Penisola abbia avuto il coraggio di puntare su di lui? Certo, reduce com'è da una stagione di alti e bassi - dovuti, in parte, alle incomprensioni con il preparatore dei portieri Paradisi, acuiti dalle beghe contrattuali - forse qualcuno avrebbe arricciato il naso, ma ha 24 anni appena, sensibili margini di crescita, e - soprattutto - un passaporto italiano. Ora, magari, finirà a fare la riserva di Nicolas Douchez tra i pali del PSG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/29/2595892/calcio-dangolo-roma-a-porte-scorrevoli"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-881968865997254241?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/881968865997254241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=881968865997254241' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/881968865997254241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/881968865997254241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-roma-porte-scorrevoli.html' title='Calcio d&apos;angolo - Roma a porte scorrevoli'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ck6LQcv4sOg/TMe5ZOibSuI/AAAAAAAAc-A/MLut4TwCamE/s72-c/Maarten+Stekelenburg+33.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3178568763113207950</id><published>2011-07-24T10:29:00.002+02:00</published><updated>2011-07-24T10:33:41.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - La Viola, così, appassisce</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.altarimini.it/immagini/news_image/324-180-adrian-mutu-cesena-1.jpg" id="il_fi" height="180" width="324" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Risparmiare  sul concime è concesso, estirpare le radici no: così facendo, la Viola  appassisce. Questa metafora botanica, personalmente, mi pare  azzeccatissima per descrivere ciò che sta accadendo in seno alla  Fiorentina: il monte ingaggi (il concime) è sì stato ridotto di circa 15  milioni - lordi - da Corvino, ubbidiente giardiniere al servizio della  proprietà, ma per riuscirci sono stati (s)venduti - sino ad ora - due  cardini della squadra (le radici) come Mutu e D'Agostino, senza tra  l'altro guadagnarci un singolo euro, anzi rimettendoci parecchi  quattrini: il regista è stato lasciato tornare all'Udinese, che l'ha poi  girato al Siena, per 111 mila euro, dopo aver sborsato 5,6 milioni per  la metà del cartellino e 2,2 di stipendio. Non vanno poi dimenticati gli  altri quattro svincolati: Donadel, Santana, Comotto e Avramov, tutti  agevolmente accasatisi in Serie A, con i primi due addirittura  catapultati in Champions League dalla firma con il Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, in  tema di illustri addii, il peggio deve ancora arrivare. Frey, ad  esempio, è stato silurato da Mihajlović: per l'allenatore, il posto tra i  pali se lo giocano Boruc e Neto. Il portiere francese, vanamente  offerto al Genoa, pare ora essere diventato l'alternativa -  dell'alternativa: Viviano - di Stekelenburg, per una Roma alla disperata  ricerca di un estremo difensore affidabile. In uscita anche Gilardino,  nonostante le smentite di Mihajlović: il centravanti ha un contratto  sino al 2013, ma pretende un prolungamento - con annesso ritocco  dell'ingaggio - per rimanere a Firenze. Infine, ecco Montolivo, in  scadenza nel 2012 e recentemente privato della fascia di capitano,  scivolata sul braccio di Gamberini: per il centrocampista di Caravaggio,  dove crebbe il sommo Michelangelo Merisi, c'è il Milan alla finestra. A  mio parere, è lui il Mister X di cui tanto si è parlato: mezzala,  capelli folti, piedi buoni, anzi ottimi, passaporto comunitario,  centottanta e passa centimetri d'altezza e - dulcis in fundo - occhi  cerulei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento di sostituirli, Corvino ha opportunamente  assecondato i Della Valle e scelto di limitare gli esborsi. Il  brasiliano Rômulo, che vanta il prezioso passaporto comunitario, è  costato 2 milioni e mezzo, quanto il giovanissimo (classe '93) difensore  serbo Nastasić. Nelle ultime ore, ecco il presunto sostituto di  Montolivo, Lazzari, oltre all'alternativa a Behrami, Munari, e per  completare il proprio mosaico Corvino sogna Aquilani. I tifosi della  Fiorentina, invece, si augurano di svegliarsi al più presto e scoprire  che questo atroce ridimensionamento sia stato solo un brutto sogno.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/23/2587905/calcio-dangolo-la-viola-cos%C3%AC-appassisce"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3178568763113207950?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3178568763113207950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3178568763113207950' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3178568763113207950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3178568763113207950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-la-viola-cosi-appassisce.html' title='Calcio d&apos;angolo - La Viola, così, appassisce'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3564211962676722813</id><published>2011-07-19T18:21:00.003+02:00</published><updated>2011-07-21T10:01:37.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Calcio d'angolo - La Copa di quelli che non vogliono andare in vacanza</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://net-storage.tccstatic.com/storage/tuttocoppaamerica.com/img_notizie/thumb3/567a699ad9842e36beb8e9292302afba-53371-46d0d2d6a80d48706aa3d793de24ca67.jpeg" id="il_fi" height="260" width="468" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Non so come si dica «favorito» in  spagnolo, ma ho il vago sospetto che questo vocabolo non compaia nei  dizionari stampati tra Punta Gallinas e Cabo de Hornos. Il perché?  Presto detto: Argentina, Brasile, Cile e Colombia rispedite a casa  rispettivamente da Uruguay, Paraguay, Venezuela e Perù. Chi ci ha preso,  anche investendo una semplice decina d'euro su questa multipla, ora sta  pianificando la vacanza dei propri sogni. Garantito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutt'altro  che contrariati dal dover lavorare almeno sino al 23 luglio, anzi  speranzosi di posticipare l'ultimo giorno di servizio al 24, appena  quattro uomini. Sergio Markarián, Oscar Tabárez, Gerardo Martino e César  Farías, in rigoroso ordine di qualificazione. Profondamente diversi  l'uno dall'altro, ma - assistiti dalla &lt;i&gt;suerte&lt;/i&gt; - capaci di  condurre in semifinale i propri uomini, che magari si chiameranno  Vizcarrondo e Cichero anziché Lúcio e Thiago Silva, oppure Chiroque e  non Messi, ma sono ancora lì ad inseguire la Copa. Grazie anche, o forse  soprattutto, a chi predica calcio seduto in panchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Marka,  ovvero Sergio Apraham Markarián Abrahamian. Nato a Montevideo nel '44  da famiglia armena, trasferitosi a 7 anni in Argentina, sul pino dal  1976. Ha girato metà Sudamerica, transitando sulla panchina del Paraguay  ed assaggiando la Grecia. Lo chiamano «Mago», non hanno torto: un Perù  desolatamente ultimo nel girone di qualificazione ai Mondiali 2010,  senza quel monumento di Claudio Pizarro (degnamente sostituito da  Guerrero, più gol in queste quattro partite che nell'ultima Bundesliga  con l'Amburgo) e con il già citato Chiroque al posto di Farfán, si godrà  un piazzamento in Coppa America che alla &lt;i&gt;Blanquirroja&lt;/i&gt; manca dal '97, quando ne buscò 7 in semifinale dal Brasile di Romário e Leonardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscar  Tabárez, undici partite sulla panchina del Milan nel 1996, detto «el  Maestro», dovrà fare i conti con il suo di maestro quando - a La Plata -  si ritroverà di fronte Markarián. Anno di grazia 1977, Tabárez rincasa  in Uruguay dopo un'annata messicana nel Puebla, ed alla guida del Bella  Vista trova l'uruguaiano d'Armenia. Poi Oscar, trentunenne, appende gli  scarpini al chiodo e Sergio va a sedersi sulla panchina del Danubio. E  chissà che Markarián non abbia fatto in tempo ad insegnare al suo  allievo che, se il tuo mediano si fa espellere al 38' sul campo dei  favoritissimi padroni di casa, tenere in campo le due punte (Suárez e  Forlán) è la migliore delle soluzioni. Forse è andata così, o forse si è  trattato di una manifestazione della celebre &lt;i&gt;garra charrúa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerardo  Martino, «el Tata», è nato a Rosario il 20 novembre del '62. Undici  giorni più tardi di Sergio Batista e cinque mesi dopo Mano Menezes. A  lui tocca il Paraguay, gli altri due si godono l'Argentina ed il  Brasile, lui lavora con Estigarribia e Vera, gli altri due si coccolano  Messi e Neymar, Agüero e Thiago Silva. Lui è in semifinale, gli altri  due si apprestano alla pubblica gogna. Da Ripacandida, in provincia di  Potenza, da cui partirono i suoi nonni, ecco il più grande sottovalutato  della panchina sudamericana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;César Farías, nato allenatore nel  marzo 1973. Cinque mesi in più di Javier Zanetti, ma undici in meno di  Marcelo Elizaga, il portiere dell'Ecuador, nonno della Coppa America.  Sulla panchina del Nueva Cádiz a 25 anni e vincitore della seconda  divisione venezuelana, nel febbraio 2008 si è meritatamente ritrovato a  guidare la &lt;i&gt;Vinotinto&lt;/i&gt;. Ha sconfitto il Brasile, per la prima volta  nella storia del calcio venezuelano, e condotto i suoi oltre i quarti  di Coppa America, per la prima volta nella storia del calcio  venezuelano. Che sia anche la prima volta in finale? Lui - come ovvio -  se lo augura.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.blogger.com/La%20Copa%20di%20quelli%20che%20non%20vogliono%20andare%20in%20vacanza"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/19/2581817/calcio-dangolo-la-copa-di-quelli-che-non-vogliono-andare-in"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goal.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://calciodangolo.blogspot.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3564211962676722813?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3564211962676722813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3564211962676722813' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3564211962676722813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3564211962676722813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-la-copa-di-quelli-che.html' title='Calcio d&apos;angolo - La Copa di quelli che non vogliono andare in vacanza'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-855163598200952956</id><published>2011-07-15T19:36:00.002+02:00</published><updated>2011-07-15T19:43:16.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Il colpo di scena di De Laurentiis</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://static.calciomercato.it/imagenes/thumb_2/NEWS_1255528548_Aurelio_De_Laurentiis.jpg" id="il_fi" height="175" width="250" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Da uomo di cinema quale è, Aurelio  De Laurentiis ha saggiamente pensato di sorprendere gli addetti ai  lavori con un colpo di scena. La pacchiana presentazione di Gökhan  Inler, «'o Lione»,  (stra)pagato 17 milioni di euro, è riuscita nella  sorprendente impresa di catalizzare l'attenzione della folla sugli  acquisti del Napoli, da tutti celebrati, quando fino a pochi giorni fa  non si parlava d'altro che dell'imminente addio di Hamšík. Complimenti,  presidente. Ma adesso, mi lasci dire la mia sul suo calciomercato - sino  a qui, sia chiaro: è il 15 luglio, non manca il tempo per rivoltare la  squadra come fosse un calzino e farmi cambiare opinione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via  all'analisi, quindi. Ma prima di scervellarsi su nomi e contratti,  stipendi e firme, trattative e bufale, occorre ricordare cosa sta  combinando questo Napoli. Che il 19 giugno 2005 vedeva svanire la  promozione in B contro l'Avellino, e tra poco più di un mese - il 22  agosto, per la precisione - sarà di scena al Camp Nou, per contendere al  Barça di Messi e Iniesta, Xavi e Piqué, il Trofeo Gamper. Sono passati  poco più di cinque anni, e l'unico superstite della Serie C è Grava: giù  il cappello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la stagione che va ad incominciare, ne sono  certo, sarà la più ardua per De Laurentiis. La tanto agognata Champions  League, meritatamente artigliata dagli azzurri, è una dolce sanguisuga:  ti regala gioie ed emozioni, ma ti succhia le energie necessarie per ben  figurare in campionato. Di scudetto, quindi, meglio non parlare:  scaramanzia, o più semplicemente realismo, per i tifosi del Napoli, ora  intenti ad ammirare i nuovi gioielli di cui il presidente li ha  omaggiati. Il nome più altisonante è quello del già citato Inler, ma  Riccardo Bigon, figlio dell'Alberto scudettato nel '90, non si è posto  limiti in queste prime settimane di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto, si è  ben pensato di chiudere a doppia mandata la porta: scaduto il contratto  di Iezzo e Gianello, per rimpiazzarli ecco Rosati (costato circa 3  milioni) e Colombo. E qui c'è poco da scrivere perché, se De Sanctis si  riconferma in forma smagliante, ai suoi colleghi non rimarrà che la  Coppa Italia per testare i guantoni. Dalla parte opposta del terreno di  gioco, in attacco, nessuna novità, ma un sogno - del presidente, che  Mazzarri pare non condividere - di nome Trezeguet, che a me sembra  infinatamente più adatto di Lucarelli per proporsi come alternativa a  Cavani. Personalmente, mi auguro che la nostalgia del Bel Paese riporti   Trezegol a segnare in Serie A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto di limature e fantasie, c'è  da concentrarsi sul centrocampo. Il reparto nevralgico, perduto  Pazienza, ma non la pazienza, ha visto Bigon firmare Donadel a parametro  zero: un buon rimpiazzo per Yebda, che rientra al Benfica. Gratis, o  quasi, anche Mannini, strappato per 500 euro alla Samp, e che - come  Cigarini - farà presumibilmente le valigie, mentre Santana ha seguito il  medesimo percorso di Donadel: non dovrà far rimpiangere Sosa, impresa  tutt'altro che probitiva. Veniamo ai titolare: le chiavi del reparto  saranno affidate a «'o Lione», che non vi sto a ripetere chi è, ma i  miei dubbi riguardano Džemaili, trasferitosi a Napoli per 9 milioni.  Stravedo per lui, ma temo che - abituato com'è a lottare per la  salvezza, a Parma ed in precedenza a Torino - possa affogare nel  burrascoso mare della Champions League. E dato che l'alternativa si  chiama Gargano, c'è da aspettarsi - augurarsi, se avete il cuore azzurro  - un'ultima pennellata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La difesa, infine, pare sistemata.  Federico Fernández, campione del Sud America con l'Estudiantes di Verón  nel 2009, andrà a rimpiazzare lo svincolato Cribari - con risultati  migliori, si augurano all'ombra del Maschio Angioino. Discutibile,  invece, l'acquisto di Britos. Secondo il sottoscritto, l'uruguagio deve  invidiare tutto tranne il cognome italiano all'ex compagno di reparto  Portanova: 9 milioni sono uno sproposito, visto e considerata la  presenza in rosa dell'interessantissimo Víctor Ruiz, prelevato appena  sei mesi fa dall'Espanyol. Poi magari Britos prende lezioni da De  Laurentiis e, con un colpo di scena, mi smentisce rivelandosi il miglior  difensore del campionato. A Napoli ci sperano.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/15/2576259/calcio-dangolo-napoli-botti-e-dubbi-ma-dzemaili-e-britos-sono-da-"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-855163598200952956?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/855163598200952956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=855163598200952956' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/855163598200952956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/855163598200952956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-il-colpo-di-scena-di-de.html' title='Calcio d&apos;angolo - Il colpo di scena di De Laurentiis'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8762870141434423300</id><published>2011-07-12T13:37:00.001+02:00</published><updated>2011-07-12T13:41:02.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Un Pozzo senza fondo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img id="image" src="http://u.goal.com/700/798.jpg" height="520" width="388" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;Da qualche minuto, c'è anche l'ufficialità. Cristian Zapata, che si sta godendo la sua sorprendente Colombia in Coppa America, è stato venduto al Villarreal per 9 milioni, più che sufficienti per ripianare un bilancio chiuso in passivo - dopo un'eternità - di 6,9 milioni di euro. Gökhan Inler, con la sua carnevalata, ha portato nelle casse friulane altri 17 milioni, in attesa della firma blaugrana di Sánchez. E poi c'è il PSG, che ronza attorno a Benatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rimpiazzarli, ecco l'ennesima infornata di giovani promesse. Abdoul Sissoko, fratello minore dello juventino Mohamed, l'ivoriano Thierry Doubai e Danilo (prelevato dal Palmeiras, come Armero) sono già in Friuli, mentre per Eliaquim Mangala ('91, dello Standard Liegi) e Paul Baysse  ('88, in forza al Brest) pare questione di giorni, forse ore.  Acquistati per un tozzo di pane calcistico, chi li conosce, manco a  dirlo, ne parla bene: plusvalenze in divenire, si augurano a Udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I numeri, raramente veritieri, in special modo nell'universo calcistico, ci dicono quindi che Giampaolo Pozzo è un saggio mercante del pallone. Tra plusvalenze da urlo e ingaggi ragionati (solo Di Natale  guadagna più di un milione d'euro l'anno), contratti rigorosamente  quinquennali per mettersi al riparo dai ricatti degli agenti e  meticolosa ricerca di potenziali campioni affidata al trio composto da  Vernier, Policano e Angeloni, coordinato da Andrea Carnevale, ecco una  squadra in anticipo sul Fair Play Finanziario di Platini ed ansiosa di  affrontare i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che, da sogno quale  sono, potrebbero presto tramutarsi in incubo, vista e considerata  l'assenza di Zapata, Inler e Sánchez, in pratica la spina dorsale della  squadra giunta quarta. L'urna poi, affatto benevola, «regalerà»  un'avversaria tra Arsenal, Bayern Monaco, Lione, Villarreal e -  presumibilmente - Benfica, con Dinamo Kiev, Panathinaikos e Twente  indiziati a prendere il posto delle «Aguias» portoghesi: la tanto  agognata fase a gironi è, in pratica, un miraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune volte,  sarebbe il caso di inseguire i propri sogni non badando al bilancio.  Altre volte, invece, sarebbe il caso di badare al bilancio anziché  inseguire sogni che potrebbero trasformarsi in incubi (Sampdoria docet).  Giampaolo Pozzo, evidentemente, ama fare sonni tranquilli. In bianco e  nero, anzi: in bianconero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/12/2571472/calcio-dangolo-ludinese-%C3%A8-un-pozzo-senza-fondo-ma-la"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8762870141434423300?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8762870141434423300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8762870141434423300' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8762870141434423300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8762870141434423300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-un-pozzo-senza-fondo.html' title='Calcio d&apos;angolo - Un Pozzo senza fondo'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7391500616296110989</id><published>2011-07-11T20:12:00.002+02:00</published><updated>2011-07-12T13:41:38.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Calcio d'angolo - Lamela non è affatto matura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.calciosport24.it/wp-content/uploads/2011/07/Erik-Lamela-.jpg" id="il_fi" height="350" width="300" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Erik Lamela ha firmato il quinquennale da un  milione e mezzo l'anno che sta dando libero sfogo all'immaginazione del  popolo giallorosso, sognante in vista della luna di miele a Riscone di  Brunico dal 15 al 26 luglio. Celebrato dai giornali e da YouTube,  profumatamente pagato dalla Roma  - si parla di 10 milioni, più  eventuali bonus - ma in pratica sconosciuto alle nostre latitudini. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Tutti  parlano di un fenomeno, di un prodigio che a 19 anni dà del «tu» al  pallone, ma con queste premesse il rischio di bruciarlo è concreto.  Perché, al giorno d'oggi, Lamela non è affatto matura. Anzi, acerba  com'è, la sensazione è che la Roma abbia sbagliato a coglierla così  presto dall'albero del River Plate, ma d'altronde non aveva scelta:  maturare in B Nacional, seconda divisione argentina, per giunta in una  squadra allo sbando, sarebbe stato troppo complicato. Non che farlo  nella nuova Roma di Luis Enrique e DiBenedetto sia più facile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;La  piazza romanista, notoriamente tra le più calde d'Italia, rischia  d'incenerirne il piede sinistro, sua unica fonte di sostentamento  calcistico. Perché oltre al dribbling ed all'insolita conduzione della  sfera, il bagaglio tecnico del «Coco» è ancora piuttosto povero: poco  incisivo sotto porta, riluttante all'invenzione per il compagno.  Ricorda, non sul piano tattico, Alexis Sánchez: oggi chiacchieratissimo  uomo mercato dell'Udinese in procinto di trasferirsi al Barcellona, un  tempo inutile dribblomane, transitato per il River Plate proprio come  Lamela. Il «Niño Maravilla» ha impiegato due stagioni d'Italia per  esplodere, bisogna concedere del tempo anche all'argentino, senza  schiacciarne il talento sotto la pressione di dover essere la  reincarnazione di Totti: così facendo, Luis Enrique potrà svezzarlo nel  migliore dei modi, consegnando alla Roma un grandissimo calciatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Rischio  opposto, è che Lamela venga aprioristicamente considerato un bidone.  Argomentazione principe di chi già lo considera il nuovo Fábio Júnior è  la seguente: si fosse trattato di un vero campione, non avrebbe permesso  la retrocessione del River Plate. Peccato che, in Argentina, a  retrocedere siano le squadre con la peggior media punti delle ultime tre  stagioni, e Lamela abbia preso parte solo all'ultima. Eppoi, al giorno  d'oggi nessun calciatore è in grado condurre al successo la propria  squadra senza l'adeguata assistenza dei compagni: Leo Messi, il migliore  del mondo, sta affogando in un'Argentina che pure gli mette a  disposizione Tévez ed Agüero, Cambiasso e Mascherano. Figuriamoci se un  diciottenne circondato dagli Affranchino e dai Ferrero poteva riuscire  in un'impresa simile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Ultima avvertenza, niente paragoni con il  coetaneo Neymar. Stravincerebbe il secondo, come - all'alba degli anni  duemila - avrebbe stravinto Michael Owen se messo a confronto con Samuel  Eto'o. Occhio quindi a non bruciare Lamela, che non è né un fenomeno né  un bidone, ma può diventare entrambi, a discrezione del popolo  romanista.        &lt;/span&gt;               &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/787/le-opinioni-di-goal/2011/07/11/2570389/calcio-dangolo-lamela-non-%C3%A8-affatto-matura"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7391500616296110989?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7391500616296110989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7391500616296110989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7391500616296110989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7391500616296110989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/lamela-non-e-affatto-matura.html' title='Calcio d&apos;angolo - Lamela non è affatto matura'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4834235466391639658</id><published>2011-07-11T20:06:00.002+02:00</published><updated>2011-07-11T20:12:29.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio d&apos;angolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>«Calcio d'angolo», la mia opinione su Goal.com</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.barbapress.com/wp-content/uploads/2010/05/goal-com-logo-300x87.png" id="il_fi" height="87" width="300" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da oggi, avrò il mio angolo  - anzi, il mio calcio d'angolo - anche su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.goal.com/it/"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Una rubrica d'opinione, senza appuntamento fisso, che mi consenta di esprimere le mie idee su ciò che accade nel mondo del calcio quando ne sento il bisogno - e lo sento spesso. Per cominciare, ecco il mio pensiero sul nuovo acquisto della Roma: Erik Lamela.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4834235466391639658?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4834235466391639658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4834235466391639658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4834235466391639658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4834235466391639658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/07/calcio-dangolo-la-mia-opinione-su.html' title='«Calcio d&apos;angolo», la mia opinione su Goal.com'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8725191855210231594</id><published>2011-06-30T16:34:00.003+02:00</published><updated>2011-06-30T16:38:34.757+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio brasiliano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='all&apos;alba del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Arthur Friedenreich, il mulatto dagli occhi verdi che segnava come una tigre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Arthur_friedenreich2-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Arthur_friedenreich2-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel distretto di &lt;strong&gt;Bom Retiro&lt;/strong&gt;, al centro di &lt;strong&gt;San Paolo&lt;/strong&gt;, s’incrociano rua Vitória e rua do Triunfo. C’è posto migliore per dare alla luce un figlio? La lavandaia di colore Matilde ed il commerciante tedesco Oscar erano sicuri che non ci fosse. Nasce infatti qui, il 18 luglio 1892, &lt;strong&gt;Arthur Friedenreich&lt;/strong&gt;, mulatto dagli occhi verdi, che otterrà il successo preannunciatogli dal beneaugurante luogo di nascita a suon di gol. Tanti, tantissimi. Ma quanti, di preciso? Purtroppo, si tratta di un mistero destinato a rimanere tale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Districare la matassa è impresa ardua, anzi impossibile, nonostante vi ci siano cimentati in molti. Il primo fu papà Oscar, che inizò ad annotare le marcature del proprio figlio su un apposito quaderno. Toccò quindi a &lt;strong&gt;Mario de Andrade&lt;/strong&gt;, suo compagno di squadra nel Paulistano, assumersi questa responsabilità per espresso volere di Arthur, ed all’improvvisa dipartita di de Andrade – avvenuta immediatamente dopo l’annuncio di voler divulgare i dati raccolti – è dovuto l’enigma relativo ai gol di Friedenreich. Che, secondo il conteggio del suo ex compagno di squadra, furono ben 1239 in 1329 partite disputate. Ma ecco il primo imprevisto: il giornalista &lt;strong&gt;De Vaney&lt;/strong&gt;, venuto in possesso delle scartoffie di de Andrade, le dirama erroneamente, dichiarando 1329 segnature anziché 1239. Questo avveniva nel ’62, ma la diatriba sui gol segnati da&lt;strong&gt; Friedenreich&lt;/strong&gt; balzò nuovamente agli onori della cronaca quasi trent’anni più tardi, grazie ad Alexandre da Costa. Nel suo libro «O Tigre do Futebol», edito nel 1999, si parla infatti di 554 reti in 561 partite, dati minuziosamente raccolti studiando quanto riportato al tempo su due quotidiani paulisti: «Correio Paulistano» e «O Estado de S. Paulo». Nel gennaio del &lt;strong&gt;2000&lt;/strong&gt;, però, ecco l’ultimo – sino ad ora – colpo di scena: «Fried Versus Pelé» fa la sua comparsa nelle librerie, e l’autore Severino Filho propone un’ennesima versione dei fatti, scrivendo di 558 marcature in 562 partite.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;I numeri – in special modo nel calcio – contano ben poco. Che &lt;strong&gt;Arthur Friedenreich&lt;/strong&gt; fosse un goleador prodigioso è fuori discussione, e poco importa che i suoi gol siano stati cinquecento o mille o più, perché la sua vita vissuta agli albori del «futebol» offre molti altri spunti di discussione. Il colore della sua pelle, purtroppo, è uno di questi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Meticcio, per praticare uno sport al tempo riservato esclusivamente ai bianchi era costretto a sbiancarsi il volto con la crema di riso prima di ogni incontro.&lt;strong&gt; Entrava in campo&lt;/strong&gt; rigorosamente per ultimo, gelatina in testa per mascherare i crespi capelli e una voglia matta di far ricredere chi lo disprezzava per le sue origini. Cresciuto inseguendo una vescica di mucca gonfia d’aria, cioè la cosa più simile ad un pallone a sua disposizione, aveva sviluppato una tecnica insolita: dribbling a profusione, cui si aggiungevano fiuto del gol ed un pizzico di malizia, necessaria per far fronte alle discriminazioni razziali che lo seguivano anche sul rettangolo di gioco. Al di fuori, però, «&lt;strong&gt;Fried&lt;/strong&gt;» si godeva la vita: cognac, sigari pregiati, camicie di gran lusso e ore piccole erano per lui una consuetudine.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Con la Seleção ebbe invece un rapporto assai particolare, un’alternanza di gioie e dolori iniziata il 27 luglio 1914, giorno del primo incontro disputato dalla Nazionale brasiliana di calcio. A Rio de Janeiro, il «Laranjeiras» ospita un’amichevole tra il &lt;strong&gt;Brasile e l’Exeter&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;City&lt;/strong&gt;: il risultato è incerto, forse un 2-0 per i brasiliani, oppure un 3-3, di sicuro c’è che Friedenreich esce dal campo con due denti spezzati. Nel ’19, sempre al «Laranjeiras», casa del &lt;strong&gt;Fluminense&lt;/strong&gt;, si disputa il Campeonato Sudamericano de Selecciones (antenato della Coppa America). «Fried» segna quattro gol, tre nella prima partita al Cile e l’ultimo nell’interminabile finale (quattro tempi supplementari, 150 minuti di gioco complessivi) contro l&lt;strong&gt;‘Uruguay&lt;/strong&gt;: argentini e uruguaiani, ammaliati, lo soprannominano «el Tigre». Tre anni più tardi, medesima competizione, ma quello che ormai è «el Tigre» è costretto ad rinunciare alla finale con il &lt;strong&gt;Paraguay&lt;/strong&gt; da Epitácio Pessoa: il presidente del &lt;strong&gt;Brasile&lt;/strong&gt; ritiene inopportuna la presenza in campo di un mulatto in un incontro di tale importanza. L’esclusione più dolorosa, però, arriva nel 1930: è giunto il momento del primo campionato mondiale di calcio, in Uruguay, ma a causa di alcune frizioni tra la federazione paulista e quella carioca, i calciatori paulisti – tra cui, appunto, Friedenreich – vengono lasciati a casa. E poco importa che tra questi ci sia anche «&lt;strong&gt;le Roi du Football&lt;/strong&gt;», il re del calcio: così lo definiscono i francesi dopo una tripletta inflitta con il suo &lt;strong&gt;Paulistano&lt;/strong&gt; alla selezione transalpina nel ’25, per giunta a domicilio. Chissà, magari con lui in campo il Brasile non sarebbe stato fatto fuori dall Jugoslavia già nel girone eliminatorio.&lt;br /&gt;Ma è un dubbio destinato a rimanere irrisolto, così come il mistero dei gol segnati da Arthur «&lt;strong&gt;el Tigre&lt;/strong&gt;» Friedenreich.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/06/30/allalba-del-calcio-arthur-friedenreich-il-mulatto-dagli-occhi-verdi-che-segnava-come-una-tigre/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8725191855210231594?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8725191855210231594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8725191855210231594' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8725191855210231594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8725191855210231594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/arthur-friedenreich-il-mulatto-dagli.html' title='Arthur Friedenreich, il mulatto dagli occhi verdi che segnava come una tigre'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2567159884975993404</id><published>2011-06-28T19:18:00.001+02:00</published><updated>2011-06-28T19:21:00.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio brasiliano'/><title type='text'>Le protagoniste della Copa América: Brasile, voglia di vincere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;img style="border: 1px solid black;" src="http://u.goal.com/106000/106015_hp.jpg" alt="" height="206" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Il momento&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - L'avvilente spedizione sudafricana, segnata dalla doppietta di Sneijder, la follia di Felipe Melo e le opinabili convocazioni di Dunga, è ormai parte di un passato più remoto del previsto. L'universo calcistico brasiliano è infatti proiettato verso un roseo futuro: nel 2014 il Paese del samba ospiterà la Coppa del mondo un anno dopo l'antipasto della Confederations Cup, dodici mesi più tardi sarà quindi la volta della Copa América, e nel 2016 si terranno a Rio de Janeiro le Olimpiadi. Perché la Seleção sia protagonista - ovvero: vinca - si è scelta la strada più ardua, quella della rifondazione: pensionati Kaká e i suoi compari, largo ai volti nuovi. Neymar, Ganso, Lucas Moura, e quel Pato che Dunga lasciò a casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;In Copa América&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Curioso cammino, quello del Brasile, nella massima competizione continentale del Sudamerica. Quando il «Campeonato Sudamericano de Selecciones», così era nota al tempo la Copa América, prese il via nel 1916, il Brasile mise in fila due terzi posti - quattro squadre partecipanti - prima di affermarsi nel '19 grazie al portentoso cannoniere Friedenreich. Replica nel 1922, sconfiggendo il Paraguay nello spareggio. Quindi un'astinenza durata sino al '49, interrotta grazie al terzo successo in altrettante edizioni casalinghe per i verdeoro, nuovamente campioni - ancora in casa - nel 1989. Prima vittoria esterna nel '97, in Bolivia, e compresa quell'edizione la Seleção ne ha vinte quattro delle ultime cinque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="border: 1px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left;" src="http://u.goal.com/106000/106012_hp.jpg" alt="" height="120" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Il selezionatore&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - A condurre il Brasile verso il Mondiale casalingo sarebbe dovuto essere, secondo la CBF, Muricy Ramalho. Ma il Fluminense, facendo valere la firma sul contratto del proprio tecnico, ha spalancato le porte della Seleção a Mano Menezes. 49 anni appena compiuti, un'anonima carriera dilettantistica spesa nel Guarani di Venâncio Aires (stato di Rio Grande do Sul) prima di sedere in panchina. Qualche successo statale, poi ha riportato il Grêmio nel Brasileirão e - sempre con il «Tricolor Gaúcho» - raggiunto la finale di Libertadores nel 2007, quindi un'altra nobile decaduta da riportare nella massima serie (il Corinthians) ed il successo in Coppa del Brasile nel 2009. Vincere è la sua sola alternativa: in caso contrario, il rischio di dover espatriare come accadde a Flá&lt;/span&gt;vio Costa (C.T. nel &lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;giorno del «Maracanaço») è concreto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Il gruppo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Il terzo portiere Jefferson, omaggio della CONMEBOL recapitato alle partecipanti forse con un pizzico di ritardo, va ad aggiungersi ai ventidue prescelti da Menezes il 7 giugno. Júlio César e Victor gli altri due «goleiros», mentre in attacco spiccano i nomi di Pato - ancora in forse - e Neymar, cui vanno ad aggiungersi Robinho e Fred. A centrocampo la fantasia di Ganso sarà imprescindibile, così come la corsa di Ramires. Il posto da «volante» se lo giocheranno Lucas Leiva e Sandro; completano il reparto Elano, Lucas Moura, Elias e Jádson. «Zagueiros» di prim'ordine: Lúcio e Thiago Silva i titolari, David Luiz e Luisão le alternative, mente sulle fasce spazio a Maicon e Daniel Alves a destra, con André Santos e Adriano sulla corsia opposta. Là dove avrebbe dovuto giocare Marcelo, poco pratico d'informatica, una cui e-mail di vanto per essere sfuggito ad una convocazione in nazionale millantando un infortunio è malauguratamente - per lui - giunta nella casella di posta elettronica del C.T.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="border: 1px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: right;" src="http://u.goal.com/134000/134056_hp.jpg" alt="" height="120" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;La stella&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - La spalla di Pato ed i muscoli di seta di Ganso tengono col fiato sospeso un'intera nazione, le cui aspettative rischiano di mandare in frantumi il talento cristallino dell'enfant prodige Neymar. Rocciosa certezza della Seleção è Thiago Silva, promosso con il massimo dei voti alla scuola di Nesta, da cui si è emancipato dopo aver carpito i trucchi del mestiere. Con la scudetto cucito sul petto, starà a lui dare il via alla manovra dei «Pentacampeões» e prendersi cura di Leo Messi in un eventuale ed infuocato Brasile-Argentina, reso incandescente dalla suggestiva ambientazione della Copa América: la pampa argentina, dove un successo degli acerrimi rivali non sarebbe tollerato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Occhio a...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Neymar e Ganso, che magari in pochi avranno visto all'opera ma di cui chiunque conosce le gesta, sarebbero tutto fuorché delle sorprese. Il nome che stuzzica l'appetito dei calciofili più accaniti è invece quello di Lucas Rodrigues Moura da Silva, un tempo conosciuto come «Marcelinho» ma oggi fiero del meno impegnativo «Lucas» stampato sulla maglia. Proprietà - per quanto ancora? - del San Paolo, Lucas è un fantasista che ama partire da destra, con piedi raffinati e la colla sugli scarpini - perché la palla non gliela stacchi facilmente - ma al momento è considerato una semplice alternativa. Sta a lui far ricredere Menezes, che sta provando a reinvetarlo mezzala, e magari rubare il posto in&lt;/span&gt; squadra a Rob&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;inho.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="border: 1px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left;" src="http://u.goal.com/126300/126384_hp.jpg" alt="" height="120" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;L'obiettivo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Da che calcio è calcio, il Brasile ha sempre avuto uno e un solo scopo: vincere. E, nonostante l'ostilità della gente delle pampas, i verdeoro punteranno al successo anche in questa Copa América d'Argentina. Inutile quindi dire che, se sarà capitan Lúcio a sollevare il trofeo nella notte del 24 luglio, la gioia del popolo brasiliano sarà doppia per via del successo in terra ostile. E ci sono concrete possibilità che la Seleção prenda perlomeno parte alla finale: il Gruppo B, in cui è stata inserita, non presenta particolari insidie - il rude Paraguay può ambire alla seconda piazza, mentre Ecuador e Venezuela non paiono in grado di impensierire Menezes. Se, poi, Neymar e i suoi colleghi concluderanno il girone al primo posto, ad attenderli nei quarti di finale ci sarà la seconda delle migliori terze. &lt;/span&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/3701/copa-america-2011/2011/06/28/2551805/speciale-goalcom-le-protagoniste-della-copa-america-brasile"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2567159884975993404?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2567159884975993404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2567159884975993404' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2567159884975993404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2567159884975993404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/le-protagoniste-della-copa-america.html' title='Le protagoniste della Copa América: Brasile, voglia di vincere'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-519779201308348942</id><published>2011-06-27T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-06-27T12:15:56.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Napoli 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img36.imageshack.us/img36/2199/napoli2i.png" src="http://img36.imageshack.us/img36/2199/napoli2i.png" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-519779201308348942?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/519779201308348942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=519779201308348942' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/519779201308348942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/519779201308348942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-napoli-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Napoli 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7861631071693708851</id><published>2011-06-23T22:46:00.001+02:00</published><updated>2011-06-23T22:52:35.916+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio inglese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='all&apos;alba del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Alex James ed il suo «sistema» infallibile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Alex-James-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Alex-James-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si presentava in campo con le maniche lunghe, perennemente sbottonate ai polsi, e i calzoncini – di due buone taglie più larghi – rigonfi a causa dei mutandoni, fonte di calore necessaria per affievolire le sofferenze dovute ai reumatismi. Ma, recita il detto, l’abito non fa il monaco. A testimoniare ciò, &lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;James&lt;/strong&gt;. Uomo dalla figura tozza, alto poco meno di centosettanta centimetri, con le gambe storte ed i capelli grondanti di gelatina, figlio di un ferroviere e con un passato da operaio metallurgico, fu nel contempo la mente ed il braccio &lt;strong&gt;dell’Arsenal di Herbert Chapman.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nato in Scozia, a Mossend (Lanarkshire), il 14 settembre 1901, e cresciuto nella vicina &lt;strong&gt;Bellshill &lt;/strong&gt;(dove nel 1909 vide la luce Matt Busby) assieme all’amico Hughie Gallacher, 133 gol con il Newcastle e 72 col Chelsea, James gioca al calcio per passione con Brandon Amateurs, Orbiston Celtic e Glasgow Ashfield. La sua prima, vera squadra è il &lt;strong&gt;Raith Rovers&lt;/strong&gt;: tre anni, poi il Preston North End se ne assicura i gol versando 3.000 sterline nelle casse degli scozzesi. Nel Lancashire, &lt;strong&gt;James&lt;/strong&gt; continua a segnare, ma nonostante le sue reti i «Lilywhites» (gigli bianchi) mancano per ben quattro stagioni consecutive la promozione in First Division, negando persino allo scozzese di rispondere alle convocazioni della propria nazionale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nonostante bastino due mani per conteggiare le sue apparizioni con la maglia della Scozia, 8 appena, per entrare nella storia del calcio britannico gliene furono sufficienti due. Dopo l’esordio, datato 31 ottobre 1925, eccolo rispondere ad un’altra convocazione tre anni dopo, il 31 marzo 1928. A &lt;strong&gt;Wembley&lt;/strong&gt;, la Scozia segna 5 gol (a uno) contro i padroni di casa inglesi, ed il nome di Alex James compare in ben due occasioni nel tabellino dei marcatori: «Wembley Wizards», i Maghi di Wembley, vengono definiti i protagonisti dell’impresa. Il &lt;strong&gt;Preston&lt;/strong&gt;, che vivacchia in seconda divisione, ormai gli sta stretto, ed il trasferimento – per 9.000 sterline, cifra stratosferica per l’epoca – all’Arsenal che &lt;strong&gt;Chapman&lt;/strong&gt; sta facendo grande è il naturale riconoscimento del suo talento calcistico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma l’impatto con la nuova realtà si rivela traumatico per &lt;strong&gt;James&lt;/strong&gt;, giunto ad &lt;strong&gt;Highbury &lt;/strong&gt;assieme a Cliff Bastin (che segnerà 178 gol con i Gunners) per completare il complesso mosaico ideato da Chapman. Il quale, dopo aver vinto due campionati ed una FA Cup con l’Huddersfield Town, era stato convinto dal facoltoso presidente &lt;strong&gt;Henry Norris&lt;/strong&gt; (personaggio fondamentale nella storia del club londinese: a lui, tra le altre cose, è dovuto il trasferimento ad Highbury) a sedere sulla panchina dell’Arsenal con l’obiettivo di fare dei Gunners la più grande squadra inglese del tempo. L’impresa, già di per sé assai ardua, fu resa ancor più difficile dalla decisione presa &lt;strong&gt;dall’International Board&lt;/strong&gt; nel giugno 1925: al fine di aumentare i gol e conseguentemente lo spettacolo, la regola del fuorigioco fu modificata in maniera tale che all’attaccante fosse sufficiente avere due avversari  – e non più tre – tra sé e la porta nel momento dell’effettuazione del passaggio. Le segnature aumentano a dismisura, e dopo una cocente batosta (7-0) subita sul campo del Newcastle il 3 ottobre 1925, il capitano &lt;strong&gt;Charlie Buchan&lt;/strong&gt; propone al proprio allenatore di arretrare il centromediano &lt;strong&gt;Butler &lt;/strong&gt;sulla linea dei terzini. Nasce così lo stopper.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L’idea, che oggi potrebbe apparirci banale, fu – ai tempi – portentosamente innovativa. Pensionata la sin lì imperante piramide di &lt;strong&gt;Cambridge&lt;/strong&gt;, numericamente esprimibile con un 2-3-5, il modulo di &lt;strong&gt;Chapman&lt;/strong&gt; venne ribattezzato «sistema». Tre difensori in linea, lo stopper ormai sgravato dai compiti di regia in precedenza detenuti dal centromediano, ed i terzini: più larghi, ora impegnati nella marcatura delle ali avversarie ma anche liberi di sganciarsi in fase offensiva come nel caso di Hapgood, primo terzino fludificante della storia. I mediani laterali, che ora giocano più stretti, prendono in consegna &lt;strong&gt;le mezze ali avversarie,&lt;/strong&gt; e compongono un quadrilatero con gli interni – più arretrati, non più in linea con gli attaccanti – cui spetta ora l’impostazione della manovra. Nel «WM» (dalla disposizione in campo dei calciatori),  sostanzialmente basato sull’uno contro uno e che quindi andava a privilegiare la maggior cifra tecnica dell’Arsenal, gli unici tre calciatori sgravati da compiti di marcatura erano le due ali ed il centravanti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;All’interno di questa complessa organizzazione tattica, il ruolo ricoperto da &lt;strong&gt;Alex James&lt;/strong&gt; è di importanza madornale. Prima di Johan Cruijff, prima di &lt;strong&gt;Alfredo di Stéfano&lt;/strong&gt;, prima di Valentino Mazzola, eccolo, è lui il primo centrocampista universale tra i cui piedi la sfera di cuoio abbia l’onore di rotolare. La sua azione incomincia ai limiti della propria area, dove veste i panni del regista, salvo poi tramutarsi rapidamente in rifinitore: non segna molto, e per lui che prima di giungere &lt;strong&gt;all’Arsenal&lt;/strong&gt; faceva l’attaccante si tratta di una poco saporita novità, ma c’è il suo zampino dietro la stragrande maggioranza delle segnature di squadra, e Jack, Bastin, Drake, Hulme e Lambert (escluso quest’ultimo, fermatosi a 98, gli altri scollinarono tutti quota 100 gol con i Gunners) lo ringrazierebbero ancora oggi – se fossero vivi per farlo – &lt;strong&gt;per quei magnifici assist.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/06/23/alex-james-la-storia-di-un-campione/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7861631071693708851?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7861631071693708851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7861631071693708851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7861631071693708851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7861631071693708851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/alex-james-ed-il-suo-sistema.html' title='Alex James ed il suo «sistema» infallibile'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1933297410048542018</id><published>2011-06-21T14:47:00.001+02:00</published><updated>2011-06-21T14:47:47.153+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Cesena 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img137.imageshack.us/img137/9336/cesenahomeshirt.jpg" src="http://img137.imageshack.us/img137/9336/cesenahomeshirt.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1933297410048542018?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1933297410048542018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1933297410048542018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1933297410048542018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1933297410048542018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-cesena-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Cesena 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2920434763099079654</id><published>2011-06-19T11:25:00.000+02:00</published><updated>2011-06-19T11:28:19.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Lecce 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img857.imageshack.us/img857/8578/lecceall2012.jpg" src="http://img857.imageshack.us/img857/8578/lecceall2012.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2920434763099079654?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2920434763099079654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2920434763099079654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2920434763099079654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2920434763099079654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-lecce-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Lecce 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6856562599502453057</id><published>2011-06-18T15:47:00.002+02:00</published><updated>2011-06-18T15:51:14.110+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Emigranti (più o meno) di successo</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-W_nSjC_nXoY/Tfrp8BdVKJI/AAAAAAAAkNQ/Ghqms4imnl4/s400/giuseppe-rosi.jpg" id="il_fi" width="400" height="400" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Mario Balotelli è certamente il più famoso, controverso, pagato e multato tra gli emigranti italiani del pallone. Di lui, per una ragione o per l'altra, si parla in continuazione. Un giorno segna la prima tripletta della carriera contro l'Aston Villa, quello dopo anziché mirare al «triplo 20» utilizza come bersaglio delle sue freccette i ragazzini del City nel centro sportivo di Carrington, ritorna in campo e cerca di emulare Bruce Lee utilizzando il malcapitato Goran Popov come sparring partner, quindi qualcuno gli prende a sprangate la Maserati. Insomma, di lui sappiamo tutto, anzi troppo. E magari, presi dal suo ultimo battibecco con Rio Ferdinand o intenti a leggere cos'abbia detto a tale Jenny Thompson (escort che pare abbia avuto a che fare con Rooney in passato) ci dimentichiamo chi è stato il primo calciatore italiano a preparare la valigia ed attraversare la Manica per rincorrere un pallone di cuoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rapida occhiata agli almanacchi, ed ecco svelato il mistero: Attilio Fresia, nato a Torino il 5 marzo 1891, trasferitosi al Reading F.C. per 17 sterline nel 1913. Nel maggio di quell'anno, infatti, i «Royals» discesero in Italia per una tournée nel corso della quale affrontarono le più forti squadre italiane del tempo, a partire dal Genoa di Fresia. Che si mise in luce segnando una doppietta, attirando l'attenzione dei dirigenti inglesi, i quali convinsero il baffuto calciatore a trasferirsi in Inghilterra. La FIGC, però, impiegò alcuni mesi per ufficializzare il cambio di maglia, e così Fresia dovette attendere il dicembre del '13 per unirsi alla sua nuova squadra. Appena il tempo di scendere in campo con le riserve, contro il Croydon Common, quindi un mesto ritorno a casa, prima di salpare alla volta del Brasile per sedere sulla panchina del Palestra Itália, che nel 1942 muterà il nome in Palmeiras.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fresia non fu però il primo calciatore italiano all'estero, preceduto da Francesco Calì e Vittorio Pozzo, avvistati in Svizzera agli inizi del Novecento. Il secondo non ha bisogno di presentazioni, ma di precisazioni: al Grasshoppers nel 1905-1906, poi il rientro in Italia per indossare la maglia del Torino e vincere due titoli mondiali come C.T. della Nazionale. Calì, nato a a Riposto, in Sicilia, emigrò in Svizzera con la famiglia per cercare fortuna, trovandola come calciatore. Dal 1899 al 1901 in forza allo Zurigo, giocò anche cinque partite con la rappresentativa elvetica prima di tornare in Italia per indossare la maglia del Genoa e quindi trasferirsi all'Andrea Doria, dove rimarrà per dieci anni. Nato centravanti, evolutosi in terzino, fu lui ad indossare la fascia di capitano nella prima partita giocata dall'Italia: contro la Francia, il 15 maggio 1910 a Milano, finì 6-2. Cento e uno anni più tardi, di italiani che varcano il confine per giocare al calcio ce ne sono ancora, ed il Canton Ticino è la meta più ambita: in Challenge League, la Serie B elvetica, Lugano, Chiasso e Locarno vantano la presenza di almeno un paio di italiani in rosa, ma è a Bellinzona (in Super League) che si è sviluppata la più folta colonia. Incluso l'allenatore Carlo Tebi, sono in sette ad indossare la maglia granata, tra cui spiccano Andrea Conti, figlio del grande Bruno e fratello del cagliaritano Daniele, il portiere Carlo Zotti e soprattutto Aimo Diana, cui solo la pubalgia negò un posto tra i ventitré di Germania 2006. Che, nel momento di sollevare al cielo la Coppa del Mondo, giocavano tutti in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli unici azzurri ad aver messo il becco fuori dal Belpaese, quel 9 luglio, erano Gattuso e Materazzi: una stagione a testa in Gran Bretagna, rispettivamente in Scozia con i Rangers ed in Inghilterra all'Everton, prima di far ritorno nella Penisola. E poi c'era Camoranesi, che aveva giocato in Argentina, Messico ed Uruguay, prima di essere naturalizzato però. Dopo quel 6-4 maturato ai calci di rigore, invece, via all'esodo. Cannavaro e Zambrotta scelsero la Spagna sotto forma di Real Madrid e Barcellona quella stessa estate, mentre dodici mesi dopo Grosso accettò le avances del Lione, e Toni andò a vincere la Bundesliga con annesso titolo di capocannoniere con la maglia del Bayern Monaco. Nel 2008-09 a conquistare il Meisterschale furono altri due campioni del mondo, Barzagli e Zaccardo, pedine del Wolfsburg che vinse il campionato proprio davanti al Bayern Monaco, in cui per sei mesi militò Oddo. Eccezion fatta per Camoranesi, tornato in Argentina al Lanús, e Cannvaro, andato a chiudere la carriera con l'Al-Ahli di Dubai, oggi hanno tutti fatto ritorno in patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lippi, condottiero di quella magnifica spedizione, è al momento senza panchina, ma ha le idee ben chiare sul suo futuro: all'estero. Sulle orme di Capello e Trapattoni, cittì come lo è stato anche lui fino allo scorso - disgraziato - 24 giugno e come Zaccheroni, fresco vincitore della Coppa d'Asia alla guida del Giappone. L'alternativa è una squadra di club, seguendo l'esempio di Ancelotti, Mancini, e Spalletti. Ma gli italiani in giro per il mondo con i loro schemi non finiscono certo qui. Dario Bonetti e Roberto Landi si guadagnano la pagnotta nel continente nero, sulle panchine di Zambia e Liberia, emulati da Beppe Dossena, allenatore del Saint George di Addis Abeba. Si muove invece nella penisola araba Zenga, passato dalla panchina dell'Al-Nassr di Riyad a quella dell'Al-Nasr di Dubai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la carriera di Zenga, allenatore giramondo concessosi in Italia a Catania e Palermo, si è sviluppata prevalentemente in Romania, dove ha stabilito un primato: è infatti l'unico tecnico nella storia del calcio rumeno ad essersi seduto sulle panchine delle tre maggiori squadre della capitale Bucarest, in ordine cronologico Naţional (oggi noto come Progresul), Steaua e Dinamo. Sostituendo la Dinamo con il Rapid ed aggiungendoci CFR Cluj e Politehnica Iaşi, ecco la parentesi rumena di Cristiano Bergodi, chiusa nel luglio scorso con l'approdo in Emilia per allenare il Modena. A proposito di Cluj: la tripletta messa a segno nel 2010 (Campionato, Coppa e Supercoppa di Romania) è figlia del lavoro di Andrea Mandorlini, penultimo italiano su una panchina rumena. L'ultimo superstite è Nicolò Napoli, alla guida dell'Universitatea Craiova, squadra in cui milita Andrea Cossu. E non è l'unico prodotto dello Stivale ancora in età da tacchetti ad essere stato esportato in Liga 1: Roberto De Zerbi,  Felice Piccolo e Remo Amadio difendono i colori del CFR Cluj, mentre sull'altra sponda cittadina è da poco approdato Nicola Ascoli, in forza all'Universitatea Cluj. Nel Târgu Mureş ecco un duo tricolore, composto da Luigi Lavecchia e Alessandro Caparco, mentre Simone Cavalli, Antonino D'Agostino e Riccardo Corallo giocano in Transilvania nel Gloria Bistriţa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti in Transilvania, terra di vampiri e non di calcio, qualcuno penserà di essere giunto al termine del viaggio tra gli emigranti del pallone. Viaggio che, invece, deve ancora toccare gli angoli più remoti globo terracqueo. Giuseppe Funicello, nato ad Agropoli nel Cilento ma cresciuto a Norwalk (Connecticut), dopo essere transitato nelle giovanili della Salernitana ha vestito la maglia del Thor Akureyri in Islanda, ed attualmente milita nell'IFK Mariehamn in Veikkausliiga, massima serie finlandese, così come Marco Matrone: nato a Scafati ma naturalizzato finlandese, gioca nell'Haka dopo aver speso una stagione in Italia tra Arezzo e Sansepolcro. Scendiamo in Mitteleuropa, ed ecco Marco Migliorini: dalla Primavera del Chievo alla prima squadra del Zbrojovka Brno (Repubblica Ceca) nel gennaio 2011; para invece in Ungheria Federico Groppioni, che difende i pali dell'MTK Budapest. Gabriel Sava, anch'egli estremo difensore, ha scelto il Monaghan United, seconda divisione irlandese. E sempre in seconda divisione, stavolta in Scozia, ecco Raffaele De Vita tra le fila del Livingston, mentre Manuel Pascali gioca in Scottish Premier League nel Kilmarnock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiando decisamente clima, ecco che il nostro itinerario ci conduce a Larnaca, costa meridionale di Cipro. È qui che incontriamo Marco Fortin, portiere dell'AEK. In Grecia, invece, Mirko Savini e Bruno Cirillo compongono la difesa del PAOK Salonicco in Super League, mentre dopo la retrocessione nello scorso campionato Stefano Napoleoni (un triennio in Polonia nel Widzew Łódź) ha continuato la sua avventura con il Levadiakos anche in seconda divisione. In Bulgaria ecco un quartetto italiano, equamente diviso tra CSKA Sofia (Giuseppe Aquaro e Fabrizio Grillo) e Chernomorets Burgas (Michele Cruciani e Alberto Quadri). Con Thomas Danieli (Union Saint Gilloise, terza divisione belga, presidente ed allenatore italiani) e Luca Lodetti (Marsaxlokk, Premier League maltese) si chiude la carrellata europea, volutamente incentrata sui meno noti mestieranti del pallone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbandonato il Vecchio Continente, si può spaziare dall'Australia, dove Marcello Fiorentini difende i colori del Newcastle Jets, agli Stati Uniti, con Simone Bracalello, in forza ai Minnesota Stars. In Asia, dove giocava Manuel Vergori (Cần Thơ, seconda divisione vietnamita) fino a qualche settimana fa, prima di firmare con il Francavilla, possiamo incontrare Raffaele Simone Quintieri, che fa gol in Indonesia nel Semarang United. Ecco infine Fabio Firmani, passato dalla Lazio allo Shaanxi Chanba (Chinese Super League) nel febbraio 2011. Perché la Cina è vicina, così come la Finlandia e lo Zambia, per gli uomini del calcio italiano.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6856562599502453057?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6856562599502453057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1751483968244798988</id><published>2011-06-17T10:05:00.001+02:00</published><updated>2011-06-17T10:07:06.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Parma 2011-2012</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img862.imageshack.us/img862/5494/parma2012.png" src="http://img862.imageshack.us/img862/5494/parma2012.png" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1751483968244798988?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1751483968244798988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1751483968244798988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1751483968244798988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1751483968244798988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-parma-2011-2012.html' title='Una maglia al giorno: Parma 2011-2012'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8822046373434410838</id><published>2011-06-16T15:19:00.001+02:00</published><updated>2011-06-16T15:22:41.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Chievo 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img713.imageshack.us/img713/2029/chievo2012.jpg" src="http://img713.imageshack.us/img713/2029/chievo2012.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8822046373434410838?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8822046373434410838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8822046373434410838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8822046373434410838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8822046373434410838'/><link rel='alternate' type='text/html' 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type='text'>Héctor Scarone, «el Mago» dell'Uruguay anni trenta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/hector-pedro-scarone-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/hector-pedro-scarone-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quando, nel &lt;strong&gt;1927&lt;/strong&gt;, la FIGC chiude le frontiere, i club italiani si ritrovano costretti a puntare esclusivamente sugli oriundi. Non essendoci mezzi attendibili per giudicare un calciatore attivo al di là dell’&lt;strong&gt;Atlantico&lt;/strong&gt;, ci si affida a sedicenti intermediari: c’è chi pesca bene,chi male, e chi come &lt;strong&gt;l’Ambrosiana-Inter&lt;/strong&gt; va sul sicuro. Nel 1931 arriva infatti all’ombra della Madonnina un famoso uruguaiano, trentadue anni, alto circa un metro e settanta. Che fa cose strabilianti con il pallone. &lt;strong&gt;Peppino Meazza&lt;/strong&gt;, all’epoca poco più che ventenne ma già campione affermato, lo osserva con ammirazione: «Era il miglior giocatore del mondo», dirà poi di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Lui» &lt;strong&gt;è Héctor Pedro Scarone&lt;/strong&gt;, nato (26 novembre 1898) e morto (4 aprile 1967) a Montevideo, figlio di emigrati italiani eccellenti nel trasmettere alla prole il gene calcistico: suo fratello maggiore&lt;strong&gt; Carlos&lt;/strong&gt;, anch’egli attaccante, vanta 152 gol con il Nacional. E proprio con la maglia «tricolor» inizia la parabola calcistica di &lt;strong&gt;Héctor&lt;/strong&gt;, che pure in un primo momento era stato scartato per ragioni fisiche, nonostante questo prodigioso quindicenne annoverasse tra i propri hobby quello di appendere un sombrero al ramo di un albero ed infilarci dentro il pallone da qualsiasi posizione e distanza. Palestra e sacrifici gli valgono un posto nella squadra riserve,&lt;br /&gt;ma non è certo lì che merita di stare: &lt;strong&gt;cinque partite&lt;/strong&gt;, ed è in prima squadra. Siamo nel &lt;strong&gt;1916&lt;/strong&gt;, Scarone non ha ancora compiuto 18 anni e lo chiamano&lt;strong&gt; «el Rasquetita»,&lt;/strong&gt; diminutivo di «el Rasqueta», soprannome del fratello Carlos: vince il campionato, da protagonista, e replica un anno più tardi, guadagnandosi la chiamata per il&lt;strong&gt; Campeonato Sudamericano&lt;/strong&gt; (così era nota l’odierna Coppa America sino al 1967) del ’17, vinto dall’Uruguay grazie ad un «cabezazo» di Scarone – e chi, altrimenti? – nella partita decisiva contro l’Argentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;strong&gt;«el Mago»&lt;/strong&gt; Héctor si tratta del secondo gol in Nazionale, il primo segnato all’«Albiceleste», sua vittima favorita. Contro la &lt;strong&gt;«Selección»&lt;/strong&gt; ne metterà a segno altri dodici, l’ultimo – da 40 metri – nel 1928, ad &lt;strong&gt;Amsterdam,&lt;/strong&gt; decisivo affinché l’Uruguay salga sul gradino più alto del podio olimpico. E pensare che &lt;strong&gt;Scarone&lt;/strong&gt;, il quale aveva già assaggiato l’oro a Parigi nel ’24, non avrebbe neppure dovuto prender parte a quest’edizione dei Giochi. Al tempo riservati ai soli dilettanti, pur di parteciparvi rifiutò la cospicua offerta d’ingaggio del Barcellona, ormai entrato nel mondo del professionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. È il 12 aprile del ’25, &lt;strong&gt;il Nacional&lt;/strong&gt; (impegnato ne «La Gira de 1925», estenuante tour europeo durato 190 giorni) è di scena al «Les Corts», casa del &lt;strong&gt;Barça &lt;/strong&gt;sino al trasferimento al Camp Nou nel ’57. Sugli spalti sono assiepati 50.000 spettatori, ansiosi di assistere a quello che si preannuncia essere un grande spettacolo. Vengono premiati: &lt;strong&gt;Josep Samitier&lt;/strong&gt;, 326 gol in blaugrana, regala il 2-0 ai suoi con una doppietta, cui rispondono &lt;strong&gt;Urdinarán e Scarone&lt;/strong&gt;. Un anno più tardi, «el Mago» lascia il Nacional dopo aver vinto 7 titoli nazionali e firma con il Barcellona, ma in Catalogna rimane appena sei mesi (segnando 6 gol in 9 partite e vincendo la Coppa di Spagna) prima di far ritorno nella sua amata Montevideo. Ci fu chi parlò di una difficile coesistenza con Samitier, ma il diretto interessato ci tenne a precisare: «Sapevo che, accettando il contratto professionistico offertomi dal &lt;strong&gt;Barça&lt;/strong&gt;, avrei dovuto rinunciare alle Olimpiadi. Sarebbe stato come morire». E così, se ne tornò in Uruguay, per vestire la maglia del Nacional e… fare il postino, lavoro che prima conciliò con l’attività calcistica e proseguì poi sino alla pensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Portalettere sui generis, la versione calcistica del celebre tanguero &lt;strong&gt;Carlos Gardel&lt;/strong&gt; non si limita a pacchi e raccomandate, ma consegna anche assist e gol. 301 in 369 partite con «el Bolso», il Nacional, meglio di lui solo Atilio García con 486, mentre le 31 marcature con la «Celeste» rappresentano tutt’ora un record. Ritoccato per l’ultima volta il 21 luglio 1930, contro la Romania, nel corso del primo campionato del mondo di calcio, che l’Uruguay si aggiudicherà sconfiggendo 4-2 l’Argentina in finale. Per Scarone, che un anno più tardi vestirà la maglia dell’&lt;strong&gt;Inter&lt;/strong&gt; e poi quella del &lt;strong&gt;Palermo&lt;/strong&gt;, si tratta dell’ultima partita con la «Celeste». Che mai più, probabilmente, toccherà gli apici raggiunti grazie alla sua classe.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/06/15/hector-pedro-scarone-re-delluruguay-anni-30/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5937598195469844873?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5937598195469844873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5937598195469844873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5937598195469844873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5937598195469844873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/hector-scarone-el-mago-delluruguay-anni.html' title='Héctor Scarone, «el Mago» dell&apos;Uruguay anni trenta'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2859903412614493611</id><published>2011-06-15T10:27:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T10:30:23.241+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Genoa 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CASA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="alignnone size-full wp-image-13848" title="Prima divisa del Genoa 2011-2012 firmata Asics" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/06/genoa-leak-home-11-12.jpg" alt="" width="295" height="308" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRASFERTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="alignnone size-full wp-image-13849" title="Seconda divisa per il Genoa 2011-2012" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/06/genoa-leak-away-11-12.jpg" alt="" width="295" height="308" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PORTIERE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="alignnone size-full wp-image-13850" title="Maglia da portiere del Genoa 2011-12 di colore verde" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/06/genoa-portiere-verde-leak-11-12.jpg" alt="" width="295" height="308" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="alignnone size-full wp-image-13851" title="Maglia da portiere del Genoa 2011-12 di colore nero" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/06/genoa-portiere-nero-leak-11-12.jpg" alt="" width="295" height="308" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="alignright size-full wp-image-13844" title="Maglia da portiere del Genoa 2011-12 bianca" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/06/genoa-portiere-bianca-leak-11-12.jpg" alt="" width="300" height="313" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2859903412614493611?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2859903412614493611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2859903412614493611' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2859903412614493611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2859903412614493611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-genoa-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Genoa 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6787322382518498081</id><published>2011-06-14T09:28:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T09:29:49.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Fiorentina 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img191.imageshack.us/img191/9338/fiorentinakit.jpg" src="http://img191.imageshack.us/img191/9338/fiorentinakit.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6787322382518498081?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6787322382518498081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6787322382518498081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6787322382518498081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6787322382518498081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-fiorentina-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Fiorentina 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7523105893518723851</id><published>2011-06-13T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T12:39:25.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Palermo 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img class="alignnone size-full wp-image-13834" title="Prima maglia del Palermo per il 2011-2012" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2011/05/palermo-leak-11-12.jpg" alt="" width="600" height="337" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7523105893518723851?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7523105893518723851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7523105893518723851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7523105893518723851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7523105893518723851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-palermo-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Palermo 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-9204629333522553785</id><published>2011-06-12T11:10:00.001+02:00</published><updated>2011-06-12T11:13:01.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Juventus 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CASA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="http://desmond.imageshack.us/Himg199/scaled.php?server=199&amp;amp;filename=juve2012.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" src="http://desmond.imageshack.us/Himg199/scaled.php?server=199&amp;amp;filename=juve2012.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRASFERTA&lt;/span&gt;&lt;img alt="http://desmond.imageshack.us/Himg7/scaled.php?server=7&amp;amp;filename=juventus20away20soccer2.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" src="http://desmond.imageshack.us/Himg7/scaled.php?server=7&amp;amp;filename=juventus20away20soccer2.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-9204629333522553785?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/9204629333522553785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=9204629333522553785' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9204629333522553785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9204629333522553785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-juventus-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Juventus 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' 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src="http://i972.photobucket.com/albums/ae207/grandeacci/RomaKappa2012_2.png" alt="image" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;TERZA MAGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://i972.photobucket.com/albums/ae207/grandeacci/RomaKappa2012_3.png" alt="image" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6745190916220723533?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6745190916220723533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6745190916220723533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6745190916220723533'/><link rel='self' 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Lazio 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRIMA E SECONDA MAGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://sololalazio.blog.tiscali.it/files/2011/03/maglie-lazio-2011-2012.jpg" alt="Immagine" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TERZA MAGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="http://img27.imageshack.us/img27/6232/lazio3z.jpg" src="http://img27.imageshack.us/img27/6232/lazio3z.jpg" width="472" height="601" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-997905844902596259?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/997905844902596259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=997905844902596259' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/997905844902596259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/997905844902596259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-lazio-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Lazio 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8393598760576468864</id><published>2011-06-09T17:18:00.002+02:00</published><updated>2011-06-09T18:50:58.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='all&apos;alba del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Matthias Sindelar: «Carta velina» canta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Sindelar-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/06/Sindelar-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Alla misteriosa morte sopravvisse la sua leggenda. Perché &lt;strong&gt;Matthias Sindelar&lt;/strong&gt;, suicidatosi, eliminato dalla Gestapo o forse tradito da una stufa difettosa, fu molto più che un semplice calciatore.&lt;br /&gt;Nato Matěj Šindelář il 10 febbraio 1903 a Kozlov, in &lt;strong&gt;Moravia&lt;/strong&gt;, diventa Matthias quando la sua famiglia si trasferisce nel distretto di Favoriten, situato nella parte meridionale di Vienna. Qui cresce, inseguendo – scalzo – un pallone di stracci, sino alla morte del padre (caduto sull’Isonzo nel ’17) che obbliga lui e le sue tre sorelle a dare una mano nella lavanderia materna.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma i panni sporchi sono costretti a farsi da parte dinanzi al suo indiscusso talento. &lt;strong&gt;Il pallone&lt;/strong&gt; non è che un umile esecutore delle volontà dei piedi fatati di questo prodigio del football, la cui tecnica può essere comparata esclusivamente alla sua magrezza. Esile, lo soprannominano &lt;strong&gt;«der Papierene»,&lt;/strong&gt; liberamente tradotto come «Carta velina». Ma a dispetto di quest’apparente fragilità fisica, Sindelar si rivela tutt’altro che facile da mandare al tappeto: nel 1925, il malandato ginocchio destro lo costringe all’asportazione del menisco, che all’epoca significava trovarsi un lavoro perché col calcio avevi chiuso; lui invece, sottoponendosi ad una dura terapia riabilitativa, diventa il primo calciatore a tornare in campo dopo tale intervento.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;E così, con il ginocchio destro per sempre fasciato, &lt;strong&gt;Sindelar &lt;/strong&gt;ricomincia ad incantare le folle. Gioca nell’Austria Vienna, dopo aver esordito con l’Herta – altra squadra cittadina, oggi scomparsa, che scovò «Carta velina» tra le polverose strade della capitale austriaca. Ma Sindelar, che mai svestirà la maglia biancoviola nonostante le pressanti richieste provenienti dall’estero, esprime massimamente le proprie doti nel Wunderteam. Ovvero &lt;strong&gt;la Nazionale austriaca&lt;/strong&gt; che, guidata da Hugo Meisl, impone il proprio dominio sull’Europa del calcio tra il maggio 1931 ed il febbraio del ’33.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il primo assolo di questa squadra epocale è datato 16 maggio 1931. &lt;strong&gt;A Vienna&lt;/strong&gt;, proprio in casa di Sindelar, la Scozia – all’epoca squadra temibile, tra le poche ad avere l’onore di confrontarsi frequentemente con i maestri inglesi – soccombe: 5-0 è il risultato finale. La critica si spacca, c’è chi grida al miracolo e chi invece capisce immediatamente di trovarsi dinanzi ad uno dei più grandi ingranaggi calcistici di cui la storia sia stata sin lì testimone. Disposta secondo il consueto metodo, la squadra di &lt;strong&gt;Meisl&lt;/strong&gt; prevede due terzini piuttosto larghi (Schramseis a destra, Blum e poi Sesta a sinistra) davanti al portiere Hiden; Hofmann è il centromediano, Braun, Gall, Mock e Nausch i mediani, ed in attacco largo all’estro delle ali &lt;strong&gt;Zischek e Vogl&lt;/strong&gt; e degli interni Gschweidl e Schall. Centravanti e stella più splendente è &lt;strong&gt;Matthias Sindelar&lt;/strong&gt;, che Meisl definisce «il Mozart del calcio», descrizione tra le più calzanti: Sindelar, infatti, è il simbolo calcistico di Vienna, la «città dei musicisti» dove oltre altro stesso &lt;strong&gt;Mozart &lt;/strong&gt;incantarono con le note e non con il pallone di cuoio celeberrimi artisti quali Beethoven, Salieri, Schubert, Vivaldi e Brahms.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Con il &lt;strong&gt;Wunderteam&lt;/strong&gt;, la squadra delle meraviglie, ecco quindi le sue più soavi melodie. Contro l’Italia, in un incontro valevole per la Coppa Internazionale 1931-1932 poi vinta dagli austriaci, «Carta velina» segna i due gol che regalano il successo ai suoi vanificando il prodigioso gol di Meazza. Un mese più tardi, nell’aprile 1932, l’Ungheria – che non è ancora &lt;strong&gt;l’Aranycsapat di Puskás&lt;/strong&gt; ma resta pur sempre una delle più grandi squadre europee – viene annichilita: 8-2, Sindelar segna tre gol e dispensa cinque assist. La sua massima prodezza con indosso la maglia biancorossa dell’&lt;strong&gt;Austria&lt;/strong&gt;, però, risale probabilmente alla trasferta inglese del dicembre ’32. Si tratta di una sconfitta, l’unica subita dal Wunderteam in quindici partite disputate, ma la nobiltà degli avversari conferisce enorme prestigio all’incontro, e Sindelar lo impreziosisce con uno slalom – senza sci ma con il pallone incollato al piede – che lo conduce dal centrocampo al gol.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Morto con Hugo Meisl, il 17 febbraio 1937, il &lt;strong&gt;Wunderteam&lt;/strong&gt;, Sindelar si ritrova a duellare con il più ostico e scorretto degli avversari: il nazismo. Eppure «Carta velina», debole di fisico ma assai forte caratterialmente, sceglie di affrontarlo a testa alta. È il 3 aprile 1938, a Vienna si disputa l’&lt;strong&gt;«Anschlussspiel»,&lt;/strong&gt; la «partita della riunificazione» tra Austria e Germania che «celebra» l’Anschluss.&lt;strong&gt; Il «Prater»&lt;/strong&gt; è gremito, per dare l’addio alla Nazionale austriaca – che pure si è qualificata agli imminenti mondiali di &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt; – e salutare la nascita di una Germania del calcio in apparenenza destinata a dominare, in Europa e nel mondo, grazie all’innesto dei calciatori austriaci. I gerarchi nazisti, che si attendono un trionfo, si ritrovano inaspettatamente a fare i conti con due coraggiosi oppositori: Sindelar ed il suo fedele compagno di squadra &lt;strong&gt;Karl Sesta&lt;/strong&gt;. Sono loro a marcare le due reti che regalano all’Austria l’ultima vittoria, ma i gol più belli li segnano al termine dell’incontro, negando il saluto nazista ai gerarchi presenti in tribuna.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/06/09/cartavelina-sindelar-un-mito-contro-il-nazismo/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8393598760576468864?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8393598760576468864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8393598760576468864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8393598760576468864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8393598760576468864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/matthias-sindelar-carta-velina-canta.html' title='Matthias Sindelar: «Carta velina» canta'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3539760801022458655</id><published>2011-06-09T09:44:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T13:49:14.679+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Udinese 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://img23.imageshack.us/img23/4664/udineseall.jpg" src="http://img23.imageshack.us/img23/4664/udineseall.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3539760801022458655?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3539760801022458655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3539760801022458655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3539760801022458655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3539760801022458655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno-udinese-2011-12.html' title='Una maglia al giorno: Udinese 2011-12'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8050097139142887845</id><published>2011-06-08T12:44:00.001+02:00</published><updated>2011-06-08T12:45:34.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sull'Italia - Con la mente già in vacanza, arrivederci al 10 agosto!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img id="image" src="http://u.goal.com/123600/123683.jpg" width="570" height="355" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Conquistata, di fatto, la qualificazione europea contro l'Estonia, il gruppo azzurro dev'essersi concesso delle vacanze anticipate. Già in spiaggia con la testa, la foga irlandese dell'immarcescibile Trapattoni e dei suoi uomini, accompagnata dallo sgradito diluvio abbatuttosi su Liegi, hanno colto di sorpreso l'ultima Italia della stagione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA VA&lt;/strong&gt; - Le idee, e quelle soltanto. Il pallone gira, o meglio ci prova: campo pesante e pressing avversario sono l'ottimo antidoto irlandese. Con l'ingresso in campo di Matri nel secondo tempo, affiancato da Pazzini prima e Gilardino poi, largo ai cross, che però non arrivano nonostante le regolari discese di Cassani a destra e Criscito (sostituito da Balzaretti al 65') a sinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA NON VA &lt;/strong&gt;- Se la circolazione della sfera si può considerare accettabile sino alla metà campo, i palleggiatori azzurri vanno in crisi dinanzi al pressing avversario. Ecco, quindi, le verticalizzazioni ammirate contro la mediocre Estonia diventare un pallido ricordo: i quattro attaccanti avvicendatisi sulla prima linea azzurra - Rossi, Pazzini, Matri e Gilardino - non la vedono praticamente mai, e le maggiori iniziative sono affidate ai tiri dalla lunga distanza dei centrocampisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOP&amp;amp;FLOP -&lt;/strong&gt; Matri e Giovinco portano vivacità alla manovra azzurra, pur peccando - in special modo il primo - al momento della conclusione a rete. Chi delude è la coppia centrale, raramente impegnata e pure colta di sorpresa da Hunt e Cox sul 2-0, e Pirlo risente in maniera tangibile della pressione portata su di lui dagli avversari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLI PER IL MISTER &lt;/strong&gt;- Caro Cesare, è tempo di vacanze: lascia che i ragazzi si godano l'estate e dimentichino il mercato e lo scandalo delle scommesse. Il 10 agosto, contro la Spagna, sapranno farsi valere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FUTURO -&lt;/strong&gt; C'è la Spagna dietro l'angolo, da affrontare possibilmente con un Balotelli in più, ma soprattutto le Isole Fær Øer agli inizi di settembre per ufficializzare la qualificazione all'Europeo 2012.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2011/06/08/2522969/il-punto-sullitalia-con-la-mente-gi%C3%A0-in-vacanza-arrivederci"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8050097139142887845?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8050097139142887845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8050097139142887845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8050097139142887845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8050097139142887845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/il-punto-sullitalia-con-la-mente-gia-in.html' title='Il Punto sull&apos;Italia - Con la mente già in vacanza, arrivederci al 10 agosto!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-9191759893824924217</id><published>2011-06-08T09:20:00.002+02:00</published><updated>2011-06-08T09:29:49.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Inter 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CASA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg62/scaled.php?server=62&amp;amp;filename=inter12.png&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRASFERTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg862/scaled.php?server=862&amp;amp;filename=inter2k.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PORTIERE (PRIMA MAGLIA)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg710/scaled.php?server=710&amp;amp;filename=interportiereprimadivis.png&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PORTIERE (SECONDA MAGLIA)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg580/scaled.php?server=580&amp;amp;filename=intergk2.png&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4223129228264807517</id><published>2011-06-07T10:21:00.005+02:00</published><updated>2011-06-08T09:15:58.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno: Milan 2011-12</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CASA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg43/scaled.php?server=43&amp;amp;filename=milanseedorfscudo.png&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRASFERTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://desmond.imageshack.us/Himg7/scaled.php?server=7&amp;amp;filename=milanaway.png&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TERZA MAGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="http://desmond.imageshack.us/Himg23/scaled.php?server=23&amp;amp;filename=milanthird.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" src="http://desmond.imageshack.us/Himg23/scaled.php?server=23&amp;amp;filename=milanthird.jpg&amp;amp;xsize=640&amp;amp;ysize=640" width="450" height="601" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-874396750504914154</id><published>2011-06-07T10:19:00.002+02:00</published><updated>2011-06-07T10:27:45.718+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una maglia al giorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Una maglia al giorno...</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...toglie il medico di torno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A partire da oggi, per le prossime tre settimane, pubblicherò le foto delle maglie della Serie A 2011-12.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-874396750504914154?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/874396750504914154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=874396750504914154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/874396750504914154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/874396750504914154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/una-maglia-al-giorno.html' title='Una maglia al giorno...'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2059539131438178743</id><published>2011-06-04T18:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-04T18:12:17.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sull'Italia - Viva il possesso palla stile Barça, ma piano con i paragoni...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img id="image" src="http://u.goal.com/133300/133352.jpg" width="600" height="300" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Il bel Barcellona di Pep Guardiola ha fatto innamorare la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori del suo calcio educato, ricco di trame offensive ed inneggiante alla sublimazione del possesso palla. Cesare Prandelli, il nostro C.T., non è certo rimasto estraneo al fascino del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tiqui-taca&lt;/span&gt; blaugrana, ma anziché limitarsi a dei semplici apprezzamenti ha avuto l'ardita idea di metterlo in pratica. Risultato? Italia-Estonia 3-0. Piano, però. La modestia dell'avversario, comunque capace di andare a vincere 3-1 a Belgrado lo scorso ottobre, va tenuta in conto; e la purezza di gioco del Barcellona è irraggiungibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA VA&lt;/strong&gt; - Dalla cintola in su, la cifra tecnica dell'Italia vista a Modena è considerevole: Cassano e Giuseppe Rossi, con Aquilani e Montolivo e Marchisio e Pirlo, sono una prova di coraggio prima ancora che di forza. La sapiente rinuncia di Prandelli ad un incontrista, figura tattica sino a ieri imprescindibile nella storia calcistica della Nazionale italiana, va compresa anche e soprattutto da un punto di vista psicologico: gli azzurri devono imprimersi bene in mente che cont&lt;/span&gt;ro squadra d&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;i tale caratura non c'è alternativa al successo, e per ottenerlo si può tranquillamente rinunciare al medianaccio di turno. Con un simile atteggiamento, niente più «Nuove Zelande». Il pallone, sempre tenuto conto dell'approssimativa interpretazione tattica dell'incontro da parte degli avversari, è proprietà privata dell'undici italiano, che ha piena capacità decisionale sul quando, come e perché alzare od abbassare il ritmo di una partita dominata dagli azzurri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA NON VA&lt;/strong&gt; - Per mettere a punto una macchina perfetta quale è il Barcellona odierno sono stati necessari anni ed anni di lavoro da parte dei tecnici, ed il concetto di calcio inculcato nella mente dei calciatori è un omogeneizzato somministrato loro non appena mettono piede a La Masía. Provenienti da contesti tattici assai differenti, i componenti della Nazionale italiana non posso che far fatica ad interiorizzare alcuni movimenti richiesti loro da Prandelli: ecco quindi qualche malinteso di troppo. Ma c'è ancora un anno per oliare i meccanismi d'attacco, e la sensazione è che il risultato sarà più che soddisfacente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOP&amp;amp;FLOP &lt;/strong&gt;- Ad oggi, Giuseppe Rossi è il miglior calciatore d'Italia. Reduce da una prelibata stagione con il Villarreal (32 gol totali, 18 nella Liga ed 11 in Europa League oltre ai 3 messi a segno in Coppa del Re) e - stando a quanto riportano i giornali - ormai pronto a spiccare il volo verso Barcellona: Guardiola lo considera la miglior alternativa possibile a Leo Messi. Ad intendersi meravigliosamente con lui è stato Cassano, e non c'è da sorprendersi: parlano la stessa lingua, ovviamente quella del grande calcio, perché a Teaneck e Bari Vecchia l'idioma non è esattamente il medesimo. Ad ispirarli Montolivo, che a ridosso delle punte può liberare l'estro e rinunciare ai ripiegamenti difensivi. Maggio e Balzaretti paiono in possesso di un polmone supplementare, mentre Pazzini torna al gol in azzurro dopo oltre due anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLI PER IL MISTER &lt;/strong&gt;- Più complimenti che consigli per Cesare. Perché lasciare che Balotelli si diverta tra Cassano e Rossi è un pensiero stupendo, che potrebbe diventare realtà con il completo recupero di De Rossi: mediano sì, ma con piedi educati, e necessario per supportare quei tre tenori offensive contro avversari ben più temibili della modesta Estonia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FUTURO&lt;/strong&gt; - Martedì prossimo si conclude la stagione contro l'Irlanda del Trap, con una piacevole sorpresa: Angelo Ogbonna, difensore del Torino, sostituirà l'infortunato Aquilani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;        &lt;/span&gt;                  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2011/06/04/2517567/il-punto-sullitalia-viva-il-possesso-palla-stile-bar%C3%A7a-ma"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2059539131438178743?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2059539131438178743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2059539131438178743' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2059539131438178743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2059539131438178743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/06/il-punto-sullitalia-viva-il-possesso.html' title='Il Punto sull&apos;Italia - Viva il possesso palla stile Barça, ma piano con i paragoni...'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8954209437526506591</id><published>2011-05-25T20:17:00.000+02:00</published><updated>2011-05-25T20:18:48.634+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='variocalcio'/><title type='text'>Le delizie di Luc Nilis</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/BJ8aP27guL0" allowfullscreen="" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8954209437526506591?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8954209437526506591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8954209437526506591' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8954209437526506591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8954209437526506591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/le-delizie-di-luc-nilis.html' title='Le delizie di Luc Nilis'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/BJ8aP27guL0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6456535396695981457</id><published>2011-05-17T14:50:00.001+02:00</published><updated>2011-05-17T14:51:32.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, girone B - Taranto pronto per i play-off, la Nocerina saluta la categoria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO -&lt;/strong&gt; La Nocerina saluta la categoria pareggiando 1-1 contro il Lanciano. Lucchese-Siracusa termina 4-2, tripletta di Crocetti per i rossoneri; la rete di Biancolino è sufficiente al Cosenza per aver ragione del Foggia, ma non per evitare i play-out.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP - &lt;/strong&gt;Il Taranto, pur infarcito di riserve in vista degli imminenti play-off, regola 1-0 il Viaregg&lt;/span&gt;io con un gol di Antonazzo ed infila il quindicesimo risultato utile consecutivo. L'Atletico Roma (0-0 a Barletta) è avvertito.&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP -&lt;/strong&gt; Dopo cinque stagioni, la Cavese dice addio alla C1. Il 2-2 contro il Foligno, riacciuffato due volte, non basta per abbandonare l'ultimo posto in graduatoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA - &lt;/strong&gt;Tragicomico epilogo di campionato al «Liberati» di Terni. I padroni di casa, in vantaggio 2-1 al 90' (Tozzi Borsoi e Sinigaglia in risposta a Statella) subiscono un clamoroso controsorpasso nei minuti di recupero. Doumbia pareggia in mischia, quindi Carretta porta l'Andria in Paradiso, o per meglio dire fuori dai play-out, che invece la Ternana sarà costretta a giocare contro il Foligno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE - &lt;/strong&gt;Per la sest&lt;/span&gt;a partita co&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;nsecutiva, eccoci ad assistere all'esultanza di Jacopo Fanucchi. Che stavolta è doppia, come i suoi gol: contro il Gela finisce 4-0, lui ne segna due e raggiunge quota 9 in classifica marcatori. Non male, visto che è arrivato a Pisa a gennaio ed in nerazzurro ha giocato appena 14 partite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA - &lt;/strong&gt;Non sarà il «Clásico», ma il calendario ci propone un'abbuffata di Benevento-Juve Stabia. Corona risponde su rigore al vantaggio di Pintori, fissando sull'1-1 il punteggio dell'incontro disputato al «Vigorito»: arrivederci tra due settimane, in casa della Juve Stabia, per l'andata della semifinale play-off. Quindi il ritorno, a Benevento, per il terzo derby di Campania in tre settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/05/16/2489222/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-taranto-pronto-per-i-play"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6456535396695981457?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6456535396695981457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6456535396695981457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6456535396695981457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6456535396695981457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b_17.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, girone B - Taranto pronto per i play-off, la Nocerina saluta la categoria'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5935321867429688143</id><published>2011-05-16T12:43:00.003+02:00</published><updated>2011-05-16T12:44:59.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il giro d'Italia di Jeda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/05/Jeda1-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/05/Jeda1-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il volto di &lt;strong&gt;Palombo&lt;/strong&gt;, sfigurato dal più profondo dolore calcistico, è destinato a popolare gli incubi dei tifosi blucerchiati. La retrocessione della Sampdoria, impensabile all’alba di una stagione incominciata sulle note della &lt;strong&gt;Champions League&lt;/strong&gt;, è senza dubbio l’evento di giornata. Al dramma doriano, però, fa da contraltare l’impresa del Lecce. Doppia, perché conquistare la salvezza in casa dell’odiato Bari è un’impresa da tramandare ai posteri; ed il gol del salentinissimo Miccoli è la ciliegina su una torta al gusto di Serie A.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Lo chef si chiama Jedaias Capucho Neves, ma sono sufficienti le prime quattro lettere per identificarlo. Impresa affatto ardua, eppure la difesa del Bari se l’è perso in due occasioni, che il brasiliano ha sfruttato nel migliore dei modi: di testa, poi con il destro e l’involontaria collaborazione di Andrea Masiello. Che, per uno strano intreccio del destino, è nato nella città in cui il calcio italiano ha scoperto Jeda: Viareggio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Era il febbraio 2000, fine ventesimo secolo, e da Santarém (stato del Pará, Brasile settentrionale) questo ragazzo parte per cercare fortuna in Italia. Gioca nel Campinas, guidato da Careca che lo paragona a Romario, e segna cinque gol in un Torneo di Viareggio che vedrà la sua squadra terminare al terzo posto dopo aver sconfitto l’Inter nella finale di consolazione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Inter, Juventus&lt;/strong&gt; (che l’avrebbe prestato al Lecce) e Milan s’interessano concretamente al giocatore, salvo poi lasciar perdere. Evidentemente, hanno sentito puzza di bruciato: il passaporto comunitario di Jeda è infatti falso, lui si becca un anno – poi ridotto – di squalifica da scontare con il Vicenza. Dove inizia il suo personalissimo giro d’Italia, le cui tappe successive saranno: Siena, Palermo, Piacenza, Catania, Crotone, Rimini, Cagliari e dal 31 agosto 2010 Lecce. E mentre Contador vince in volata in al Giro con la «G» maiuscola, Jeda lo emula vincendo la volata salvezza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/05/16/il-giro-ditalia-di-jeda/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5935321867429688143?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5935321867429688143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5935321867429688143' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5935321867429688143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5935321867429688143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/il-giro-ditalia-di-jeda.html' title='Il giro d&apos;Italia di Jeda'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4914630378599346918</id><published>2011-05-15T10:23:00.001+02:00</published><updated>2011-05-15T10:25:06.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia del calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio brasiliano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Lacrime di un Fenomeno</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.google.it/url?source=imgres&amp;amp;ct=img&amp;amp;q=http://2.bp.blogspot.com/-IJ5r_9IG-mU/TV7rfmxUKHI/AAAAAAAAAgQ/Nsz0nPAmOMU/s400/ronaldo%2Bconferenza%2Bstampa.jpg&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=sIzPTfTDNJHJsgb4hryaBg&amp;amp;ved=0CAQQ8wc4Ig&amp;amp;usg=AFQjCNGBR3IQwyob5ttQHDUvW3TnR2CQzg" id="il_fi" width="400" height="260" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Diciott'anni di magie, partendo dal natio quartiere di Bento Ribeiro, e sempre con il pallone incollato al piede. I muscoli ormai a brandelli dopo mille infortuni, le articolazioni scricchiolanti e l'ipotiroidismo (causa dell'evidente sovrappeso) lo hanno costretto a dire basta. Il 14 febbraio, Ronaldo ha dato l'addio al calcio. E, durante l'annuncio, gli occhi del Fenomeno si sono inumiditi. Commozione giustificata perché, come disse Falcão: «un calciatore muore due volte, la prima quando si ritira». Il Fenomeno, poi, ha sempre avuto la lacrima facile: le ultime prima della conferenza stampa di congedo le aveva versate in seguito all'eliminazione del suo Corinthians dalla Coppa Libertadores, uno dei pochissimi trofei che non farà bella mostra di sé nella sua traboccante bacheca.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL DOLORE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Le lacrime, dicevo. Sottile &lt;i&gt;fil rouge&lt;/i&gt; che lega i più momenti più significativi, nel bene e soprattutto nel male, della carriera di Ronaldo Luís Nazário de Lima (così all'anagrafe, dove è stato registrato con quattro giorni di ritardo il 22 settembre 1976).&lt;br /&gt;Le prime versate in mondovisione risalgono al 12 aprile 2000. Si tratterebbe della finale d'andata di Coppa Italia tra Lazio ed Inter, ma tutti gli occhi sono puntati su di lui. Il Fenomeno è al rientro in campo dopo cinque mesi d'infermeria: contro il Lecce, il 21 novembre dell'anno prima, si è parzialmente lacerato il tendine rotuleo destro. Subentrato ad un giovane Mutu, Ronie è smanioso di far presente al mondo del calcio che è ancora l'indiscusso numero uno. Ma dopo sei minuti, dodici secondi ed un mulinare di gambe sul pallone, il ginocchio destro - sempre lui, accidenti! - cede. Attoniti, compagni ed avversari, tifosi di qualunque bandiera, osservano Ronaldo uscire dal campo mentre, con i lucciconi agli occhi, invoca l'amatissima mamma Sonia. «Perché io? Perché?», chiede a Moratti, abbracciandolo negli spogliatoi: Fenomeno, anche di sfortuna. Ed il suo ritorno al calcio è tutt'altro che scontato. A crederci sono in pochi, pochissimi. La Panini lo esclude dall'album 2000-2001, ed in effetti il Fenomeno non metterà mai piede in campo nel corso di quella stagione. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;IL FENOMENINHO&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Lontano dal pallone, nel corso della riabilitazione successiva all'intervento del professor Saillant, Ronaldo vede scorrere davanti a sé, chiedendosi se sarà in grado di proseguirla, la propria vita calcistica. Dai primi gol sulle «peladas» (campetti senz'erba) di Bento Ribeiro, periferia nordoccidentale di Rio de Janeiro, al futsal nel Valqueire prima e nel Social Ramos poi, quindi la prima delusione: il Flamengo, la squadra del suo idolo Zico, rifiuta di pagargli i quattro autobus necessari per raggiungere il campo d'allenamento, e così Dadado (odiato nomignolo affibbiatogli dal fratello maggiore Nelio) è costretto a rimandare il proprio appuntamento con il calcio a 11. Finché Paulo Roberto e «Zillo» Correia lo notano e gli propongono di trasferirsi al São Cristóvão, dove anche Jairzinho si accorge di lui. E, assieme a Reinaldo Pitta ed Alexandre Martins lo porta al Cruzeiro. Bambino prodigio, al Mineirão incanta, guadagnandosi la convocazione di Parreira per il vittorioso mondiale statunitense quando ha appena 17 anni. Non gioca neppure un minuto, ma approda in Europa, al PSV Eindhoven.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: center;"&gt;APOTEOSI BARÇA&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Due stagioni, 54 gol in 57 partite e lo compra il Barça: capocannoniere, anzi «Pichichi», ed un indimenticabile cammino verso il gol a Santiago di Compostela. Parte dalla linea di metà campo, e arriva in porta dopo essersi bevuto in pratica l'intera squadra avversaria. Sbalorditi, in Spagna propongono varie soluzioni per arginare l'extraterrestre vestito di blaugrana: César Gómez, visto in Italia con la maglia della Roma, suggerisce di pregare; Miguel Ángel Lotina, al tempo sulla panchina del Logroñés, è più cruento: «Bisogna sparargli». E così l'Inter, per preservarne l'incolumità, lo porta in Italia, e lui porta la Coppa UEFA 1998 nella bacheca dell'Inter.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: center;"&gt;LA GIOIA MONDIALE&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Una storia così non può interrompersi sul più bello, e - con l'aiuto dei medici Runco e Combi e dei fisioterapisti Petrone e Rosam - Ronie torna ad inseguire un pallone sul prato verde.&lt;br /&gt;Finalmente, eccolo di nuovo in campo con la maglia nerazzurra. È il 9 dicembre 2001, l'Inter va Brescia ed al Fenomeno bastano appena diciotto minuti ed una triangolazione con il compagno di baldorie Bobo Vieri per aprire le marcature. A questo gol ne seguiranno altri sei, ma Ronaldo rimarrà all'asciutto nel giorno più importante di un campionato che avrebbe potuto vedere l'Inter trionfare dopo tredici anni di astinenza. Il teatro dell'ennesima tragedia sportiva vissuta dal Fenomeno è nuovamente l'Olimpico di Roma, dove la Lazio di uno spietato Poborský gli nega il tanto agognato Scudetto. Cúper, quando manca poco più di un quarto d'ora al termine ed il risultato è di 4-2 per i padroni di casa, lo richiama in panchina. Ronie china il capo tra le mani e si abbandona al pianto, sconsolato.&lt;br /&gt;Quelle lacrime gliele asciuga il cittì brasiliano, Felipão Scolari, che inserisce il suo nome nella lista dei convocati per il Mondiale nippocoreano. La Seleção, che tanta fatica aveva fatto nelle qualificazioni anche - o forse soprattutto - a causa dell'assenza del suo miglior giocatore, ritrova un Ronaldo circondato dallo scetticismo: in che condizioni, fisiche e psichiche, sarà? Risponde sul campo, a suon di gol. Ne segna otto, ed in finale buca due volte il sin lì insuperabile Kahn. Dopo la seconda rete, ecco l'abbraccio tra Ronie ed un commosso Scolari, che al triplice fischio di Collina verrà imitato dal Fenomeno. Per una volta, Ronaldo piange lacrime di gioia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.google.it/url?source=imgres&amp;amp;ct=img&amp;amp;q=http://www.datasport.it/graphic/media/0/1/11/13/11/41.jpg&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=5IzPTZqlCYePswbpqtzECw&amp;amp;ved=0CAQQ8wc&amp;amp;usg=AFQjCNEGELoGHumzx-IPK0EvY4-5lDovaA" id="il_fi" width="324" height="324" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PAGLIUCA: «VINCEVA LE PARTITE DA SOLO»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Finché ha indossato gli scarpini, Ronaldo è stato il peggior nemico dei portieri. Gianluca Pagliuca, però, lo ricorda così: «È stato un onore giocare con lui. Ci faceva vincere le partite» e non solo: assieme a Ronaldo, Pagliuca ha conquistato la Coppa UEFA nel '98 «e poi - continua il portierone bolognese - con uno così là davanti c'è anche meno pressione». Pagliuca, che con Ronaldo ha condiviso lo spogliatoio dal 1997 al 1999, è stato infilato solo una volta dal Fenomeno: «Mi segnò l'unico gol in Italia-Brasile 3-3, amichevole disputata a Lione l'8 giugno 1997. Poco dopo sarebbe arrivato all'Inter».&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4914630378599346918?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4914630378599346918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4914630378599346918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4914630378599346918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4914630378599346918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/lacrime-di-un-fenomeno_15.html' title='Lacrime di un Fenomeno'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6836616828023449469</id><published>2011-05-13T21:29:00.002+02:00</published><updated>2011-05-13T21:40:42.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Tiribocchi e Calaiò: quando (non) giocavano nel Torino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.universotoro.altervista.org/Immagini/Tiribocchi.jpg" width="139" height="197" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Un incubo finito con tre giornate d'anticipo, ecco cos'è stato questo campionato di Serie B per il Siena e l'Atalanta. A svegliare le squadre sono stati due principi azzurri, Emanuele Calaiò e Simone Tiribocchi, che al classico bacio hanno preferito una più pratica doppietta. Due gol a testa, contro Torino e Portogruaro, per dire addio alla cadetteria e riabbracciare la Serie A. Dove questi due attaccanti s'incontrarono per la prima volta, ormai quasi dieci anni fa, prima di compiere il percorso inverso in gennaio: un prestito in B, e a mai più rivederci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procediamo cautamente nell'affascinante ed ingarbugliato mondo del Torino, di cui Calaiò e Tiribocchi facevano parte all'alba della stagione 2001-02. Romero presidente con Camolese in panchina e Sandro Mazzola nei quadri dirigenziali, 31 giocatori in rosa tra cui spiccavano Ferrante e Lucarelli, Asta e Galante, Bucci e Comotto, un giovanissimo Quagliarella e Vergassola, oggi capitano del Siena di Calaiò. In Serie A, ancora a 18 squadre, il Toro ottenne un onorevole undicesimo posto, mentre l'avventura in Coppa Italia si concluse dopo appena due partite. Momento cult della stagione, il derby d'andata: 14 ottobre 2001, la Juventus è in vantaggio 3-0 al 25', poi nella ripresa il Torino agguanta il pareggio con Lucarelli, Ferrante e Maspero, che beffa Salas scavando una buca all'altezza del dischetto e negandogli il 4-3 su rigore. Orgasmo granata. Ma quel giorno lì Calaiò e Tiribocchi non erano neppure in panchina: la loro avventura all'ombra della Mole era ormai prossima alla conclusione. Eppure era iniziata nel migliore dei modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella poi tristemente nota Cogne, sede della prima parte del ritiro granata, si gioca la più classica delle partitelle in famiglia, titolari contro riserve. Simone ed Emanuele fanno coppia in attacco nel Torino «B», ispirati dal brasiliano Pinga. Tiribocchi è reduce da una stagione a Siena, 8 gol in Serie B, mentre Calaiò ha contribuito al ritorno del Toro in A con due gol: hanno fame d'imporsi, e si vede. Finisce 4-2 per loro, tre gol di Simone ed uno di Emanuele, ma il calcio d'estate è più bugiardo di Pinocchio. Il campionato incomincia, e per questi due bomber in erba c'è spazio solo in panchina, sette spezzoni di gara in due. A gennaio il ritorno in cadetteria, Calaiò a Terni e Tiribocchi ad Ancona. In sei mesi al Torino giocano assieme una volta sola, in Coppa Italia contro la Sampdoria: al «Delle Alpi» finisce 2-2, Tiribocchi va anche a segno. Non faranno mai più coppia in attacco, ma almeno continuano con le doppiette, sia di gol che di promozioni.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6836616828023449469?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6836616828023449469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6836616828023449469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6836616828023449469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6836616828023449469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/tiribocchi-e-calaio-quando-non.html' title='Tiribocchi e Calaiò: quando (non) giocavano nel Torino'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3111776522768364030</id><published>2011-05-13T21:24:00.001+02:00</published><updated>2011-05-13T21:27:53.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calciomercato'/><title type='text'>E se Preziosi volesse stupire tutti? Con Zeman al Genoa ci riuscirebbe davvero...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.solo-calcio.com/wp-content/uploads/2010/02/zeman.jpg" id="il_fi" width="395" height="277" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Euforico per via dell'incredibile successo nel derby,&lt;strong&gt; Enrico Preziosi&lt;/strong&gt; si lasciava andare ad una promessa sotto la Gradinata Nord: &lt;em&gt;“Vi stupirò!&lt;/em&gt;”. Come? Annunciando il nome dell'allenatore che rimpiazzerà &lt;strong&gt;Ballardini&lt;/strong&gt;, cui neppure la vittoria contro la Samp è bastata per ottenere la riconferma. Sotto la Lanterna circola il nome di &lt;strong&gt;Malesani &lt;/strong&gt;da oltre un mese, e recentemente s'era aggiunto pure &lt;strong&gt;Sannino&lt;/strong&gt;, il teorico del “vaffa” e soprattutto l'architetto del doppio salto del &lt;strong&gt;Varese&lt;/strong&gt;. Ma Preziosi ha smentito, annunciando di aver già preso una decisione pur non potendo comunicarla. Perché? Forse perché il campionato di Lega Pro non si è ancora concluso...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Già, perché a Foggia recentemente sono cominciate a circolare voci molto curiose, seguite da alcune dichiarazioni dei diretti interessati quanto meno equivoche. In particolare, nella città pugliese si avanza l’ipotesi che &lt;strong&gt;Zdenek Zeman&lt;/strong&gt;, ritornato sulla panchina del Foggia la scorsa estate sedici anni dopo la fine di Zemanlandia, al termine dell'incontro contro il Cosenza che chiuderà l'onesto campionato dei Satanelli sia pronto ad annunciare l’addio, cedendo alle lusinghe provenienti da A e B.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Si parla del &lt;strong&gt;Bari&lt;/strong&gt;, alla ricerca di un allenatore capace di lavorare con i giovani, ma pare che in realtà l'uomo da Praga sarebbe pronto ad imboccare la strada che lo condurrà sulla sponda rossoblu di Genova. Certo, il ritiro a Campo Tures (storica meta estiva zemaniana) è già stato fissato, ma le parole del presidente rossonero Casillo suonano durissime: &lt;em&gt;“Questa squadra si fonda sulla competenza del il direttore sportivo Peppino Pavone, al di là del futuro di Zeman”&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Ancora un po' di pazienza, ed il mistero verrà svelato. Che Preziosi sia davvero pronto a lanciare il nuovo gioco di società “Zemanlandia”?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/7/calciomercato/2011/05/12/2482773/e-se-preziosi-volesse-stupire-tutti-con-zeman-al-genoa-ci"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3111776522768364030?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3111776522768364030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3111776522768364030' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3111776522768364030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3111776522768364030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/e-se-preziosi-volesse-stupire-tutti-con.html' title='E se Preziosi volesse stupire tutti? Con Zeman al Genoa ci riuscirebbe davvero...'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4994792631060612264</id><published>2011-05-10T21:07:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T21:09:15.587+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima divisione Gir.B - Barletta e Gela conquistano la salvezza matematica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO -&lt;/strong&gt; La Juve Stabia passeggia (4-1) su una Lucchese ormai appagata dalla conquista della salvezza, così come il Barletta, che si guadagna la permanenza in Prima Divisione pareggiando 0-0 a Lanciano. Pari anche in Viareggio-Pisa (apre Fanucchi, risponde Fiale), mentre Minesso risolve Andria-Cavese in favore dei padroni di casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;strong&gt;IL TOP -&lt;/strong&gt; Con il cuore, il Foligno porta a casa un punto preziosissimo contro il Benevento. Sotto di due gol (Evacuo e Clemente) i «Falchetti» rimontano nello spazio di un minuto con Sciaudone e Coresi. Ed ora, contro la Cavese nell'ultimo turno, avranno a disposizione due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;strong&gt;IL FLOP -&lt;/strong&gt; Allo «Zaccheria» vince la noia: 0 a 0 tra Foggia e Taranto, in un derby scosso unicamente dalla traversa centrata da Insigne ed il palo colpito da Farias.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;strong&gt;LA SORPRESA -&lt;/strong&gt; Una Nocerina ormai con la testa alla Serie B cade sul campo del Gela, aritmeticamente salvo con una giornata d'anticipo. Apre Galizia, di testa, e sempre di testa risponde il padrone di casa Scopelliti, mentre Cunzi fissa il risultato sul 2-1 nella ripresa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE -&lt;/strong&gt; L'Atleti&lt;/span&gt;co Roma è ina&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;rrestabile, da quando in panchina siede Chiappara: 13 gol nelle ultime tre partite, tutte vinte. Grande protagonista del 4-1 rifilato al Cosenza è Daniele Franceschini, autore di una doppietta, che ritrova la via della rete dopo quasi tre anni (l'ultimo gol in Samp-Chievo 1-1 del 21 settembre 2008). Per i capitolini a segno anche Ciofani e Mazzeo, mentre il gol della bandiera per gli ospiti porta la firma di Biancolino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt; &lt;strong&gt;LA CHICCA -&lt;/strong&gt; Nicola Mancino, che ha da tempo polverizzato il proprio record stagionale di gol, segna come un centravanti: 5 reti nelle ultime 3 partite, 13 totali in questa stagione. Contro la Ternana arriva un'altra doppietta, cui va dato ampio risalto per via della pregevole fattura della seconda rete. E poco importa che agli aretusei non basti per portare a casa i tre punti (Tozzi Borsoi e Sinigaglia fissano il risultato sul 2-2) perché una stagione incominciata malissimo sta per concludersi con un'agevole salvezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/05/09/2478587/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-girb-barletta-e-gela"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4994792631060612264?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4994792631060612264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4994792631060612264' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4994792631060612264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4994792631060612264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima divisione Gir.B - Barletta e Gela conquistano la salvezza matematica'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8539412440901987270</id><published>2011-05-04T15:57:00.001+02:00</published><updated>2011-05-04T15:58:55.347+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio spagnolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Lanzaro, l'anti-Mourinho</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/05/Lanzaro-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/05/Lanzaro-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel biennio trascorso in Italia, mai &lt;strong&gt;José Mourinho&lt;/strong&gt; aveva conosciuto la sconfitta casalinga: 38 partite, vittoria o pareggio, nessun’altra opzione contemplata. Da&lt;strong&gt; Inter-Catania 2-1&lt;/strong&gt; del 13 settembre 2008 ad I&lt;strong&gt;nter-Chievo 4-3&lt;/strong&gt; del 9 maggio 2010 nessun calciatore italiano era stato capace di uscire da &lt;strong&gt;San Siro &lt;/strong&gt;con i tre punti in saccoccia. Poi sulla panchina nerazzurra si è seduto &lt;strong&gt;Rafa Benítez&lt;/strong&gt;, e l’imbattibilità casalinga è andata a farsi friggere nel derby d’andata, perso&lt;strong&gt; 1-0&lt;/strong&gt;. Nel frattempo, &lt;strong&gt;José da Setúbal &lt;/strong&gt;ha scelto&lt;strong&gt; Madrid &lt;/strong&gt;e il&lt;strong&gt; Real Madrid&lt;/strong&gt;. Ovviamente, la striscia d’imbattibilità è proseguita al&lt;strong&gt; Bernabéu&lt;/strong&gt;: 14 partite e altrettante vittorie, fino al 2 aprile, quando &lt;strong&gt;Miguel de las Cuevas &lt;/strong&gt;ed il suo&lt;strong&gt; Sporting Gijón&lt;/strong&gt; la interrompono dopo oltre 9 anni e 150 partite (125 vittorie, 25 pareggi). Infranto il tabù, a&lt;strong&gt; Saragozza &lt;/strong&gt;si son detti: e se ci provassimo anche noi? Ci hanno provato, e ci sono anche riusciti, guidati da &lt;strong&gt;Ángel Lafita&lt;/strong&gt;: due gol ed un rigore procurato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In campo per 64 minuti, prima di lasciare il posto a&lt;strong&gt; Pintér&lt;/strong&gt;, c’era anche un italiano.&lt;strong&gt; Maurizio Lanzaro&lt;/strong&gt;, il primo azzurro – anche se l’azzurro non l’ha mai assaggiato, limitandosi all’azzurrino delle varie selezioni giovanili – a vincere in casa di &lt;strong&gt;Mourinho&lt;/strong&gt;. Al secondo tentativo, però: il 22 marzo 2009 guidava la difesa della &lt;strong&gt;Reggina&lt;/strong&gt;, uscita sconfitta &lt;strong&gt;3-0 &lt;/strong&gt;da&lt;strong&gt; San Siro&lt;/strong&gt;. Lui, che di &lt;strong&gt;Reggio Calabria&lt;/strong&gt; è cittadino onorario dal 27 maggio 2007 in segno di riconoscimento per la clamorosa salvezza ottenuta nonostante gli 11 punti di penalizzazione nel 2006-07, è riuscito a togliersi questo sfizio. Col brivido, perché un suo intervento su &lt;strong&gt;Kaká &lt;/strong&gt;stava per costare carissimo al &lt;strong&gt;Saragozza &lt;/strong&gt;di&lt;strong&gt; Aguirre&lt;/strong&gt;, un triennio sulla panchina dell’&lt;strong&gt;Atlético Madrid &lt;/strong&gt;che avrà reso ancor più succulenta la vittoria. Per fortuna di entrambi, l’arbitro&lt;strong&gt; Ayza Gámez &lt;/strong&gt;ha lasciato proseguire, e adesso sia&lt;strong&gt; Lanzaro&lt;/strong&gt; che &lt;strong&gt;Aguirre&lt;/strong&gt; che &lt;strong&gt;Matteo Contini&lt;/strong&gt;, l’altro italiano d’&lt;strong&gt;Aragona&lt;/strong&gt;, possono tirare un sospiro di sollievo guardando la classifica, che vede il &lt;strong&gt;Saragozza &lt;/strong&gt;quasi salvo a quota 39.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Una salvezza che sarebbe l’ennesima in carriera per questo difensore nato ad &lt;strong&gt;Avellino&lt;/strong&gt; il 14 marzo ’82, esattamente tre mesi prima che l’Italia incominciasse il proprio cammino nel mondiale spagnolo pareggiando&lt;strong&gt; 0-0&lt;/strong&gt; contro la &lt;strong&gt;Polonia&lt;/strong&gt; al «&lt;strong&gt;Balaídos&lt;/strong&gt;» di &lt;strong&gt;Vigo&lt;/strong&gt;. E se al &lt;strong&gt;Celta&lt;/strong&gt;, momentaneamente terzo in &lt;strong&gt;Segunda División&lt;/strong&gt;, riuscirà il salto nella &lt;strong&gt;Liga&lt;/strong&gt;, allora &lt;strong&gt;Lanzaro&lt;/strong&gt; avrà l’occasione di giocare in quello stadio per un curioso intreccio del calcio e della vita.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;Antonio Giusto &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/05/04/lanzaro-lanti-mourinho/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8539412440901987270?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8539412440901987270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8539412440901987270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8539412440901987270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8539412440901987270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/lanzaro-lanti-mourinho.html' title='Lanzaro, l&apos;anti-Mourinho'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4060000144367948635</id><published>2011-05-03T17:29:00.001+02:00</published><updated>2011-05-03T17:30:53.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, girone B: Harakiri Foggia, Zeman fuori dai playoff, per Taranto e Benevento invece sono certi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO -&lt;/strong&gt; Il Siracusa riacciuffa il Taranto al 90' con Ignoffo, ma ai rossoblu va bene comunque: i play-off sono ormai certi, lo conferma la matematica. Ed è sempre la scienza dei numeri a far felice la Lucchese, salva dopo il 2-0 sul Lanciano (in rete Grassi e Crocetti). 0-0 tra Barletta e Gela, ma il dominio dei biancorossi è indiscutibile. A Pisa, Obodo pareggia il gol segnato da Ceppitelli in apertura, e Fanucchi completa - su rigore - la rimonta ai danni dell'Andria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL  TOP -&lt;/strong&gt; La cura Chiappara funziona, eccome. L'Atlet&lt;/span&gt;ico Roma va a vincere sul campo della Ternana nonostante il calcio di rigore sbagliato da Ciofani, cui rimedi&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;ano Miglietta e Mazzeo, prima che Tozzi Borsoi regali una minima speranza ai suoi tifosi marcando l'1-2 a tempo ormai praticamente scaduto. Capitolini terzi in classifica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP - &lt;/strong&gt; Il Foggia di Zeman regala gol, emozioni, e punti agli avversari. A beneficiare dell'inesperienza dei Satanelli è il Benevento, che porta a casa il successo in u&lt;/span&gt;na partita&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;a style="border-bottom: 0.075em solid black; font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; padding-bottom: 1px; color: black; background-color: transparent;" class="itxtrst itxtrsta itxthook" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/05/02/2468212/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-harakiri-foggia-zeman-fuori-dai-#" id="itxthook1" rel="nofollow"&gt;&lt;span id="itxthook1w0" class="itxtrst itxtrstspan itxthookspan" style="background: transparent none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; font-size: inherit; font-weight: inherit; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; rocambolesca. Sau porta in vantaggio i suoi, quindi Farias raddoppia, ma Clemente accorcia le distanze dal dischetto in chiusura di primo tempo. Incomincia la ripresa e Farias fa 3-1, cui subito risponde Evacuo, ma l'espulsione di Siniscalchi sembra chiudere la partita, vinta invece dai padroni di casa, che con D'Anna ed Evacuo ribaltano il risultato. Ed emanano i primi verdetti: Foggia fuori dai play-off, e Benevento aritmeticamente secondo in classifica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA  SORPRESA -&lt;/strong&gt; Aggrappata con le unghie e con i denti alla categoria, la Cavese si aggiudica uno dei tanti derby campani che il girone offre battendo 2-0 la Juve Stabia. Questo successo consente agli «Aquilotti» di continuare ad inseguire una salvezza ancora possibile: il Foligno (sconfitto 3-1 in casa della Nocerina) dista un punto solo, il Viareggio due, e mancano ancora 180' al termine della stagione regola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH,  CHI SI RIVEDE -&lt;/strong&gt; Il 2-0 della Cavese porta le fime di Camillo Ciano e Vittorio Bernardo. Per il bomber di Marcianise si tratta del primo gol segnato nel 2011, che interrompe un digiuno lungo 16 partite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA  CHICCA - &lt;/strong&gt;Al «San Vito» &lt;/span&gt;ci si gioca la p&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;ermanenza in Prima Divisione, e Calamai provvede a far prendere un bello spavento ai padroni di casa del Cosenza. Sotto di un gol all'intervallo, De Rosa butta nella mischia Degano, che risolve la partita con una doppietta. Non ne segnava una da Spezia-Piacenza 3 a 3 del 12 gennaio 2007, in Serie B. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/05/02/2468212/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-harakiri-foggia-zeman-fuori-dai-"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4060000144367948635?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4060000144367948635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4060000144367948635' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4060000144367948635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4060000144367948635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/05/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, girone B: Harakiri Foggia, Zeman fuori dai playoff, per Taranto e Benevento invece sono certi'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2178649960227349835</id><published>2011-04-26T14:14:00.001+02:00</published><updated>2011-04-26T14:15:37.336+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Ave Cesare, Bovo verso la Roma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Bovo-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Bovo-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Se non avesse avuto fortuna con il calcio, a quest’ora probabilmente &lt;strong&gt;Cesare Bovo&lt;/strong&gt; sarebbe uno stimato sarto. Perché lo scudetto sulla maglia del Milan lo ha cucito lui, firmando il 2-1 di Palermo-Napoli: risultato prevedibile, dato che il derby delle Due Sicilie termina con questo punteggio da ormai quattro anni, però c’era bisogno di qualcuno che infilasse De Sanctis dal dischetto. E Bovo, già che c’era, ha pensato bene di unire l’utile al dilettevole, perché spiazzando il portiere avversario ha raggiunto quota 3 gol in campionato, record personale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ecco quindi un’altra giornata da ricordare per il difensore romano e romanista, che in questa stagione ha già tagliato un altro paio di traguardi importanti. Le cento partite con la maglia rosanero, festeggiate – anche se non nel migliore dei modi – il 10 aprile contro il Cesena, quando il Palermo riuscì a dilapidare il doppio vantaggio nei minuti di recupero. Sul finire del 2010, l’11 dicembre contro il Parma (vittoria 3-1 del Palermo), è arrivata la prima fascia di capitano, indossata in maniera rocambolesca: con Cassani squalificato e Migliaccio fuori per infortunio, ecco che al momento dell’uscita dal campo Miccoli si era diretto verso Liverani per consegnargli la fascia. Nella distinta presentata all’arbitro era però stato inserito Bovo come vicecapitano, e così eccolo ricevere la fascia ed avvolgerla al braccio sinistro.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Un presente ricco di soddisfazioni per Cesare Bovo, ed il futuro promette anche meglio. Il 10 maggio è in programma il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro il Milan, che scenderà in campo al «Barbera» obbligato a vincere dopo il 2-2 maturato a San Siro nella gara d’andata. Al Palermo basta un pareggio (0 a 0 o 1 a 1) per guadagnarsi l’accesso alla finale di Roma, dove Bovo potrebbe rimanere anche dopo il 29 maggio: Mexès andrà al Milan, e la Roma «americana» di Thomas DiBenedetto pare intenzionata a mettere sul piatto 7 milioni di euro per riportare Bovo all’ovile giallorosso.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/26/ave-cesare-bovo-verso-la-roma/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/26/ave-cesare-bovo-verso-la-roma/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2178649960227349835?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2178649960227349835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2178649960227349835' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2178649960227349835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2178649960227349835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/ave-cesare-bovo-verso-la-roma.html' title='Ave Cesare, Bovo verso la Roma'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1326821175253296055</id><published>2011-04-25T15:52:00.002+02:00</published><updated>2011-04-25T16:02:22.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Superscommesse.it: intervista «Dietro le quinte»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono stato intervistato da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.superscommesse.it/"&gt;Superscommesse.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://www.superscommesse.it/images/notizie/originali/blog_calcio_dangolo.jpeg" src="http://www.superscommesse.it/images/notizie/originali/blog_calcio_dangolo.jpeg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antonio ci racconta del suo lavoro e dei requisiti che ritiene necessari per poterlo svolgere?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Scrivo di calcio, per passione. Curo un blog -  Calcio d'angolo - e collaboro con Calcio 2000, la versione online del Guerin Sportivo e Goal.com. Requisito fondamentale è l'amore per il pallone, cui vanno mescolate competenza e capacità di scrittura.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A cosa si ispira quando decidere di scrivere di una notizia piuttosto che di un’altra‭?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mi guida l'istinto, oltre ovviamente ad un pizzico di logica: perché potrei raccontare al lettore cos'ha combinato il Bochum nell'ultima partita di Zweite Liga, ma so che un omaggio a Ronaldo è di sicuro più interessante.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono solitamente gli argomenti che gli utenti preferiscono‭? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per quanto mi riguarda, ho notato che i racconti di calcio riscuotono un discreto successo. Scoprire l'inventore del Catenaccio (per la cronaca, l'austriaco Karl Rappan) o rivivere le imprese del Nottingham Forest di Clough ad un determinato tipo di lettore piace più che analizzare alla moviola il gol fantasma di Brocchi contro il Napoli o i perché delle tre giornate di squalifica comminate ad Ibra.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo lei a cosa deve fare sempre attenzione un giocatore prima di scommettere‭?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Alla condizione, fisica e psicologica, delle contendenti. L'idea di puntare su una squadra in crisi solo perché ha venti punti di vantaggio sull'avversario che si appresta ad affrontare non mi ha mai entusiasmato.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo lei è giusto puntare sulle squadre favorite o è meglio analizzare partita per partita,‭ ‬leggendo anche i pronostici degli esperti‭?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Più è bassa la quota, più alto è il rischio di prendere un granchio. Personalmente non ho mai puntanto su una squadra data a meno di 1,25, anzi prediligo i pareggi dati oltre il 3,00: in questi casi, il gioco vale la candela.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trovarsi nella vostra posizione porta dei vantaggi se si vuole scommettere su un determinato evento‭?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ovviamente sì. Dovendo essere al corrente di ogni novità, non c'è il rischio di arrivare impreparati in ricevitoria.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vogliamo concludere la nostra intervista con un suo pronostico sulla Serie A,‭ ‬scelga lei il pronostico da consigliare ai nostri scommettitori.‭ &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La vittoria del Milan, ormai scontata, mi pare non la quotino neanche più. E, volendo puntare sulla vincente di una determinate competizione e non sul risultato di un singolo incontro, rivolgo lo sguardo verso Wembley, dove sabato 28 maggio si giocherà la finale di Champions League. Io dico Real Madrid.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.superscommesse.it/notizie/dietro_le_quinte_con____antonio_community_manager_del_blog_calcio_d_angolo-589.html"&gt;Superscommesse.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1326821175253296055?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1326821175253296055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1326821175253296055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1326821175253296055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1326821175253296055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/superscommesseit-intervista-dietro-le.html' title='Superscommesse.it: intervista «Dietro le quinte»'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4806387787367899827</id><published>2011-04-24T09:27:00.002+02:00</published><updated>2011-04-24T09:30:47.379+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione girone B: Nocerina in serie B, cappotto dell'Atletico Roma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO -&lt;/strong&gt; Un mare di pareggi, ben cinque su nove partite disputate. Tra Gela e Ternana nessun gol, mentre Giacomini e Mancino confezionano l'1-1 tra Siracusa e Cosenza. Il Barletta riacciuffa il Viareggio al «Bresciani», 1-1 anche lì: Innocenti risponde al calcio di rigore realizzato da Bocalon. Medesimo risultato in Lanciano-Pisa, apre Sacilotto e chiude Fanucchi, il tutto nel giro di tre minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL  TOP - &lt;/strong&gt;Un autogol di Corona, poi Girardi e Sy. Questa la maniera del Taranto di legittimare il quinto posto, andando a vincere 3-0 sul campo della Juve Stabia, che in casa non perdeva dal 17 ottobre. Gli uomini di Dionigi si portano così a quota 50 in classifica, 6 punti di vantaggio sul Foggia sesto ed ormai tagliato fuori dai play-off, e soprattutto uno solo in meno delle «Vespe» gialloblé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP -&lt;/strong&gt; Ghiotta occasione sciupata dal Benevento, che al «Degli Ulivi» di Andria non va oltre l'1-1. In superiorità numerica dopo 22' (espulso Pierotti) ed in vantaggio in apertura di secondo tempo con Evacuo, i giallorossi si fanno raggiungere da Paolucci, a segno su calcio d'angolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA  SORPRESA - &lt;/strong&gt;Il Foligno torna alla vittoria dopo quasi tre mesi: il 2-1  sul campo dell'Atletico &lt;a style="border-bottom: 0.075em solid black; font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; padding-bottom: 1px; color: black; background-color: transparent;" class="itxtrst itxtrsta itxthook" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/04/23/2455338/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-nocerina-in-serie-b#" id="itxthook0" rel="nofollow"&gt;&lt;span id="itxthook0w0" class="itxtrst itxtrstspan itxthookspan" style="background: transparent none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; font-weight: inherit;font-size:inherit;color:black;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Roma ris&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;ale infatti al 7 febbraio, di lì in poi quattro pareggi (tutti per 0-0) ed altrettante sconfitta. Il gol di Giovannini che piega la Lucchese fa ben sperare, soprattutto ora che in panchina c'è Giovanni Pagliari, il tecnico che nel 2006-07 riportò i «Falchetti» in C1 dopo oltre vent'anni d'assenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI  RIVEDE -&lt;/strong&gt; Grazie al successo ottenuto sul campo del Foggia (1-0, gol di Pomante) la Nocerina torna in Serie B, trentadue anni dopo. L'ultima apparizione dei «Molossi» in cadetteria risale infatti alla stagione 1978-79, conclusa al terzultimo posto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA -&lt;/strong&gt; Esordio in panchina con il botto, per Roberto Chiappara. Parte integrante della rosa dell'Atletico Roma sino allo scorso 19 aprile, quando ha sostituito in panchina il dimissionario Incocciati, l'ex centrocampista ha visto quelli che sino a pochi giorni fa erano i suoi compagni di &lt;a style="border-bottom: 0.075em solid black; font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; padding-bottom: 1px; color: black; background-color: transparent;" class="itxtrst itxtrsta itxthook" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/04/23/2455338/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-nocerina-in-serie-b#" id="itxthook1" rel="nofollow"&gt;&lt;span id="itxthook1w0" class="itxtrst itxtrstspan itxthookspan" style="background: transparent none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; font-weight: inherit;font-size:inherit;color:black;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;squadra  inf&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;liggere un sonoro 6-0 alla Cavese, fanalino di coda. Si tratta della  partita con maggiore scarto di gol del campionato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/04/23/2455338/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b-nocerina-in-serie-b"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4806387787367899827?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4806387787367899827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4806387787367899827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4806387787367899827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4806387787367899827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/il-punto-sulla-lega-pro-girone-b.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione girone B: Nocerina in serie B, cappotto dell&apos;Atletico Roma'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7178382548489268225</id><published>2011-04-23T09:54:00.001+02:00</published><updated>2011-04-23T10:40:38.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>La volata salvezza</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Meggiorini-Mantovani-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Meggiorini-Mantovani-539x404.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;BARI, 21 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Sampdoria (Casa), Roma (C), Palermo (Trasferta), Lecce (C), Bologna (T).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Poche storie, il Bari è spacciato. Ventura non è riuscito nell'impresa di ripetere la scorsa, splendida stagione: la fluidità del gioco biancorossa si è vista - a sprazzi -  solo nelle primissime battute di un campionato incominciato sconfiggendo la Juventus al San Nicola. Un'illusione, perché di lì in poi gli infortuni hanno preso il sopravvento ed i Galletti sono mestamente scivolati all'ultimo posto in classifica. Il tardivo esonero di Ventura (giunto il 10 febbraio) è servito a poco: Mutti è un allenatore scafato, ma per i miracoli solitamente occorre rivolgersi molto più in alto, spesso senza venir neppure ascoltati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BRESCIA, 30 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Milan (C), Sampdoria (T), Catania (C), Cesena (T), Fiorentina (C).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Nonostante la penultima piazza occupata nel momento della redazione dell'articolo, il Brescia può ancora confidare nella salvezza. Il calendario, eccezion fatta per il prossimo turno in cui le Rondinelle ospiteranno un Milan ormai preso dal conto alla rovescia-scudetto, propone agli uomini di Iachini tre scontri diretti: Samp, Catania e Cesena, al momento quartultimo con quattro punti di vantaggio proprio sugli uomini di Iachini. L'ultima giornata, poi, offre una Fiorentina presumibilmente senza stimoli, stimoli che non mancavano ai viola il 29 maggio 2005, quando con un sonoro 3-0 condannarono il Brescia alla Serie B, da cui è riemerso lo scorso 13 giugno e dove non intende fare ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SAMPDORIA, 32 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Bari (T), Brescia (C), Genoa (T), Palermo (C), Roma (T).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;I blucerchiati, in caduta libera, rischiano concretamente di scendere in B dopo aver sfiorato l'accesso ai gironi di Champions League in apertura di stagione. I numeri bastano ed avanzano per spiegare la difficilissima situazione della Samp: 13 sconfitte nelle ultime 18 partite e due vittorie appena, l'ultima il 13 febbraio. Ambiente surriscaldato, e gol che latitano: inopinatamente ceduti - svenduti? - Cassano e Pazzini, gli uomini di Cavasin (non si sa fino a quando) si ritrovano con secondo peggior attacco della Serie A. Le premesse, insomma, sono tutt'altro che buone, così come il calendario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CESENA, 34 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Bologna (T), Inter (C), Cagliari (T), Brescia (C), Genoa (T).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Finisse oggi il campionato, i bianconeri sarebbero la prima squadra a salvarsi. Purtroppo per loro mancano ancora cinque giornate, e per riuscire in un'impresa non da poco, ovvero confermarsi in Serie A dopo un doppio salto di categoria, bisognerà stringere i denti. Il derby emiliano-romagnolo contro un Bologna con la pancia piena non va preso sottogamba, così come gle trasferte a Cagliari e Genova. Partita chiave della stagione sarà però l'incontro casalingo con il Brescia, in cui verranno presumibilmente decisi i destini delle due squadre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LECCE, 35 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Genoa (T), Chievo (T), Napoli (C), Bari (T), Lazio (C).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La difesa è la peggiore del campionato, con 56 gol subiti, ma importa poco ad un Lecce da 7 punti nelle ultime tre partite. Il più ostico degli avversari è a questo punto un calendario antipatico. Le trasferte di Genova e Verona, con un Chievo però potenzialmente già oltre quota 40, rischiano di costringere il Lecce a giocarsi il tutto per tutto negli ultimi tre turni, tremendi: al «Via del Mare» sono attesi Napoli e Lazio, in lotta per un posto in Champions League, ed in mezzo c'è il derby con il Bari, quasi certamente già retrocesso ma voglioso di dare l'addio alla Serie A con una vittoria nella partita più sentita della stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PARMA, 35 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Udinese (T), Palermo (C), Bologna (T), Juventus (C), Cagliari (T).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La rosa a disposizione di Colomba, da poco subentrato a Marino, non è certo quella di una squadra che lotta per salvarsi. Vantaggio o svantaggio? Il rischio che si tratti della seconda ipotesi è alto, ma i tre punti messi in saccoccia contro l'Inter hanno rappresentato per la squadra una ventata d'aria fresca. Ora però bisogna concentrarsi sulla trasferta di Udine, contro una squadra che insegue l'Europa che conta; poi un Palermo con la testa alla Coppa Italia, così si augurano al Tardini, e Bologna-Juve-Cagliari per chiudere. Magari la palla scotterà più del solito, ma è difficile ipotizzare un ritorno in B dei ducali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CATANIA, 36 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Juventus (T), Cagliari (C), Brescia (T), Roma (C), Inter (T).&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Dopo il roboante 4-0 rifilato al Palermo la squadra si è appisolata sugli allori: un punto solo contro il Bari, e 4 gol incassati dalla Lazio al «Massimino». Così non va, Simeone e la sua banda di argentini lo sanno bene, ed il calendario non aiuta, con l'ultimo ciclo di partite che si apre a Torino contro la Juventus e viene concluso dalla trasferta a San Siro, dove l'Inter presumibilmente dovrà evitare i preliminari di Champions League. In mezzo la trasferta di Brescia, contro una diretta concorrente per la permanenza in A, preceduta dal morbido impegno contro un Cagliari sazio ma seguita dalla venuta della Roma, che ha sì una pessima tradizione a Catania ma dovrà strappare un piazzamento europeo per iniziare nel migliore dei modi l'avventura americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CHIEVO, 39 punti.&lt;br /&gt;Ultime cinque partite: Roma (T), Lecce (C), Juventus (T), Udinese (C), Palermo (T).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Manca un punto per raggiungere la fatidica quota 40, garante della salvezza. Per racimolarlo ecco cinque partitacce, tre delle quali in trasferta contro Roma, Juventus e Palermo. I rosanero saranno sazi all'ultima giornata, ma pensare di dover attendere così a lungo per tagliare il traguardo-salvezza sarebbe rischioso. Meglio, quindi, festeggiare in casa propria, anche se il Lecce smanioso di rimanere in A e l'Udinese che sogna la Champions League non paiono certo vittime sacrificali.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Antonio Giusto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/22/volata-salvezza/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7178382548489268225?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7178382548489268225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7178382548489268225' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7178382548489268225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7178382548489268225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/la-volata-salvezza.html' title='La volata salvezza'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6385366636134006399</id><published>2011-04-19T17:59:00.001+02:00</published><updated>2011-04-21T11:36:35.721+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Che sciupone questo Foggia! Il Barletta completa a Foligno un tris di vittorie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO&lt;/strong&gt; - Prima sconfitta casalinga per la Nocerina, sconfitta  2-1 nel derby con la Juve Stabia: per gli ospiti a segno Albadoro e Corona, mentre Catania accorcia le distanze dal dischetto in avvio di ripresa. Taranto-Lanciano termina 1-1: Titone risponde a Girardi. Fanucchi e Favasuli in rete per il 2-0 del Pisa sul Siracusa, mentre si conclude a reti bianche il posticipo tra Lucchese e Viareggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP&lt;/strong&gt; - Terza vittoria consecutiva per il Barletta, che raggiunge così quota 36 in classifica portando a quattro punti il distacco dalla quint'ultima. I biancorossi hanno la meglio sul Foligno grazie ad Innocenti, che sigla il definitivo 3-2, ma il grande protagonista è Bellomo, ventenne centrocampista in prestito dal Bari: per lui ecco la seconda doppietta stagionale, inframezzata dai gol di La Mantia e Sciaudone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP &lt;/strong&gt;- Il Foggia perde 3-2 al «Liberati» di Terni, dimostrandosi sciupone: i Satanelli sbagliano tanto, tantissimo davanti al portiere avversario Visi, non riuscendo a sfruttare il pareggio casalingo del Taranto e la sconfitta, anch'essa interna, dell'Atleti&lt;/span&gt;co Roma. &lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Capaci di rimontare lo svantaggio in ben due occasioni con Sau ed Insigne (19 gol a testa) gli uomini di Zeman non riescono a reagire al gol di Nolé (doppietta per lui, di Cejas il provvisorio 2-1). Il quinto posto, ora, dista tre punti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA&lt;/strong&gt; - Docente, in giornata di grazia, guida il suo Gela alla conquista dei tre punti in casa dell'Atletico Roma. I capitolini, in vantaggio con Ciofani al quarto d'ora, vedono svanire le speranze di portare a casa i tre punti in avvio di ripresa: Docente rileva Rabbeni e, dopo aver colpito un palo, segna i due gol che ribaltano il risultato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE&lt;/strong&gt; - Primo gol con la maglia del Benevento per David Mounard, in giallorosso da gennaio, che torna ad esultare dopo quasi due anni: era andato a segno l'ultima volta in Gallipoli-Real Marcianise 3-2 del 17 maggio 2009. Non poteva scegliere un momento migliore per interrompere il digiuno, visto che il suo destro dalla distanza (al 93° minuto) ha regalato tre punti fondamentali al Benevento, in vantaggio 2-0 (Clemente e Pintori) sul campo della Cavese ma raggiunto da una doppietta di Schetter.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA&lt;/strong&gt; - L'1-1 dell'andata Tommaso Coletti l'aveva vissuto con la maglia rossoblù del Cosenza. Al ritorno, invece, ha deciso l'incontro dal dischetto, stavolta vestito dell'azzurro dell'Andria. Il classico goal dell'ex.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/04/19/2448717/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-gir-b-che-sciupone"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6385366636134006399?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6385366636134006399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6385366636134006399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6385366636134006399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6385366636134006399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione_19.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Che sciupone questo Foggia! Il Barletta completa a Foligno un tris di vittorie'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-4254086219829597096</id><published>2011-04-19T15:24:00.001+02:00</published><updated>2011-04-19T15:28:09.610+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Marcolini merita la Serie A</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Marcolini-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Marcolini-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai va di moda, in Champions League come al «Picchi» di Livorno, da Dejan Stankovic a Milan Djuric: un gol da lontanissimo è ormai parte della settimana calcistica italiana dall'inizio di aprile. E continuerà ad esserlo ancora per qualche giorno, grazie a Michele Marcolini. Che il 2 ottobre compirà 35 anni, tanti per un centrocampista, ma se rispetto agli esordi non c'è più tanto fiato, la vista è ancora ottima: «La palla arrivava lenta, e così ho dato un'occhiata a Viviano: era fuori dai pali, ci ho provato. È andata bene, benissimo», racconta al termine della partita, vinta con merito contro un Bologna incapace di sfruttare il secondo tempo vissuto in superiorità numerica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare un'occhiata alla classifica è d'obbligo, a maggior ragione se alla fine del campionato mancano appena cinque partite. Il Chievo, che quasi agguanta gli avversari odierni, con i suoi 39 punti può ormai star tranquillo: il calcio è imprevedibile, ma anche quest'anno la retrocessione dovrebbe essere stata scampata. Manca solo la conferma dell'aritmetica, sin qui clemente anche con il Bari, la squadra che a Marcolini ha regalato l'esordio nella massima serie. Era il 23 novembre 1997, il protagonista veniva da un positivo triennio a Sora, ed in biancorosso era approdato su segnalazione di... suo padre Antonio, attaccante «di manovra» con i Galletti dal '72 al '74 (51 presenze e 2 gol in B) sotto la guida di Carlo Regalia, che nel frattempo era diventato direttore generale nel Bari del presidente Matarrese, sulla cui panchina sedeva Eugenio Fascetti, compagno di squadra di Marcolini senior nel Savona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bell'intreccio, ma quando papà Antonio telefonò a Regalia si limitò a dirgli di suo figlio che sudava in C dopo aver sfiorato lo scudetto Primavera 1994 con il Torino, e gli pose una semplice domanda: «Michele merita la Serie A?». Evidentemente sì, perché a quattordici anni dal debutto il suo piede sinistro continua a far magie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio Giusto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/19/marcolini-merita-la-serie-a/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-4254086219829597096?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/4254086219829597096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=4254086219829597096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4254086219829597096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/4254086219829597096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/marcolini-merita-la-serie.html' title='Marcolini merita la Serie A'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2920995017581979629</id><published>2011-04-14T21:16:00.003+02:00</published><updated>2011-04-15T20:58:06.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Guerin  Sportivo.it, un ritrovo per sportivi veri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapedefaults ext="edit" spidmax="1026"&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapelayout ext="edit"&gt;   &lt;o:idmap ext="edit" data="1"&gt;  &lt;/o:shapelayout&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://s3.postimage.org/ir4z5eu3b/Logo_Guerin_Sportivo.jpg" id="il_fi" width="445" height="140" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il blog &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/"&gt;guerinsportivo.it&lt;/a&gt; è una casa, un ritrovo per sportivi veri. Non si limita ad essere la versione on-line del famoso Guerino cartaceo, il mensile che tra pochi mesi festeggerà i cento anni di vita. Il blog, nella sua interezza, può essere concepito come una vera e propria enciclopedia del calcio italiano, senza, però, tralasciare altri sport, a livello nazionale e internazionale, come il tennis, la Formula uno, l’atletica, il ciclismo ed il basket. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il sito è composto da una macro sezione, denominata proprio Guerin Sportivo in cui è possibile consultare tutte le news e gli articoli dedicati, in special modo, al mondo del pallone. Inoltre, il blog ha 4 micro sezioni dedicate che sono: il Corsivo, curato dal direttore del blog nonché del mensile,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Matteo Marani,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Mr Football, firmato da Roberto Gotta, Il Mondo siamo noi, regno di Alec Cordolcini e L’Indiscreto, redatto da Stefano Olivari. Non solo testi, ma anche foto e video: sono molte le fotogallery dedicate ad eventi speciali come il Campionato di Serie A o la Champions League.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I contenuti sono aggiornati quotidianamente e la particolarità del sito, oltre, appunto, alla pubblicazione di “chicche” sul mondo calcistico e non solo, è insita nella interattività e nell’entusiasmo di coinvolgere gli utenti ed i lettori&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che, con iniziative pensate ad hoc, diventano loro stessi protagonisti della rete con interviste, giochi e concorsi. L’evento del momento è proprio il concorso celebrativo dei 100 anni del Guerin Sportivo: i primi 250 utenti che si registreranno al sito, riceveranno direttamente a casa, una copertina, a scelta, del sempreverde Guerin.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Un sito che racchiude in sé più cento anni di sport, cento anni di notizie, di curiosità, di leggende e perché no, di vita, dedicati agli appassionati ed agli amanti di un calcio pulito ed appassionante.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2920995017581979629?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2920995017581979629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2920995017581979629' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2920995017581979629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2920995017581979629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/guerin-sportivoit-un-ritrovo-per.html' title='Guerin  Sportivo.it, un ritrovo per sportivi veri'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-447952544538872338</id><published>2011-04-13T15:25:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T15:28:05.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Taranto delude a Foligno, Juve Stabia, che successo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO&lt;/strong&gt; - Il Taranto, atteso da un intensissimo finale &lt;/span&gt;di  campionato, lasci&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;a due punti sanguinosi a Foligno: finisce 0-0. Di Simone inchioda invece sull'1-1 Andria-Atletico Roma dopo l'iniziale vantaggio ospite con Mazzeo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP&lt;/strong&gt; - Il successo della Juve Stabia, vittoriosa 2-0 contro la Ternana con i gol di Mezavilla e Corona (su rigore) vale doppio, se non triplo: nessun'alt&lt;/span&gt;ra squadra in zo&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;na play-off ha portato a casa i  tre punti, ed ora la seconda piazza del Benevento è distante solo  quattro lunghezze.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP&lt;/strong&gt; - Siracusa e Lanciano, all'inseguimento del quinto posto fino alla scorsa settimana, cadono rispettivamente a Gela (decide Bigazzi) ed in casa contro il Cosenza di Stefano Fiore e Biancolino. E così il Foggia vince e stacca entrambe, a cui per ottenere i play-off serve ormai un miracolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA&lt;/strong&gt; - Barletta corsaro a Benevento nel posticipo della ventinovesima giornata: una doppietta di Innocenti, inframezzata dalla realizzazione di Clemente, regala agli ospiti tre punti preziosissimi. Questa sconfitta del Benevento, che non perdeva in casa da oltre un anno (Benevento - Pergocrema 0-1, 14 marzo 2010), fa sorridere la Nocerina: con 13 punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine del campionato ai «Molossi» (vincenti nel recupero grazie a Petrilli contro la Lucchese) basta mantenere invariato il distacco per festeggiare la promozione in Serie B già domenica prossima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE&lt;/strong&gt; - Antonio Schetter, capitano della Cavese, regala ai suoi qualche flebile speranza di salvezza andando a segno per la prima volta dal 12 dicembre dello scorso anno contro il Viareggio. Che però pareggia i conti con Fiale nel finale e restituisce l'ultimo posto in graduatoria ai metelliani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA&lt;/strong&gt; - Due gol di Insigne, entrambi dal dischetto, ed uno di Sau regalano al Foggia tre punti fondamentali per continuare a sognare i play-off. Contro il Pisa (a segno con Fanucchi) i due frombolieri rossoneri colgono anche l'occasione per ritrovarsi in vetta alla classifica marcatori: 18 gol a testa, 36 in totale, il 58% delle realizzazioni totali dei Satanelli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/04/12/2438310/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-gir-b-il-taranto"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-447952544538872338?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/447952544538872338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=447952544538872338' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/447952544538872338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/447952544538872338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Taranto delude a Foligno, Juve Stabia, che successo!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6278408096099824740</id><published>2011-04-12T15:17:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T15:19:49.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Luca Toni, vendetta calda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Toni-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Toni-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ma non ditelo a &lt;strong&gt;Luca Toni&lt;/strong&gt;. Perché all’&lt;strong&gt;Olimpico&lt;/strong&gt; torinese si era ben oltre i 20 °C quando il centravanti bianconero infilava &lt;strong&gt;Eduardo&lt;/strong&gt; (definito «fortissimo» nel ritiro estivo di Neustift) con la classica zampata da animale d’area di rigore, ma soprattutto perché tra la firma con la Juventus, di cui si è detto tifoso in tenera età, ed il gol segnato contro il &lt;strong&gt;Genoa&lt;/strong&gt; sono passati appena 93 giorni. Pochi, anche per il frenetico mondo del calcio. Ma a&lt;strong&gt; Luca Toni&lt;/strong&gt; da Stella, frazione di Serramazzoni, nato a &lt;strong&gt;Pavullo&lt;/strong&gt; nel Frignano solo perché lì c’era l’ospedale più vicino, non deve importare molto della temperatura di questa sua rivalsa nei confronti di chi in lui aveva creduto in estate per poi ricredersi in inverno.&lt;br /&gt;«Tre», come i gol segnati in campionato nel semestre genoano e come il voto per questo datogli dal presidente &lt;strong&gt;Preziosi&lt;/strong&gt;, adesso diventeranno semplicemente parte integrante del risultato maturato nell’ultimo mezzogiorno calcistico: Juventus-Genoa 3-2. Eppure era stato proprio Enrico Preziosi a «fare una pazzia» per&lt;strong&gt; Toni&lt;/strong&gt; in luglio, quando pur di strapparlo alla nutrita concorrenza gli aveva offerto un biennale da quattro milioni a stagione più uno di bonus. Il calciatore, dal canto suo, gongolava per la fiducia concessagli dopo la traumatica conclusione del rapporto con il &lt;strong&gt;Bayern Monaco&lt;/strong&gt; di van Gaal (a spasso dopo l’1-1 con il Norimberga) ed uno scudetto sfiorato con la Roma: e via di promesse, da quella di puntare il quarto posto all’augurio alle ali di vivere la miglior stagione della carriera. Tra un complimento ai compagni, le coccole dei tifosi ed un elogio alla società, però, è arrivato il momento di incominciare il campionato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Pareva giunto il momento, per &lt;strong&gt;Toni&lt;/strong&gt;, di far ricredere i molti scettici: un contratto simile per un trentatreenne sembrava uno sproposito – difficile dal torto a chi la pensa così – ed il primo gol dopo tre giornate arrivava su rigore. Poi, contro il&lt;strong&gt; Bari&lt;/strong&gt;, al quinto minuto di recupero ecco l’incornata del 2-1: era l’inizio di ottobre, il gigante pareva essersi svegliato. Invece il letargo è continuato, almeno in Serie A, perché in&lt;strong&gt; Coppa Italia&lt;/strong&gt; sono arrivate due doppiette contro&lt;strong&gt; Vicenza&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; Grosseto&lt;/strong&gt;, prima dell’ultima marcatura in rossoblu (Lecce-Genoa 1-3, quindicesima giornata) e le parole di fuoco di Preziosi. Quindi l’infortunio di Quagliarella e l’approdo di Toni alla corte di Delneri: sarà forse stato il tecnico friulano a fargli dimenticare il primo periodo dell’articolo?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/12/luca-toni-vendetta-calda/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6278408096099824740?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6278408096099824740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6278408096099824740' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6278408096099824740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6278408096099824740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/luca-toni-vendetta-calda.html' title='Luca Toni, vendetta calda'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8445837559552705223</id><published>2011-04-07T13:59:00.001+02:00</published><updated>2011-04-07T14:00:22.718+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Crisi Inter: chi è il colpevole?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Villas-Boas-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Villas-Boas-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;È finita come neppure il più ottimista  – e magari ubriaco -  tifoso dello &lt;strong&gt;Schalke 04&lt;/strong&gt; si sarebbe augurato. Cinque gol, due pali e quelli che undici mesi fa diventavano campioni-di-tutto a &lt;strong&gt;Madrid&lt;/strong&gt; in ginocchio, in casa loro. Trovare un colpevole, in questi casi, è tanto semplice quanto sbagliato: un uomo solo non basta per ridurre in tale stato una simile squadra, occorre la collaborazione – spesso involontaria – di un discreto numero di individui.&lt;br /&gt;Il primo è forse &lt;strong&gt;José Mourinho&lt;/strong&gt;, conscio di aver abituato troppo bene la piazza nerazzurra, ora intento a godersi il rotondo &lt;strong&gt;4-0&lt;/strong&gt; al Tottenham che significa semifinale. Se con lo Special One, che speciale lo era per davvero, l’&lt;strong&gt;Inter&lt;/strong&gt; incassava un gol al Camp Nou di Barcellona nonostante un’ora di inferiorità numerica, adesso con &lt;strong&gt;Leonardo&lt;/strong&gt; (ottimo comunicatore anche lui, tatticamente sprovveduto però) bastano trenta minuti senza &lt;strong&gt;Chivu &lt;/strong&gt;per prenderne cinque dallo Schalke, per giunta a &lt;strong&gt;San Siro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Tra i due lusofoni, però, fa capolino &lt;strong&gt;Rafa Benítez&lt;/strong&gt;, a cui bisognerebbe porre più di una domanda. Sulla preparazione, innanzitutto, perché i guai muscolari avevano lasciato la Pinetina in sua compagnia, mentre una inconcepibile preparazione volta a raggiungere il massimo livello di condizione tra gennaio e marzo (?!) sta dando ora i suoi frutti. La «squadra stanca» non l’ha vista solo&lt;strong&gt; Moratti&lt;/strong&gt;: se la difesa fa acqua da tutte le parti, è perché &lt;strong&gt;Eto’o&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Pandev&lt;/strong&gt; nel derby non erano in grado di interpretare la fase di non possesso, mentre contro lo &lt;strong&gt;Schalke&lt;/strong&gt; il centrocampo – specie dopo l’uscita di &lt;strong&gt;Stanković&lt;/strong&gt; – ha sofferto enormemente l’inferiorità numerica causata dalla linea a quattro dei tedeschi, con &lt;strong&gt;Raúl&lt;/strong&gt; (70 gol in Champions League con quello di ieri, chapeau) che sovente dava una mano alla mediana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Campionato e Coppa Campioni&lt;/strong&gt;, passati da sogni ad incubi nel giro di tre giorni, vanno ora archiviati nel miglior modo possibile. Sul fronte italiano, soprattutto, bisogna tener duro e conservare un terzo posto su cui molti avrebbero sputato nel weekend riservato alle Nazionali, perché di incominciare una nuova avventura dai preliminari di Champions League non ha voglia nessuno. Specialmente il futuro tecnico dell’Inter, che difficilmente sarà &lt;strong&gt;Leo&lt;/strong&gt;, più a suo agio dietro la scrivania che in panchina, dove il sottoscritto vedrebbe assai bene&lt;strong&gt; André Villas Boas&lt;/strong&gt;, quattro anni in meno di &lt;strong&gt;Javier Zanetti&lt;/strong&gt; ed un campionato portoghese vinto con cinque giornate d’anticipo lo scorso 3 aprile. Autodidatta che ha carpito i segreti del mestiere a Bobby Robson, con &lt;strong&gt;Mourinho &lt;/strong&gt;ha già respirato l’aria salubre di Appiano Gentile.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/07/crisi-inter-chi-e-il-colpevole/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8445837559552705223?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8445837559552705223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8445837559552705223' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8445837559552705223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8445837559552705223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/crisi-inter-chi-e-il-colpevole.html' title='Crisi Inter: chi è il colpevole?'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1409178609944679543</id><published>2011-04-04T15:11:00.001+02:00</published><updated>2011-04-04T15:13:50.210+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>La primavera di Bertolacci</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Bertolacci-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/04/Bertolacci-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="text"&gt;       &lt;p&gt;Nonostante la maniche lunghe sfoggiate dal protagonista, siamo ormai in primavera. Ed in questo periodo dell’anno, mentre la natura si risveglia ed il sole splende gioioso, sui campi di calcio ci si improvvisa tutti matematici alle prese con calcoli minuziosi e frasi di circostanza: perché «ci sono da giocare sette finali» e «da qui alla fine può succedere di tutto». Poi arriva&lt;strong&gt; Andrea Bertolacci&lt;/strong&gt; da &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;, con addosso la maglia giallorossa del &lt;strong&gt;Lecce&lt;/strong&gt; (52 gol subiti, peggior difesa) e contro l’&lt;strong&gt;Udinese&lt;/strong&gt; (miglior attacco alla pari con l’Inter, a segno 56 volte) firma la prima doppietta di una sin qui brevissima carriera fissando il risultato sul 2-0, tanto inaspettato quanto giusto.&lt;br /&gt;Due gol e tre punti in ballo, eppure a questa partita erano legati i destini di alta e bassa classifica. Perché &lt;strong&gt;Brescia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cesena&lt;/strong&gt;, nonostante i quattro – comunque preziosissimi – punti complessivi racimolati nel fine settimana, si ritrovano a far compagnia al &lt;strong&gt;Bari&lt;/strong&gt; sul treno per la B, e l’&lt;strong&gt;Udinese&lt;/strong&gt; è passata in fretta dal sogno di fiatare sul collo dell’&lt;strong&gt;Inter&lt;/strong&gt; all’incubo di vedersi raggiunta o scavalcata tra sette giorni da una tra Lazio e Roma, con Bertolacci affascinato dalla seconda ipotesi.&lt;br /&gt;Cresciuto a&lt;strong&gt; Spinaceto&lt;/strong&gt;, nei pressi dell’Eur, è un romano e  romanista dal gennaio 2010 in Salento per farsi le ossa. Con la «Maggica», ché per la gente con quei colori nel cuore è davvero così, gli inizi però erano parsi tutt’altro che convincenti: con Scudieri, alla guida dei ’91 giallorossi dal 2003 al 2006, solo panchina. O quasi, perché quando riusciva a metter piede in campo Bertolacci dimostrava il proprio valore, pienamente riconosciuto dal successore di Scudieri, Andrea Stramaccioni, che avanza &lt;strong&gt;Petrucci&lt;/strong&gt; e dà fiducia a &lt;strong&gt;Bertolacci&lt;/strong&gt;. Che la ripaga, fino a guadagnarsi la fascia di capitano della &lt;strong&gt;Roma Primavera&lt;/strong&gt; nel 2010, prima di fare rotta verso Lecce per assaggiare il calcio dei grandi. E, per dimostrare il proprio coraggio, ecco il 10 sulle spalle, saggiamente ceduto a Rubén Olivera dopo la promozione in A.&lt;br /&gt;Insomma, ambizione e gol, con i piedi ben fissi per terra. C’è chi l’ha paragonato a &lt;strong&gt;Cambiasso &lt;/strong&gt;(mancini entrambi) e chi a &lt;strong&gt;Ledesma&lt;/strong&gt;, come il vice di&lt;strong&gt; De Canio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Roberto Rizzo&lt;/strong&gt;, ma per lui l’esempio da seguire rimane&lt;strong&gt; De Rossi&lt;/strong&gt;: Daniele, specifichiamo, perché da suo padre Alberto è stato allenato ai tempi della Primavera.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span&gt;Antonio Giusto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/04/04/la-primavera-di-bertolacci/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1409178609944679543?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1409178609944679543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1409178609944679543' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1409178609944679543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1409178609944679543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/la-primavera-di-bertolacci.html' title='La primavera di Bertolacci'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6498755882508279</id><published>2011-04-03T11:48:00.001+02:00</published><updated>2011-04-03T11:51:42.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Campionati chiusi. E non è un pesce d'aprile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.madrid-barcelona.com/upload/articulos/14159_home_grande.jpg" id="il_fi" width="343" height="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo al 3 aprile, il giorno delle burle ormai è passato. Eppure tutti, tifosi delle squadre virtualmente campioni a parte, firmeremmo pur di leggere queste righe con quarantott'ore d'anticipo. Perché i quattro maggiori campionati europei, coefficiente UEFA alla mano, sono ormai praticamente già conclusi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E se in Germania il Borussia Dortmund ha ribadito la propria supremazia passando dallo 0-1 al 4-1 in 25 minuti contro l'Hannover terzo in classifica al calcio d'inizio, Italia, Spagna ed Inghilterra hanno visto morire il campionato con due mesi d'anticipo. Tra l'Inter e lo scudetto ci si è messo Pato, ed ora i rossoneri, sgravati dall'impegno europeo, veleggiano sicuri verso il tricolore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Spagna, invece, Miguel Ángel de las Cuevas da Alicante, memore di un trienno trascorso indossando il biancorosso dell'Atletico Madrid, ha infilitto a José Mourinho la prima sconfitta casalinga dal 23 febbraio 2002 (Porto-Beira Mar 2-3) e - complice il successo del Barcellona sul Villarreal firmato da Piqué - regalato il titolo ai blaugrana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A far la voce grossa in Premier League, anche davanti alle telecamere, è stato Rooney: sotto 2-0 contro il West Ham, &lt;/span&gt;hat trick&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e 3 punti per lo United, che valgono doppio visto il pareggio rimediato dall'Arsenal contro un Blackburn in 10 nell'ultimo quarto d'ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La palla è rotonda e davanti ci sono «n» finali, ma la sensazione è che da qui a maggio non ci saranno sorprese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6498755882508279?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6498755882508279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6498755882508279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6498755882508279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6498755882508279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/04/campionati-chiusi-e-non-e-un-pesce.html' title='Campionati chiusi. E non è un pesce d&apos;aprile'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-1964969794764574584</id><published>2011-03-31T12:02:00.001+02:00</published><updated>2011-03-31T12:03:30.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sull'Italia - Bene, ma manca l'amalgama. E Balotelli...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="L'Italia festeggia la vittoria sull'Ucraina (Getty Images)" src="http://u.goal.com/127300/127374_news.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;L'amichevole di Kiev porta un piacevole successo, il gracchiare delle radioline due buone notizie: è pareggio in Estonia-Serbia, così come tra Irlanda del Nord e Slovenia. Insomma, l'Ucraina ci ha portato bene, speriamo sia così anche tra un anno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA VA - &lt;/strong&gt;Un'Italia diversa, in cui quattro assaggiano per la prima volta l'azzurro (Matri, Gastaldello, Astori e Parolo) soffre in avvio, ma merita la vittoria. In contropiede, quando gli ucraini ci concedono praterie, arriva il raddoppio di Matri - ben assistito da un delizioso Giovinco - ed un'occasionissima per Rossi che nel primo tempo prima sciupa, poi emula l'omonimo ed assai più celebre Paolo detto «Pablito» firmando l'1-0 con una zampata mancina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA NON VA - &lt;/strong&gt;Manca l'amalgama, è inutile negarlo, e come imparò Massimino (venticinque anni di presidenza del Catania, a lui è intitolato lo stadio etneo) non la si può certo comprare al mercato del calcio. Però, con il passare dei minuti, la si può trovare: l'avvio azzurro è balbettante, fortunatamente con il passare dei minuti le cose cambiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOP&amp;amp;FLOP -&lt;/strong&gt; Giovinco entra e dà spettacolo, mentre Astori paga la pochissima esperienza internazionale Matri bagna l'esordio con un gol, Rossi raggiunge quota 5 in azzurro, Gilardino resta a secco. Santon spinge, ma difende poco e quasi mai bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLI PER IL MISTER - &lt;/strong&gt;Un solo suggerimento a Prandelli, dar fiducia ad Astori. L'espulsione è figlia dell'inesperienza e dell'ingresso a freddo, non può chiudergli le porte della Nazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FUTURO -&lt;/strong&gt; Il 3 giugno si attende l'Estonia, nel frattempo Prandelli dovrà cercare di recuperare un Balotelli in caduta libera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2011/03/30/2418515/il-punto-sullitalia-bene-ma-manca-lamalgama-e-balotelli"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-1964969794764574584?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/1964969794764574584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=1964969794764574584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1964969794764574584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/1964969794764574584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-punto-sullitalia-bene-ma-manca.html' title='Il Punto sull&apos;Italia - Bene, ma manca l&apos;amalgama. E Balotelli...'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5071948883003664900</id><published>2011-03-26T19:33:00.002+01:00</published><updated>2011-03-26T19:35:00.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sull'Italia - Una vittoria che ci spinge verso Euro 2012, ma ora recuperiamo De Rossi e Balotelli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Cassano abbraccia Thiago Motta dopo il suo goal alla Slovenia (Getty Images)" src="http://u.goal.com/127000/127050_news.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;Giunta a metà del cammino nel gruppo C, l'Italia di Prandelli può guardare con fiducia ad Euro 2012: tre delle restanti cinque partite verranno infatti giocate nella Penisola (contro Estonia, Slovenia e Irlanda del Nord) mentre in trasferta alla formalità chiamata Isole Fær Øer si aggiungerà la Serbia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA VA&lt;/strong&gt; - Il cittì azzurro ha dato libero sfogo alla propria creatività proponendo un rombo di centrocampo privo di incontristi. Thiago Motta in regia, Montolivo ed Aquilani interni, quindi Mauri dietro le punte: una goduria finché la palla è in controllo degli Azzurri, poi basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COSA NON VA&lt;/strong&gt; - Quando infatti la sfera passa nei piedi degli sloveni, l'Italia è in evidente difficoltà: un recupero immediato è difficilmente praticabile, e così spesso l'in&lt;/span&gt;tera squadra rinc&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;ula pericolosamente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOP&amp;amp;FLOP &lt;/strong&gt;- Thiago Motta decide l'incontro con un sinistro chirurgico, mentre Maggio dimostra di non aver dimenticato come si fa il terzino: tanta spinta, ed una perfetta diagonale su Novakovič nel primo tempo. Pazzini e Cassano, però, in azzurro non riescono a ritrovare l'intesa doriana, mentre Mauri è a tratti troppo lezioso, finendo con l'incidere poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLI PER IL MISTER &lt;/strong&gt;- Si possono escludere Balotelli e De Rossi per ragioni etiche per una partita di qualificazione con la Slovenia, non certo per un Europeo. O almeno così mi auguro: privarsi di due simili giocatori perché indisciplinati nei rispettivi club (non in azzurro, perché in quel caso sarei pienamente d'accordo) è un azzardo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FUTURO -&lt;/strong&gt; Martedì prossimo si va a Kiev per affrontare l'Ucraina in amichevole. Il test sarà utile a Prandelli per testare chi non ha trovato spazio contro la Slovenia e magari ripetere l'esperimento del centrocampo senza filtro, perfettamente riuscito per ora solo in fase d'attacco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2011/03/26/2412427/il-punto-sullitalia-una-vittoria-che-ci-spinge-verso-euro"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5071948883003664900?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5071948883003664900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5071948883003664900' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5071948883003664900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5071948883003664900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-punto-sullitalia-una-vittoria-che-ci.html' title='Il Punto sull&apos;Italia - Una vittoria che ci spinge verso Euro 2012, ma ora recuperiamo De Rossi e Balotelli'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-9145178877287493111</id><published>2011-03-25T16:51:00.001+01:00</published><updated>2011-03-25T16:53:52.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>L'italiano di Mudingayi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2010/11/Gaby-Mudingayi-294x204.jpg" id="il_fi" width="294" height="204" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oggi Sky Sport 24, nella persona di Marco Nosotti, ha fatto una capatina a Casteldebole. La notizia, ovviamente, l'ha data Marco Di Vaio: manca solo la firma sul contratto che lo legherà al Bologna fino al giugno 2013, ma ciò che mi ha colpito è stato altro. Col calcio magari c'entra poco, ma Gaby Mudingayi parla un italiano praticamente perfetto, visto e considerato che si trova nel nostro paese dal gennaio 2004 (quano il Torino lo prelevò dal Gent). Sette anni non sono pochi, ma il centrocampista belga si esprime in maniera assai migliore di tanti colleghi nati e cresciuti nello Stivale: complimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-9145178877287493111?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/9145178877287493111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=9145178877287493111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9145178877287493111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9145178877287493111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/litaliano-di-mudingayi.html' title='L&apos;italiano di Mudingayi'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-556057298630532046</id><published>2011-03-23T14:50:00.002+01:00</published><updated>2011-03-23T14:53:30.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Morgan De Sanctis, il Napoli ha un filosofo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/De-Sanctis-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/De-Sanctis-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L’azzurro, per Morgan De Sanctis, è di due diverse tonalità. Perché tra l’«azzurro Napoli» e l’«azzurro Italia» c’è di mezzo la carta d’identità, chiarissima alla voce «nato il»: 26 marzo 1977, domenica prossima parerà da trentaquattrenne. Prandelli è stato categorico, punterà sui giovani e quindi spazio a Sirigu e Viviano, ma De Sanctis la prende con filosofia – ovvio: dopo la maturità scientifica s’iscrisse a Chieti per approfondire la conoscenza di Platone e Nietzsche – e si concentra sul suo Napoli, che domenica sera gli ha regalato l’ennesima gioia: Cagliari battuto, così come il record d’imbattibilità casalinga del «Giaguaro» Luciano Castellini (763 minuti nel campionato ’81-82). Per Morgan 799′ senza prendere gol tra i pali del San Paolo, dal 27 novembre scorso (4-1 al Bologna, in rete Meggiorini) alla segnatura di Acquafresca, senza contare le partite concluse a reti inviolate in Europa League e Coppa Italia.&lt;br /&gt;Bell’impresa, ma Slovenia-Italia la seguirà in poltrona. Non una novità per l’estremo difensore, il cui rapporto con la Nazionale è sempre stato complesso nonostante un rendimento con pochi eguali in Serie A. Mai preso in considerazione da Trapattoni, l’esordio è arrivato a 28 anni contro l’Islanda, il 30 marzo 2005. Sulla panchina azzurra sedeva Lippi, cui De Sanctis deve l’esordio in A: Juventus-Lazio 0-1, 6 dicembre 1998, Peruzzi e Rampulla infortunati ed il tecnico viareggino regala al portiere della Primavera juventina la prima presenza nella massima serie.&lt;br /&gt;Dalla Primavera alla prima squadra, un tragitto tortuoso già affrontato dal portiere di Guardiagrele quando vestiva la maglia del Pescara, dove era arrivato dopo che mamma Sara aveva rifiutato un’offerta del Vicenza perché troppo lontano da casa. Scelta azzeccata, dato che a 17 anni e 213 giorni, il più giovane nella storia della cadetteria tra chi indossa i guantoni, Morgan debutta in B sostituendo Gianpaolo Spagnulo. Che, infortunato come il collega Nello Cusin, lascia spazio a questo ragazzo impertinente anche la domenica successiva contro il Venezia, ed ecco che il portierino – per l’età, non per il fisico – para un rigore a Bobo Vieri e col pallone ancora tra le mani va a gridargli: «Se ne tiri altri dieci te li paro tutti!». Conquistato il posto in squadra e la fiducia dell’allenatore Rumignani, perde entrambi all’indomani di un 1-4 con la Salernitana datato 27 novembre. Poi sulla panchina del Pescara si siede Francesco Oddo, padre del Massimo in forza al Milan, che dà a De Sanctis la fiducia necessaria per esplodere: altri due campionati al Pescara, poi la Juve sgancia 10 miliardi per assicurarselo, quindi Udinese, l’esilio volontario in Spagna e Turchia ed il ritorno in Italia con la maglia del Napoli. Colorata dell’azzurro che più piace a Morgan De Sanctis, anche se un Francesco Oddo sulla panchina dell’Italia gli avrebbe fatto davvero molto piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/03/22/morgan-de-sanctis-il-napoli-ha-un-filosofo/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-556057298630532046?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/556057298630532046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=556057298630532046' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/556057298630532046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/556057298630532046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/morgan-de-sanctis-il-napoli-ha-un.html' title='Morgan De Sanctis, il Napoli ha un filosofo'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-2376931400970024944</id><published>2011-03-22T12:38:00.003+01:00</published><updated>2011-03-22T12:42:41.749+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Zeman offre spettacolo sotto gli occhi dell'allievo Delio Rossi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.vivivibovalentia.it/online/images/stories/lega%20pro.jpg" id="il_fi" width="500" height="307" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO&lt;/strong&gt; - Evacuo decide il posticipo: Benevento-Pisa termina 1-0, ma la Nocerina (vincente contro la Ternana, in gol Negro) continua la propria marcia conservando 13 punti di vantaggio. Finisce 1-0 anche Lanciano-Siracusa: il gol di Titone consente ai padroni di casa il sorpasso in classifica sui «Leoni» siciliani. Il primo gol stagionale di Carloto, brasiliano da sempre in Italia, regala alla Lucchese una preziosa vittoria contro la Cavese, fanalino di cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP&lt;/strong&gt; - Per accorgersi dell'arrivo della primavera è sufficiente guardare agli ultimi risultati conseguiti dallo spumeggiante Foggia di Zeman, quattro vittorie ed un pari nelle ultime cinque partite. I Satanelli vanno al doppio della velocità degli avversari, piacevole consuetudine per le squadre del boemo in questo periodo dell'anno, ed a farne le spese stavolta è l'Atletico Roma: in vantaggio con Mazzeo salvo poi subire la rimonta di Sau (doppietta, 17 in campionato) ed Insigne (giunto a quota 16).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP&lt;/strong&gt; - Andria a picco: quarta sconfitta consecutiva. Al «Menti» di Castellammare la Juve Stabia vince 3-1 ed agguanta la terza piazza grazie ai gol di Albadoro (doppietta) e Corona, in mezzo ai quali fa capolino il momentaneo pareggio di Moro. A parziale discolpa dei biancazzurri va detto che racimolare un gran numero di punti contro Nocerina, Lanciano, Foggia e Juve Stabia - ultime quattro avversarie - non era impresa facile, ma invertire la tendenza sarà necessario per evitare i play-out.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA&lt;/strong&gt; - Il Viareggio interrompe con Bocalon una striscia perdente casalinga che durava da quattro gare. I bianconeri, passati in svantaggio (per il Gela in gol Docente) sono bravi nel pareggiare i conti, ma devono schiodarsi dal penultimo posto occupato in classifica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE&lt;/strong&gt; - Daniele Gregori torna in campo dal primo minuto dopo aver sconfitto il più ostico degli avversari, un tumore al testicolo. Gregori, 15 presenze in A con il Como nel 2002-03, aveva già messo piede in campo dopo l'intervento contro l'Atletico Roma il 6 febbraio, ma con la gran prestazione registrata contro il Cosenza (0-0 il risultato finale) lo si può considerare nuovamente un calciatore a tutti gli effetti. Bentornato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA &lt;/strong&gt;- Delio Rossi si concede una domenica di relax allo «Zaccheria» di Foggia, tana del suo maestro Zeman.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/03/21/2405636/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-gir-b-zeman-offre"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-2376931400970024944?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/2376931400970024944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=2376931400970024944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2376931400970024944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/2376931400970024944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione_22.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Zeman offre spettacolo sotto gli occhi dell&apos;allievo Delio Rossi'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-374567738600821779</id><published>2011-03-20T14:55:00.002+01:00</published><updated>2011-03-20T14:58:55.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio brasiliano'/><title type='text'>Ronaldo a 17 anni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho recentemente scritto un articolo su Ronaldo per Calcio 2000, e mi sono imbattuto in una partita contro il Bahia disputata nel novembre 1993. Il Fenomeno ha compiuto 17 anni da due mesi, godetevelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/TAFHwsOq1sI" allowfullscreen="" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-374567738600821779?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/374567738600821779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=374567738600821779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/374567738600821779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/374567738600821779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/ronaldo-17-anni.html' title='Ronaldo a 17 anni'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/TAFHwsOq1sI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3755477727392094539</id><published>2011-03-19T19:09:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T19:13:30.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='variocalcio'/><title type='text'>I nuovi Nakata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://u.goal.com/93600/93619_news.jpg" id="il_fi" width="200" height="250" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Nel 1994 Kazuyoshi Miura si dimezzava l'ingaggio pur di vestire la maglia del Genoa, diventando così il primo calciatore giapponese a giocare in Europa, salvo poi fare ritorno in Giappone al termine del campionato, deluso dall'esperienza italiana. Oggi, invece, ragazzi che di Kazu potrebbero essere i figli invadono l'Europa, novelli Holly e Benji scovati nel Paese del Sol levante dagli osservartori europei e destinati a far fortuna nel Vecchio Continente. Keisuke Honda ed i suoi temibili calci di punizione sono noti a tutti, così come la favola vissuta da Shinji Kagawa, passato dalla seconda divisione giapponese alla vetta della Bundesliga in pochi mesi. In Italia, Catania e Cesena si coccolano rispettivamente Morimoto e Nagatomo, mentre Daisuke Matsui dopo aver regalato prodezze in Francia (memorabile un suo gol di tacco segnato contro il Monaco quando vestiva la maglia del Le Mans) è attualmente in prestito al Tom Tomsk, in Russia. Nel Lierse, in Belgio, milita invece Eiji Kawashima, portiere della nazionale giapponese. Makoto Hasebe, campione di Germania nel 2009 con il Wolfsburg, deve aver fatto un'ottima impressione agli addetti ai lavori tedeschi, incentivandoli a puntare sui calciatori con gli occhi a mandorla: Atsuto Uchida è approdato allo Schalke quest'estate, mentre il Friburgo si è assicurato Kisho Yano. Ed in questa parentesi invernale del calciomercato ben tre giapponesi hanno fatto rotta verso la Germania: il jolly difensivo Tomoaki Makino si è accasato al Colonia; Shinji Okazaki, attaccante in gol contro la Danimarca ai Mondiali, si trasferirà allo Stoccarda al termine della Coppa d'Asia; infine, il mediano Hajime Hosogai è stato immediatamente girato in prestito all'Augusburg dal Bayer Leverkusen che lo ha prelevato dall'Urawa Red Diamonds. Akihiro Ienaga ha invece scelto la Spagna: quinquennale con il Maiorca per lui, mentre Ryo Miyaichi (1992) entrerà a far parte della rosa dell'Arsenal al termine del campionato nazionale delle scuole superiori giapponesi. Chi sarà il prossimo? Forse Takashi Usami, coetaneo di Miyaichi e fresco vincitore del premio di matricola dell'anno della J. League appena conclusasi con il successo del Nagoya Grampus.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-3755477727392094539?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/3755477727392094539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=3755477727392094539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3755477727392094539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/3755477727392094539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/i-nuovi-nakata.html' title='I nuovi Nakata'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-227358831535247654</id><published>2011-03-18T16:34:00.003+01:00</published><updated>2011-03-19T18:12:45.881+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champions league'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Inter-Schalke, aspettando il Clásico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/calcio/sorteggi_uefa02g.jpg" alt="" title="" width="330" border="0" height="250" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sorteggio clemente, quello di Nyon, che preannuncia semifinali di fuoco e quarti alla camomilla. Eccezion fatta per il derby inglese tra Chelsea e Manchester United, replay della finale moscovita del 2008, Inter, Real Madrid e Barcellona paiono destinati ad aver vita facile rispettivamente contro Schalke, Tottenham e Shakhtar. L'atmosfera si farà quindi caldissima a partire dalle semifinali, soprattutto in caso di &lt;/span&gt;Clásico&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, più che probabile vista la relativamente modesta carature delle avversarie di Barça e Madrid. Se così fosse, ci ritroveremmo di fronte ad una maratona di classici di Spagna: ben quattro in 19 giorni, perché le due squadre si troveranno di fronte sia il 17 aprile al Bernabéu che il 20 al Mestalla di Valencia, teatro della finale di Coppa del Re. Roba da leccarsi le orecchie, insomma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sull'altra sponda del tabellone, ecco invece un Inter doppiamente felice: lo Schalke non rappresenta certo un ostacolo insormontabile, a maggior ragione dopo l'esonero di Magath (che a ventiquattr'ore dalla cacciata si è consolato tornando sulla panchina del Wolfsburg) e l'insediamento di Ralf Rangnick in panchina. C'è Raúl, smanioso di segnare il settantesimo gol in Europa, ci sono le manone di Neuer, c'è il brio di Farfán ed i gol di Gavranović che a me piace un sacco, ma la sensazione è che i nerazzurri raggiungeranno anche quest'anno le semifinali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E mentre l'Inter e Giuseppe Rossi, qualificato con gol sia all'andata che al ritorno contro il Bayer Leverkusen in Europa League, se la ridono, il resto dell'Italia a zonzo per l'Europa piange lacrime amare. A Luciano Spalletti non è riuscita l'impresa con il Twente, mentre De Rossi e Balotelli dovranno fare i conti con pesanti squalifiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-227358831535247654?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/227358831535247654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=227358831535247654' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/227358831535247654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/227358831535247654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/inter-schalke-aspettando-il-clasico.html' title='Inter-Schalke, aspettando il &lt;i&gt;Clásico&lt;/i&gt;'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5976330535637134740</id><published>2011-03-17T11:04:00.001+01:00</published><updated>2011-03-17T11:05:45.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Parola di Marco Parolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Parolo-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Parolo-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dev’essere un ingordo, Marco Parolo. La sua ingordigia, però, è pienamente giustificata, perché dopo il duro pane della Serie C, mangiato per tanti – troppi – anni, in due stagioni ha sbranato la B ed azzannato la A. Cesare Prandelli, che il sabato sera l’ha trascorso al «Manuzzi» per decidere se offrirgli la maglia azzurra come dessert, credo abbia optato per il sì: dopotutto, c’è passato anche lui per la terza serie, anche se con trent’anni d’anticipo, quando indossava la maglia della Cremonese.&lt;br /&gt;Marco Parolo è nato a Gallarate, come Ivan Basso. In comune, la passione per la bici, che al centrocampista del Cesena è stata trasmessa dal papà: entrambi ottimi scalatori. Ivan di montagne, Marco di classifiche. Perché quest’anno il Cesena sogna la salvezza, e se il campionato finisse oggi ci sarebbe anche riuscito, ma accadeva lo stesso un anno fa ed il cavalluccio marino bianconero da neopromosso in B spinse così tanto sui pedali da guadagnarsi la massima serie. In volata con il Brescia, ovviamente, decise Parolo: una sua rete, contro il Piacenza di Ficcadenti all’ultima giornata, regalò un’inaspettata promozione al Cesena.&lt;br /&gt;Di gol l’anno scorso ne segnò altri quattro, due dei quali contro il Piacenza nella gara d’andata. Quest’anno, invece, l’ha messa dentro contro Napoli, Lazio, Sampdoria e Juventus, perché il blasone dell’avversario è un incentivo ad infilare il portiere. Per essere un centrocampista gli riesce parecchio bene, ed il ringraziamento in questo caso va a Stefano Borgonovo, che oggi lotta con la SLA, ma fino a qualche anno fa cercava d’insegnare ai ragazzini del Como come fregare il difensore e buttarla in porta. Parolo, da buono studente qual è stato (maturità scientifica conseguita presso il «Leonardo Da Vinci» di Gallarate) assimilava tutto alla perfezione.&lt;br /&gt;Per metterlo in pratica c’era la prima squadra, nel 2004: colando a picco verso il fallimento, lo spazio per i giovani abbondava. Bravo nel cogliere l’opportunità, per Parolo quell’anno tre gol e tante buone cose, che gli valsero il passaggio alla Pistoiese – che non voleva più trovarselo contro: dei tre gol segnati l’anno prima, due erano arrivati contro gli arancioni. Due stagioni a Pistoia, quindi il Foligno e l’incontro con Bisoli, ritrovato a Cesena dopo un settimo posto con il Verona in quella che nel frattempo aveva cambiato nome in Lega Pro.&lt;br /&gt;Dei giorni in bianconero ho già detto, ora tocca all’azzurro della Nazionale: questo paragrafo, però, deve scriverlo il protagonista, Marco Parolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/03/17/parola-di-marco-parolo/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5976330535637134740?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5976330535637134740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5976330535637134740' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5976330535637134740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5976330535637134740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/parola-di-marco-parolo.html' title='Parola di Marco Parolo'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-300127411489435778</id><published>2011-03-16T16:34:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T16:41:25.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='variocalcio'/><title type='text'>Una su quattro ce la fa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/quiinter/pandev02g.jpg" alt="" title="" width="330" border="0" height="250" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sconfiggendo il Bayern Monaco e le statistiche, l'Inter raggiunge tutt'altro che agevolmente i quarti di finale di Champions League. Una partita pazza, in cui il peggiore in campo decide la qualificazione con un gol stupendo a tre minuti dalla fine, che può segnare il punto di svolta della stagione interista: come a Kiev nel novembre 2009, anche stavolta Sneijder (in gol anche quella sera) e compagni ribaltano il risultato in extremis. Allora capirono che sì, la Champions League si poteva vincere, ieri sera forse hanno realizzato che un bis non è impossibile. Guardando da un'altra angolazione l'impresa dei nerazzurri, salta immediatamente all'occhio la presenza di un solo italiano in campo, Ranocchia, oltre all'oriundo Thiago Motta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se l'Italia, prossima al compimento dei centocinquant'anni, può quindi vantare un'ultima squadra in corsa in Europa (cui Milan, Roma e Napoli hanno dato precocemente l'addio) non lo deve certo ai suoi figli. Per questa ragione, ecco l'ultima trovata di Prandelli, condivisa da Albertini: iscrivere l'Under 21 al campionato di Serie B. Per ora si tratta di una semplice proposta, per altro non chiarissima, e personalmente ho parecchi dubbi in merito: innanzitutto, si tratterebbe di una squadra flessibile? in base a cosa verrebberro selezionati i calciatori? per qualche ragione una squadra dovrebbe privarsi dei propri migliori prospetti? chi pagherebbe gli stipendi? Insomma, troppi punti interrogativi. E mentre lo stesso Albertini propone di abbassare il limite d'età del campionato Primavera, attualmente fissato a 21 anni - troppi - mi chiedo perché mai non si potrebbero introdurre le squadre «B» anche in Italia. In Spagna, ad esempio, il Barça &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="nickname"&gt;Atlètic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; è attualmente quarto in Segunda División, mentre riavvolgendo il nastro della storia viene fuori che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.youtube.com/watch?v=CyUIEwtIl9c"&gt;il 4 giugno 1980 a Madrid il Real ed il Castilla si affrontarono in finale di Coppa del Re&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Infine, tanti, tanti, tanti auguri ad Eric Abidal. Ma qui il calcio non c'entra nulla: al difensore francese è stato diagnosticato un tumore al fegato, verrà operato domani, con la speranza che tutto vada per il meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-300127411489435778?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/300127411489435778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=300127411489435778' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/300127411489435778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/300127411489435778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/una-su-quattro-ce-la-fa.html' title='Una su quattro ce la fa'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-9165000548165107564</id><published>2011-03-15T19:18:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T16:47:58.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Taranto fa filotto di vittorie, la Lucchese dà l'addio al sogno playoff</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:trEioI1iXwNHcM:http://www.rosaneronline.it/files/u87/LegaPRO.jpg&amp;amp;t=1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO&lt;/strong&gt; - Insigne firma la vittoria del Foggia ad Andria, Moi ed Abate quella del Siracusa sul Foligno (in gol con Cusaro). Pareggi senza reti in Ternana-Lanciano e Gela-Juve Stabia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP&lt;/strong&gt; - Taranto a tutto gas: 3-1 al Benevento, terza vittoria consecutiva e ultima sconfitta (9 gennaio, contro l'Atleti&lt;/span&gt;co Roma) sempre p&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;iù lontana. Gli «Stregoni» giallorossi, dopo essere passati in vantaggio grazie ad un colpo di testa, subiscono la rimonta dei padroni di casa, che con Sy (doppietta) e Garufo si assicurano tre punti preziosissimi per i play-off.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP&lt;/strong&gt; - La Lucchese perde a Pisa, e dice - a meno di clamorosi ribaltoni - addio al sogno di giocarsi i play-off: troppi i 7 punti che la dividono dal Taranto quinto. I gol di Ilari e Fanucchi, però, servono soprattutto al Pisa, che lascia la zona play-out dopo tre mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA&lt;/strong&gt; - La Nocerina, che ad otto giornate dal termine del campionato vanta 13 punti di vantaggio sul Benevento secondo in classifica, non trova la vittoria. A fermare la corsa dei «Molossi» è il Cosenza, con Essabr che dal dischetto fissa il risultato sull'1-1, vanificando il gol di Negro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE&lt;/strong&gt; - L'Atletico Roma, dopo un incredibile filotto di cinque sconfitte, ritorna al successo nel posticipo del lunedì. Il Viareggio, che pure aveva pareggiato con Marolda il gol di Ciofani, è costretto ad arrendersi alla zampata di Mazzeo, che corregge in porta un pallonetto di Franchini segnando così il primo gol con la nuova maglia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA&lt;/strong&gt; - Dopo 35 minuti più di nuoto che di calcio, la sfida salvezza tra Cavese e Barletta è stata sospesa per impraticabilità di campo dall'arbitro Bietolini di Firenze. Anche il cielo, evidentemente, piange per la pessima classifica delle due squadre, rispettivamente ultima e penultima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/03/15/2395971/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-gir-b-il-taranto-fa"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-9165000548165107564?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/9165000548165107564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=9165000548165107564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9165000548165107564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/9165000548165107564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione_15.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Taranto fa filotto di vittorie, la Lucchese dà l&apos;addio al sogno playoff'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7556298616912599940</id><published>2011-03-14T20:08:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T20:11:08.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>La zlatanata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/QUIMILAN/29163_album/ibrahimovic01_a6a7ba88.jpg" id="il_fi" width="550" height="450" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zlatan, l'hai fatta grossa. La manata a Marco Rossi, già vittima di Chivu, costerà carissima al figlio di Rosengård (malfamato quartiere di Malmö, dove Ibrahimović ha imparato ad accarezzare il pallone). Salterà le trasferte di Palermo e - forse: il Milan farà ricorso - Firenze, ma soprattutto il derby di Milano più atteso dal maggio 2003, quando Inter e Milan si giocarono l'Old Trafford di Manchester, teatro dei sogni ed in quell'occasione anche della finale di Champions League.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che il campionato non si decida il 3 aprile - o il 2, se all'Inter riesce l'impresa di far fuori il Bayern Monaco - a me sembra una bugia bell'e buona. Se entrambe le squadre saranno ormai fuori dalla Champions League, come probabile, un successo nella stracittadina rossonerazzurra consentirebbe alla squadra vincente di mettere le mani sullo Scudetto: il Milan aumenterebbe un distacco rimasto sorprendentemente invariato nell'ultimo turno nonostante il pareggio bresciano dell'Inter, mentre un eventuale successo dei nerazzurri li catapulterebbe a due soli punti di distacco dai cuginastri, cui la pressione ed un calendario più ostico potrebbero giocare brutti scherzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Partitissima, insomma. E Zlatan sarà in tribuna. Un bene, dice qualcuno, ma io dissento. L'Ibrahimović furioso, paladino del gol, è una garanzia di successo, almeno entro i confini italiani: fuori si scioglie, l'ha dimostrato per l'ennesima volta nella tana del Tottenham. Ecco, il perché della manata a Rossi è forse incastrato nelle reti di White Hart Lane, dove Zlatan ha detto addio alla coppa più ambita. Frustrato per questo, la pioggia del mezzogiorno milanese ed un Bari troppo rognoso per essere con un piede e mezzo in B, hanno fatto il resto, consegnando all'Inter una ghiottissima occasione per riaprire un campionato che alla mezzanotte di venerdì pareva chiuso a doppia mandata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7556298616912599940?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7556298616912599940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7556298616912599940' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7556298616912599940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7556298616912599940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/la-zlatanata.html' title='La &lt;i&gt;zlatanata&lt;/i&gt;'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-5367603343974692580</id><published>2011-03-14T19:13:00.002+01:00</published><updated>2011-03-14T19:20:03.920+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio 2000'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champions league'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio tedesco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Inter-Bayern Monaco: come a Madrid!</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.blogtivvu.com/wp-content/uploads/2011/02/inter-bayern-monaco.jpg" id="il_fi" width="460" height="341" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;22 maggio 2010, Inter e Bayern Monaco disputavano la 55ª finale di Coppa dei Campioni (poi Champions League). A spuntarla sono i nerazzurri, cui una doppietta di Milito regala il terzo trionfo continentale. 277 giorni più tardi, il 23 febbraio del 2011, meneghini e bavaresi si ritroveranno di fronte per l'andata degli ottavi di finale. Le cose, in questi nove mesi, sono cambiate e non poco per entrambe: allora egemoni in patria, oggi all'inseguimento di Milan e Borussia Dortmund; i calciatori, invece, rimangono gli stessi («squadra che vince non si cambia», così decisero in estate i proprietari). L'unica novità è rappresentata dal ventunenne Thomas Kraft, che ha rimpiazzato Butt tra i pali dei biancorossi di Baviera.&lt;br /&gt;Individuare gli uomini chiave in una simile partita è sempre difficile, vista l'abbondanza di campioni. C'è il fosforo di Cambiasso e l'ubriacante dribbling di Robben, c'è la visione di gioco di Sneijder ed il fiuto del gol di Gómez, ci sono i cross di Maicon ed i lunghi lanci di Schweinsteiger. Tutto questo, però, c'era anche nove mesi fa a Madrid. Franck Ribéry, invece, era squalificato a causa di un'espulsione rimediata in semifinale contro il Lione. Il fallaccio su Lisandro López gli costò carissimo, ma il funambolo francese non si farà sfuggire quest'occasione per prendersi una - seppure piccola - rivincita sulla storia. Tra le fila dell'Inter, invece, non ci si può dimenticare di Samuel Eto'o. Autentico trascinatore dei nerazzurri nel deludente primo scorcio di stagione, il camerunense ha ritrovato un feeling con il gol smarrito in seguito all'esilio sulla fascia sinistra. Numeri da favola per lui, capocannoniere della Champions League con 7 reti dopo la fase a gironi.&lt;br /&gt;Volutamente celato in apertura, emerge ora il discorso relativo alle panchine. Su quella bavarese van Gaal siede tutt'ora, nonostante le divergenze con i vertici societari dovute agli scarsi risultati ottenuti sin qui. Meritevole invece di una buona quantità di inchiostro è quanto avvenuto all'Inter: essendo Mourinho rimasto a Madrid dopo la vittoriosa finale, Moratti ha scelto Benítez - sponsorizzato da Branca - per la sua successione, ma i risultati sono stati disastrosi. Due trofei in bacheca, la Supercoppa Italiana ed il Mondiale per club, ma la paurosa involuzione dal punto di vista del gioco e dei risultati rispetto all'era Mourinho ha convinto Moratti ad assecondare se stesso e puntare su Leonardo, che quel 22 maggio 2010 seguiva la finale di Champions League da allenatore del Milan. Oggi l'uomo di Niterói pare aver rivitalizzato l'Inter: ritorno al rombo, cui Benítez era ricorso solo in situazioni d'emergenza, e ad una qualità di gioco più che discreta. La verticalità al primo posto, i centrocampisti alla continua ricerca dell'inserimento e Milito ed Eto'o finalmente in coppia in attacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PROBABILI FORMAZIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inter (4-3-1-2)&lt;/span&gt;: Júlio César; Maicon, Lúcio, Córdoba, Zanetti; Stanković, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Milito, Eto'o. All.: Leonardo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bayern Monaco (4-2-3-1)&lt;/span&gt;: Kraft; Lahm, Tymoshchuk, Breno, Contento; van Bommel, Schweinsteiger; Robben, Müller, Ribéry; Gómez. All.: van Gaal.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Antonio Giusto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fonte: Calcio 2000&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-5367603343974692580?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/5367603343974692580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=5367603343974692580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5367603343974692580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/5367603343974692580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/inter-bayern-monaco-come-madrid.html' title='Inter-Bayern Monaco: come a Madrid!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7004683483718224158</id><published>2011-03-12T17:39:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:42:35.138+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Inter: zeru tituli?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/quiinter/pandev01g.jpg" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/quiinter/pandev01g.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bicchiere nerazzurro è mezzo vuoto. Poco cambiava tra il dimenticarsi a Brescia due o tre punti, non vincere significava perdere l'ultimo treno per uno scudetto ormai irraggiungibile. Domani al Milan basterà vincere contro il Bari, nel più scontato dei testacoda, per rialzare la testa dopo l'eliminazione dalla Champions League. Già, la Champions League: l'Inter dovrà fare i conti con il Bayern Monaco martedì, e lo 0-1 dell'andata peserà come un macigno. Se poi Pandev, giocoforza in campo a causa dell'assenza di Milito, si dimostrerà onnivoro (nel senso che si è mangiato sia i gol suoi che quelli dei compagni, vero Sneijder?) come al Rigamonti, allora per l'Inter si paventerà l'ipotesi di concludere la stagione con &lt;/span&gt;zeru tituli&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inaspettatamente, visto che nemmeno un anno fa la metà nerazzurra di Milano festeggiava una storia tripletta&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7004683483718224158?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7004683483718224158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7004683483718224158' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7004683483718224158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7004683483718224158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/inter-zeru-tituli.html' title='Inter: &lt;i&gt;zeru tituli&lt;/i&gt;?'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-6892764481732637645</id><published>2011-03-09T11:50:00.003+01:00</published><updated>2011-03-09T11:56:15.745+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secondo me'/><title type='text'>Il modello ucraino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Colpevolmente, con l'andare del tempo ho lasciato che il blog si trasformasse in una semplice raccolta dei miei scritti. Da oggi - lo prometto - più spazio alle mie riflessioni. La prima, sull'eliminazione della Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="padding-right: 8px; padding-top: 8px; padding-bottom: 8px;" src="http://www.lasignoraingiallorosso.it/wp-content/uploads/2011/02/Lucescu.jpg" id="il_fi" width="435" height="300" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ucraina-Italia 2-0, Shakhtar Donetsk-Roma 6-2. I fratelli di Shevchenko ci hanno fatti fuori dalla corsa all'organizzazione di Euro 2012, in collaborazione con la Polonia, e dalla Champions League grazie al contributo di uno sciame di brasiliani (Jádson, Douglas Costa, Luiz Adriano, Willian ed il «croato» Eduardo). Le ragioni? Rispettivamente uno stadio all'avanguardia, la modernissima &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://donbass-arena.com/en/"&gt;Donbass Arena&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, e la fiducia nei giovani: Mircea Lucescu, al termine dell'incontro, ha sottolineato come la Roma - ed il movimento calcistico italiano - abbondassero di ultratrentenni. Il suo Shakhtar, invece, abbonda di giovani promesse, che «danno soddisfazioni», e soprattutto portano successi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altro che modello inglese, è dagli ucraini che bisogna prendere esempio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-6892764481732637645?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/6892764481732637645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=6892764481732637645' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6892764481732637645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/6892764481732637645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-modello-ucraino.html' title='Il modello ucraino'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-7472356170024420482</id><published>2011-03-09T11:20:00.001+01:00</published><updated>2011-03-09T11:21:38.948+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>La svolta di Massimo Volta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Volta-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Volta-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Dimenticare è la parola d’ordine in casa &lt;strong&gt;Sampdoria&lt;/strong&gt;. Dimenticare la sconfitta con il Cesena, l’esonero di &lt;strong&gt;Mimmo Di Carlo&lt;/strong&gt;, le contestazioni nei confronti di &lt;strong&gt;Garrone&lt;/strong&gt;, i gol dell’ex coppia più bella d’Italia &lt;strong&gt;Cassano-Pazzini&lt;/strong&gt;. Dimenticare tutto, e concentrarsi sulle ultime dieci partite, da affrontare con Cavasin in panchina. Ma siamo sicuri che si tratti di un’impresa realizzabile? Per un giocatore almeno, per &lt;strong&gt;Massimo Volta &lt;/strong&gt;da Desenzano del Garda, sarà impossibile dimenticare tutto: la sconfitta con il Cesena la porterà sempre con sé. Perché il primo gol in A non si scorda mai, soprattutto se arriva contro la squadra che finora ti ha regalato le emozioni più forti della tua pur breve carriera.&lt;br /&gt;Breve, ma intensa. Perché da quando ha assaggiato il calcio nel settembre 2006 (Carpenedolo-Sanremese 1-1) è venuto a contatto con ogni tipo di realtà presente nel panorama italiano. Dalla C2 con i rossoneri del Carpenedolo, dove ha incominciato da bambino, alla Champions League con la Sampdoria, che ne ha rilevato metà del cartellino nel gennaio del 2007. In mezzo l’avventura a Foligno, con Bisoli – poi ritrovato a Cesena – in panchina ed un sogno chiamato Serie B svanito ai play-off contro il Cittadella. In cadetteria Volta ci arriva comunque, con la maglia del Vicenza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L’anno dopo, che poi sarebbe l’anno scorso, ecco il Cesena: una neopromossa che punta a far bene, e fa benissimo. Promozione, diretta, senza passare per l’inferno dei play-off, e Max protagonista assoluto della stagione: 38 presenze, ed un gol. Contro il Brescia, di cui da bambino ammirava Baggio mentre – in veste di raccattapalle – assisteva alla partita e cui aveva segnato anche con la maglia del Vicenza. A fine stagione viene anche nominato miglior difensore centrale del campionato, e parte per una meritata vacanza ad Ibiza sognando la Samp e la Champions League.&lt;br /&gt;Il sogno si avvera, perché al Weserstadion di Brema è in campo, anche se nell’inedita o quasi posizione di terzino destro. Vincono 3-1 i tedeschi, ma lui non sfigura: prende un giallo in apertura, ma poi si rimette in carreggiata e conclude l’incontro in crescendo. Inaspettatamente, dice qualcuno, perché Volta non ha ancora assaggiato la Serie A, con cui fa conoscenza in casa della Juventus alla seconda giornata.&lt;br /&gt;Massimo, che ormai è un habitué della massima serie, di cui non perde una partita dal 16 gennaio (da allora sempre in campo) si è  dato anche all’attacco: contro il &lt;strong&gt;Cesena &lt;/strong&gt;un gol, con la complicità di Antonioli, e rigore procurato. La speranza di &lt;strong&gt;Cavasin&lt;/strong&gt;, a questo punto, è che &lt;strong&gt;Volta &lt;/strong&gt;sia l’uomo della svolta.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Antonio Giusto&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://blog.guerinsportivo.it/blog/2011/03/09/la-svolta-di-massimo-volta/"&gt;Guerin Sportivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-7472356170024420482?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/7472356170024420482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=7472356170024420482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7472356170024420482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/7472356170024420482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/la-svolta-di-massimo-volta.html' title='La svolta di Massimo Volta'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-8425630116766433093</id><published>2011-03-02T16:28:00.001+01:00</published><updated>2011-03-02T16:31:05.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lega pro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='goal.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il punto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio italiano'/><title type='text'>Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Benevento consolida la sua piazza d'onore, in Foggia-Gela rissa da saloon!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:trEioI1iXwNHcM:http://www.rosaneronline.it/files/u87/LegaPRO.jpg&amp;amp;t=1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;COS’È SUCCESSO&lt;/strong&gt; - Juve Stabia vittoriosa a a Viareggio (Albadoro e Tarantino), con questi tre punti i gialloblù scavalcano l'Atletico Roma al terzo posto. Successo esterno anche per il Pisa, che espugna il «Lamberti» di Cava grazie ad un goal di Guidone nel finale. Di Gennaro dal dischetto regala al Lanciano tre punti contro l'Andria, mentre Foligno-Ternana termina 0-0.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL TOP&lt;/strong&gt; - Nel posticipo del lunedì il Benevento consolida il secondo posto, essendo ormai la Nocerina praticamente irraggiungibile. Passati in svantaggio al 12' (gol di Fiore) i giallorossi ribaltano il risultato con Clemente, La Camera e Bueno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;IL FLOP&lt;/strong&gt; - Quinta sconfitta consecutiva per l'Atletico Roma, che stavolta lascia i tre punti all'inarrestabile Nocerina. De Liguori porta in vantaggio i «Molossi», riacciuffati da Franchini in chiusura di prima frazione, ma è Catania a decidere l'incontro siglando il nono gol stagionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA SORPRESA&lt;/strong&gt; - Prima vittoria esterna per il Taranto, che espugna il «Porta Elisa» di Lucca grazie ad un colpo di testa del francese Sy dopo appena un minuto di gioco. Grazie a questi tre punti, gli uomini di Dionigi si portano al quinto posto: tre punti di vantaggio sulle inseguitrici Foggia, Lanciano e Siracusa, ed altrettanti di ritardo dalla Juve Stabia, terza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;TOH, CHI SI RIVEDE&lt;/strong&gt; - Più che «chi si rivede», «chi si vede». Federico Cerone, giunto a Barletta dal Pisa in gennaio, regala ai suoi la vittoria contro il Siracusa segnando il primo gol tra i professionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;strong&gt;LA CHICCA&lt;/strong&gt; - Foggia-Gela termina 2-2, ma allo «Zaccheria» si scatena una furibonda rissa dopo il pareggio dei padroni di casa. Tutto nasce dalla mancata restituzione del pallone che porterà al pareggio di Sau (doppietta per lui, per gli ospiti a segno Cunzi e D'Anna).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Giusto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.goal.com/it/news/92/lega-pro/2011/03/01/2374586/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione-gir-b-il-benevento"&gt;Goal.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="divAdnetKeyword"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1285494532509277199-8425630116766433093?l=calciodangolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciodangolo.blogspot.com/feeds/8425630116766433093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1285494532509277199&amp;postID=8425630116766433093' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8425630116766433093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1285494532509277199/posts/default/8425630116766433093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciodangolo.blogspot.com/2011/03/il-punto-sulla-lega-pro-prima-divisione.html' title='Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione Gir. B - Il Benevento consolida la sua piazza d&apos;onore, in Foggia-Gela rissa da saloon!'/><author><name>Antonio Giusto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08480412990860911562</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://2.bp.blogspot.com/-tyOPxUoShIY/TqRcIo1BojI/AAAAAAAAACg/oCukbXhhrKE/s220/calcio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1285494532509277199.post-3547234081942797933</id><published>2011-03-01T14:52:00.002+01:00</published><updated>2011-03-02T16:32:51.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio inglese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra palco e realtà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profilo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerin sportivo.it'/><title type='text'>Le capriole di Oba Oba Martins</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Martins-Zigic-539x404.jpg" src="http://blog.guerinsportivo.it/wp-content/uploads/2011/03/Martins-Zigic-539x404.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Febbraio non è ancora terminato, eppure in Inghilterra è già stato assegnato il primo trofeo dell’anno. La &lt;strong&gt;League Cup&lt;/strong&gt;, finita sorprendentemente nella bacheca del &lt;strong&gt;Birmingham City&lt;/strong&gt;, che in campionato lotta per salvarsi, ma a &lt;strong&gt;Wembley&lt;/strong&gt;, davanti ad 88,851 spettatori, è riuscito nell’impresa di negare all’&lt;strong&gt;Arsenal&lt;/strong&gt; il primo successo dall’ormai calcisticamente lontanissimo 2005 (era il 21 maggio, FA Cup vinta ai rigori contro il Manchester United).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sull’1-1 dopo 89 minuti di gioco, gol di Žigić e van Persie, ecco la clamorosa incomprensione tra Koscielny e Szczęsny, che si scontrano: pallone a zonzo per l’area di rigore e la porta sguarnita. Ad approfittarne è &lt;strong&gt;Obafemi Martins&lt;/strong&gt;, vecchia conoscenza del calcio italiano, che insacca col sinistro e si produce nella classica serie di capriole.&lt;br /&gt;Qui le abbiamo viste tante volte, da quando, nel settembre del 2000, «&lt;strong&gt;Oba Oba&lt;/strong&gt;» è sbarcato in Italia su consiglio di Churchill Oliseh, fratello di Sunday (in Italia con le maglie di Juventus e Reggiana) e padre adottivo del centrocampista del&lt;strong&gt; CSKA Mosca Sekou&lt;/strong&gt;. Churchill, che al tempo gestiva una scuola calcio con sede a Lagos (dove Martins è nato il 28 ottobre 1984) lo nota in strada e gli propone di unirsi alla sua squadra, affiliata alla Reggiana: che occhio! Obafemi mette in luce le proprie doti di velocista e goleador, e così a Reggio Emilia rimane solo qualche mese, perché l’Inter punta su di lui e sgancia 750 mila euro pur di vincere la concorrenza del Perugia di Gaucci. Soldi ben spesi, lo si capisce sin dall’inizio della sua avventura in nerazurro: la prima stagione, 2001-02, si conclude con la doppietta Scudetto Primavera-Coppa Carnevale, e Oba segna 23 gol.&lt;br /&gt;Cúper, l’hombre vertical, gli fa assaggiare la prima squadra in precampionato, e – complice un’incredibile serie d’infortuni – si ritrova a puntare su di lui per accedere ai quarti di Champions League. In coppia d’attacco con Morfeo, alla BayArena di Leverkusen contro i vicecampioni d’Europa, infila
